Enrico Ruggeri, Selvaggia Lucarelli e i tamponi gratuiti del concerto di Genova

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Due o tre anni fa (adesso non rammento) ho avuto il piacere di assistere (gratis!) a un concerto di Enrico Ruggeri in questo piccolo mondo di un mondo piccolo che è la città di Roseto degli Abruzzi.

L’ho trovato in forma, ha tirato via due ore e tre quarti di concerto senza battere ciglio, condensando tutto il suo repertorio in una serata di rara grazia e bellezza. Ruggeri è una delle personalità in assoluto più sensibili del nostro cantautorato e gliene va dato merito. C’è gente che crede che “Quello che le donne non dicono” sia della Mannoia, invece è sua. Scritta e composta lui, testo e musiche. Quindi la canta in giro per l’Italia e ne fa, giustamente, quello che gli pare, sempre con gli applausi increduli di parte del pubblico, soprattutto femminile (“l’ha scritta LUI? E come ha potuto UN UOMO sondare così profondamente l’animo femminile??”)

Mi piacque molto anche una sua iniziativa sul copyright, poi naufragata, che intendeva investire il Codacons delle sanzioni amministrative da comminare a chi piratava musica in rete, fermandosi lì, e senza arrivare alla segnalazione alla magistratura (sì, è reato copiare senza permesso una canzone). Cercava un po’ di giustizia, un po’ di equità. Ma trovò la SIAE. But that’s another story.

Per il suo prossimo o già svolto concerto di Genova, Enrico Ruggeri, già supplente per l’insegnamento dell’italiano nelle scuole medie, facendo leva sulla sua già citata sensibilità, ne ha pensata una proprio azzeccata, l’uovo di Colombo (già, ma ci voleva uno come lui per pensarci): tutti i possessori del biglietto potranno sottoporsi a un tampone rapido GRATUITO, favorito dalla Croce Bianca. Così tutti (tranne chi dovesse risultare positivo, mi pare ovvio) potranno assistere in sicurezza allo spettacolo e non dovranno nemmeno sborsare una lira in più. Cos’è il “genio”, dicevo? E’ fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione, anche se il cantautore dichiara che ci stava pensando da un anno.

Invece Selvaggia Lucarelli, giornalista pubblicista, diplomata, gli fa da contraltare. E’ di poche ore fa questo suo commento su Facebook:

“…Enrico Ruggeri -genio tra i geni- non ha capito che con tampone negativo entro le 48 ore hai di fatto il green pass (in questo caso pure a scrocco).”

Io non so se Ruggeri sia propriamente un “genio” o meno. E’ certamente una persona molto intelligente che ha trovato un modo “altro” per riportare la cultura tra la gente. E poi, sì, se fai un tampone e risulti negativo hai il green pass per 48 ore. Lo stabilisce un decreto del Governo, mica Enrico Ruggeri! Lo sa anche il gatto che viene a dormire nella scatola di cartone sopra la mia terrazza. Può essere discutibile il merito, il contenuto della norma, ma non il fatto che sia così. E poi “a scrocco” de che? La gente non “scrocca” proprio un bel niente, c’è la possibilità di farsi un tampone gratuito e c’è chi ne usufruisce, fine, punto terminale della storia. La locale ASL mi manda di quando in quando degli inviti a sottopormi a visite specialistiche per la prevenzione dei tumori. Sono assolutamente gratuite. Eppure, se decido di farmi visitare non è che “scrocco” qualcosa a qualcuno. O, forse, chi va avanti a tamponi perché non ha o non ha la possibilità di avere altro (vedi tu, magari è in attesa di vaccino e chissà quando glielo fanno) deve sborsare 15 euro a prezzo calmierato ogni 48 ore che Dio mette in terra perché così paga, con moneta sonante e ballante, il fio di non essere (ancora) vaccinato? Ma meno male che qualcuno ci ha visto dentro e ha previsto un tampone gratuito per una microcomunità di cittadini. Il tampone dovrebbe essere assolutamente gratuito per tutti. Punto, il n’y a pas d’autres questions. Totalmente a carico del sistema sanitario nazionale. Invece il costo di una prestazione presso un laboratorio di analisi privato si aggira intorno ai 30 euro, il prezzo calmierato del Governo è dimezzato, ma è ancora TROPPO alto. E poi sarà valido solo fino al 30 settembre. Dopo non si sa cosa succederà.

Sinceramente stento a vedere il senso e il valore della critica. Cosa NON avrebbe capito Ruggeri? Ha capito fin troppo, e si è adoperato perché le cose vadano ALMENO UN PO’ MEGLIO. Per quello che lo riguarda, certo, cosa volete che faccia, che abbia la soluzione a tutti i problemi della Sanità italiana? Farebbe il Ministro della Salute. Ma il Ministro della Salute avrebbe dovuto farlo Gino Strada.