Garante della Privacy: Wind mi deve rimborsare 200 euro per servizi non richiesti

E oggi ci ha rimesso 200 euro anche Wind, così facciamo pari e patta.

Nel giugno scorso mi mandarono alcuni SMS che mi annunciavano l’attivazione di un paio di servizi non richiesti, che, tra le altre cose, non costano nemmeno poco, e che se volevo disattivare era necessario innescare una procedura che, come minimo, era un gran bel rompimento di zeri.

E’ partita la solita istanza di accesso ai dati e, poi, visto che si sono degnati di non rispondere (o, meglio, di rispondere, ma a un indirizzo in cui non risiedo e in cui non sono più residente da almeno 4 anni), è partito il ricorso.

Il Garante stavolta ci ha messo un po’ (6 mesi, è il dispositivo in assoluto più "ritardatario" che io abbia ricevuto) e sono 200 euro di rimborso, dunque.

Non solo, il Garante si è anche riservato ulteriori azioni nei confronti di Wind per quanto riguarda i servizi non richiesti in questione.

Il dispositivo integrale è scaricabile sotto forma di file .PDF

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Un pensiero riguardo “Garante della Privacy: Wind mi deve rimborsare 200 euro per servizi non richiesti

  1. Damiano

    Ciao, sta succedendo la stessa cosa anche a me. Mi attivano continuamente servizi che non richiedo. Posso chiederti, per cortesia, di inviarmi il testo del ricorso che hai presentato, così ho una base per farne uno mio? Grazie mille.

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