Garante della Privacy: altre osservazioni sull’uso del registro elettronico

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“Con specifico riferimento ai minori, abbiamo posto all’attenzione del ministro dell’Istruzione l’esigenza di una svolta nel ricorso alle piattaforme in generale. Dicendo che intanto forse è più prudente utilizzare il registro elettronico, che pure non è privo di problemi: fra il registro elettronico e la piattaforma di una multinazionale di cui non si sa nulla è meglio nel presente dare indicazioni perché le scuole ricorrano tutte le volte che è possibile al primo”

“è stata una questione che abbiamo avuto modo di  sollevare all’inizio di quest’anno proprio per la velocissima crescita esponenziale di adesioni in tutto il mondo e che vede come utenti in  larga prevalenza i minori nell’ordine di centinaia di milioni in  Europa, di miliardi nel mondo. L’idea che questa piattaforma non solo  per la sua proprietà in Cina, un Paese estraneo alle regole di tutela  dei dati personali vigenti in Europa, ma anche per la scarsa abitudine all’utilizzo a uno strumento così sofisticato, offre la possibilità di violazioni anche molto pesanti”.

“bisogna, ad ogni modo, accendere i riflettori tutte le volte che è  possibile su un mondo largamente inesplorato in cui c’è una certa  facilità nel ricorso all’utilizzo di un social che tende a diventare  consueto nella vita dei ragazzi con scarsa vigilanza”

“Per molto tempo, nessuno si è posto il problema di quale  fossero il rischi di una vita priva di filtri e protezione nella quale minori ma anche adulti si infilano con grande facilità. Nella  dimensione online dobbiamo far valere i diritti che  valgono offline: è il principio di fondo. E dentro questo principio dobbiamo costruire un sistema di regole e di filtri che consentano di  avere presidi virtuali”.

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