Germania: scaricare illegalmente è rubare

Il parlamento federale tedesco ha approvato una nuova legge antipirateria che introduce il reato di furto digitale, totalmente equiparato al suo corrispettivo "tradizionale". Secondo la nuova normativa, che entrerà in vigore dal primo gennaio del 2007, ogni "download abusivo" di contenuti protetti da copyright verrà punito "come il furto di un DVD in un negozio".

La legge, di cui dà notizia l’autorevole The Times britannico, è simile per certi versi al DL Urbani italiano e ricorda alcune parti della riforma francese sul diritto d’autore. Di certo è tra le più dure di tutto il panorama europeo. Chi si limita a scaricare per uso personale rischia due anni di reclusione, pena che arriva a cinque anni per chi intende farlo per scopi commerciali.

"Non ci devono essere distinzioni tra chi ruba un pacchetto di gomme da masticare in un tabaccaio e chi scarica contenuti in maniera illegale", ha detto Gunther Krings, parlamentare dell’Unione Cristiano-Democratica del neocancelliere Angela Merkel.

Un accordo tra regioni federali e forze dell’ordine nazionali permetterà di tramutare le segnalazioni di enti come MPAA e RIAA in ordini di cattura, in maniera per certi versi simile a quanto avviene negli Stati Uniti.

Immediata la protesta dei consumatori tedeschi: "Il segnale proveniente dalle istituzioni è veramente inquietante", dice Patrick von Braunmuhl, direttore della più grande organizzazione di consumatori della Germania, "ed ora le famiglie rischiano d’essere visitate dagli ufficiali di polizia solo perché il figlioletto sedicenne ha scaricato qualche canzone da Internet".

Il governo si difende: "Avevamo estremo bisogno di una legge come questa", dice il ministro della giustizia tedesco. Secondo le ultime stime diffuse da IFPI, l’associazione internazionale dei discografici, il mercato tedesco della musica "rischia di non potersi riprendere" dai danni causati dalla pirateria.

Ogni anno, stando ai dati di IFPI, in Germania vengono prodotti 439 milioni di CD pirata ed il fenomeno, diffuso soprattutto tra i giovani e tra gli studenti universitari, ha contribuito ad una contrazione del mercato "pari a -45% negli ultimi 8 anni".

Creative Commons LicenseTutti i contenuti di Punto Informatico sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons, salvo diverse indicazioni.
L’editore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su Punto Informatico avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d’invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.

Commenti

commenti

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

How to whitelist website on AdBlocker?

  • 1 Click on the AdBlock Plus icon on the top right corner of your browser
  • 2 Click on "Enabled on this site" from the AdBlock Plus option
  • 3 Refresh the page and start browsing the site