Gigetta

Vi presento Gigetta. È la mia nuova auto da tre giorni. Sì, è una Panda e ne sono giustamente orgoglioso, visto che non mi è mai fregato niente delle automobili e che questa è la seconda auto nuova che compro nella mia vita. È bellina e va come le schioppettate, col suo bel colorino canna di fucile un po’ metallizzato, praticamente una tentazione irresistibile per chi voglia sfricinarmela ignobilmente ma tanto sono assicurato contro gli atti vandalici. L’ho presa superaccessoriata. Ha una roba che si chiama Start & Stop che spegne il motore quando metti in folle e stacchi la frizione per poi riaccenderlo appena la riabbassi che ti prende un accidente perché pensi: “E se non si riaccende che succede?”. Ha i comandi al volante ma non ci capisco assolutamente niente. L’autoradio ha un RDS che leva il fumo alle schiacciate, la presina per la chiavetta usb, le memorie per le stazioni (già memorizzati i tre canali RAI e Radio Radicale, tanto per sopravvivere ai viaggi lunghi e a quelli brevi, visto che non tollero le automobili senza autoradio), praticamente mi fa anche il caffè la mattina. Ma il lettore CD dov’è? Non c’è. Se voglio sentire i miei CD (e ne ho parecchiotti) devo per forza convertirli in MP3, trasferirli su chiavetta e ascoltarli così. Insomma, t’attacchi. Se la vuoi è così e se non la vuoi è così lo stesso. Ora cominciano a uscire anche i primi PC portatili (primi?) senza lettore CD e se vuoi usare una live di Linux o installarlo direttamente o te lo schiaffi sulla chiavetta o lo pigli nello scodellaminestre e ti compri un lettore esterno. Ma la Gigetta queste cose non le sa.

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