Giancarlo Bolognesi, professore

E’ assurdo, ma ci sono notizie che non sono notizie finché non ti arrivano.

Ha ragione Travaglio, i fatti accadono, ma poi nessuno li considera finché non passano sui media.

O finché, aggiungo, li scopri da solo.

Oggi avevo notato che sul mio blog qualcuno era arrivato cercando su Google qualcosa come "Giancarlo Bolognesi Livorno" e deve essere stato reindirizzato chissà dove.

Ho provato a rifare la stessa ricerca con Google e, tra i risultati, ho trovato che a Livorno esiste un istituto onnicomprensivo denominato "Giancarlo Bolognesi". Le scuole e le vie si intestano ai morti, sempre.

Questo vuol dire che il mio professore di latino del biennio, e del triennio del Liceo Scientifico Sperimentale "Francesco Cecioni" di Via Crispi (e Piazza Vigo) non c’è più.

Solo dopo tre anni dai fatti ho scoperto che è mancato a 59 anni, perché, vedete un po’ voi, una mattina che si trovava a preparare i bagagli per la partenza per le vacanze assieme alla moglie gli è saltato il bischero, si è acceso una sigaretta, è andato sul terrazzino e da lì si è buttato di sotto. Senza dire nulla. Come direbbe il Poeta,

"(…) senza un suono
né il rumore di battaglie
era morto un altro uomo.
Restò
solo qualcosa che volò
nell’aria calma e poi svanì
per dove non sapremo mai (…)"

Giancarlo Bolognesi, verso la fine degli anni 70-inizi anni80 era per tutti "Giancarlo". dare del "tu" a un professore sembrava una conquista. Non gli importava che gli si desse del "tu" o del "Lei". Non ci credevo, ma mi piaceva così, con gli occhiali a goccia, sfumati di blu, i baffi, i capelli scompigliati, l’aria un po’ da tricheco e la pipa che emanava un profumo di tabacco "Clan", chè il "Clan" non puzza, nossignori, profuma, e uno dice "Che buon odore di pipa!".

Regalava dei libri agli alunni, ogni tanto. Non erano solo i saggi-omaggio che si faceva portare dai rappresentanti (allora più prodighi di tangenti editoriali, verso i professori), anche se a me regalò l’imprescindibile Guglielmino (la "Guida al Novecento" dell’editore Principato, mattone con la copertina grigia che parlava di "Decadentismo" come se si trattasse del bosone di Higgs. Regalava anche romanzi tratti dalla sua biblioteca personale, edizioni vecchissime che lui aveva già acquistato usate sulle bancarelle, e che gli si ingiallivano perché, diceva, aveva una biblioteca molto umida.

Siccome per almeno 15 anni anche i miei libri sono stati all’umidità, questa copia di una vecchia edizione economica della Garzanti de "L’angelo azzurro" di Heinrich Mann che mi regalò lui non so se presenti più macchie gialle perché è stata nella sua o nella mia biblioteca. O, forse, perché è stata in tutti e due i luoghi.

Ricordo che trangugiai quel libro come si fa quando si è adolescenti e si ha voglia di letteratura, e non ho mai capito perché l’abbiano tradotto in quel modo, visto che il titolo originale, "Professor Unrat" ("Professor Sporcizia") rende molto più l’idea.

Ci scrisse proprio così, "eccezzzionale" con tre zeta perché allora c’era il tormentone di Diego Abatantuono che tirò fuori "Eccezziunale veramente", film trash con qualche spunto geniale.

Poi diventò Preside e non so più cos’altro. Non seppe mai che sono diventato professore, né che con la mia fidanzata (fidanzata?) del liceo le cose non andarono bene nonostante le sue previsioni profetiche "Voi due non vi lascerete mai!". E chissà se prima di volare giù, ha segnato da qualche parte, su un foglietto, "Oggi 6 agosto 2006, Ultima Sigaretta" come Zeno Cosini, il protagonista de "La coscienza di Zeno" che spiegava con piacere, quasi riconoscendosi nell’antieroe di Svevo…

Commenti

commenti

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

How to whitelist website on AdBlocker?

  • 1 Click on the AdBlock Plus icon on the top right corner of your browser
  • 2 Click on "Enabled on this site" from the AdBlock Plus option
  • 3 Refresh the page and start browsing the site
Don`t copy text!