Fuori dalla scuola pubblica le maestre dell’asilo “Cip e Ciop” di Quarrata arrestate per maltrattamenti!

Le hanno arrestate, una in flagranza di reato.

Si chiamano Anna Laura Scuderi, 41 anni, e Elena Pesce, 28 anni. La prima è la titolare dell’asilo "Cip e Ciop" di Quarrata (Pistoia), la seconda è una maestrina.

Dopo una attività investigativa di intercettazioni con telecamere nascoste, è stato scoperto che un bambino è stato costretto a restare con la testa nel suo vomito dopo essere stato preso a pacche sulla nuca ed essere stato fatto cadere. Era solo un bambino di otto mesi. Un bambino strattonato con forza, al punto di causare la lussazione di una spalla. Niente giochi. Qualcuno veniva chiuso in bagno per punizione.

Altri bambini sono stati picchiati, o lasciati per ore al freddo o al buio.

Le due sono state arrestate e trasferite al Carcere di Sollicciano.

Sono persone che, per la gravità dei reati e per la qualità delle prove non dovrebbero mai più far ritorno a occuparsi o a insegnare nelle scuole pubbliche. Quella che è stata arrestata in flagranza di reato, dunque, verrà probabilmente processata per direttissima. Con tutte le attenuanti del caso (sconto di un terzo della pena per il rito, è incensurata, e chissà che non venga ammessa a patteggiare).

L’altra, invece, con ogni probabilità si barcamenerà per le maglie del rito ordinario. La terranno in carcere per un po’, poi sarà scarcerata per decorrenza dei termini o perché non c’è più pericolo di inquinamento delle prove. Un po’ di arresti domiciliari non si negano a nessuno.

Poi arriverà l’udienza preliminare, il rinvio a giudizio e, solo dopo, il processo di primo grado.

Che si svolgerà quasi sicuramente quando sarà pronto il provvedimento sul processo breve.

E che fra eccezioni procedurali, tempistiche fisiologiche, esigenze (sacrosante!) della difesa, i due anni del processo lo manderanno in prescrizione.

E se il processo va in prescrizione vuol dire che la Scuderi dovrà per forza essere reintegrata nel proprio lavoro (da cui per ora può essere stata sospesa, non licenziata, perché non si licenzia un pubblico dipendente senza una sentenza definitiva passata in giudicato) mentre questa gente dovrebbe semplicemente andare fuori dalla scuola e da qualunque altro ufficio pubblico per tutta la vita, ipso facto e sine die, e via latineggiando.

Tutto questo perché c’è da salvare il Presidente del Consiglio. Perché non si deve far durare un processo più di due anni, perché se putacaso si arriva a sentenza dopo due anni e mezzo per questa stronza è tutto cancellato.

Colpevole? Magari sì, certo, la prescrizione lascia sempre il "fumus" della responsabilità, ma ufficialmente non punita.

E ufficialmente degna di vedersi restituire tutti gli stipendi sospesi, con gli interessi e con tante scuse e magari i saluti alla famiglia.

Poi se gli insegnanti prendono l’influenza il Governo i soldi che ritira ai pubblici dipendenti li vuole subito. Perché sono dei fannulloni. Una di queste, con ogni probabilità, sarà una prescritta. E qualcuno dirà anche che c’è stato un accanimento dei soliti magistrati comunisti.
99 Views

Commenti

commenti

2 pensieri riguardo “Fuori dalla scuola pubblica le maestre dell’asilo “Cip e Ciop” di Quarrata arrestate per maltrattamenti!

  1. Lys

    Il cinque dicembre tutti a Roma per il NO BERLUSCONI DAY indetto direttamente dalla rete e non dal piddimenoelle, che anzi non ha nemmeno aderito a posteriori…

  2. Maciste

    Ma non è una scuola privata?
    Cito da repubblica:
    “”Siamo sconvolti, abbiamo visto la direttrice della scuola prendere a schiaffi il nostro bambino di 3 mesi”, hanno detto in lacrime Manuel e Sara, 21 e 20 anni, “non avrei mai pensato che potesse accadere una cosa del genere a Pistoia. Siamo due operai, abbiamo fatto sacrifici enormi per mandare nostro figlio ad una scuola privata che ci costava 250 euro al mese.
    Quelle due donne meritano l’ergastolo”. ”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.