Egitto: il presidente Mubarak ha rassegnato le dimissioni. Stavolta davvero.


…e finiamo per prendere lezioni di democrazia anche dall’Egitto.
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5 pensieri riguardo “Egitto: il presidente Mubarak ha rassegnato le dimissioni. Stavolta davvero.

  1. Single a trent'anni

    Lezioni di democrazia una beata cippa di c***o, Valerio, ma l’egitto è attualmente in mano ai MILITARI!

    Il tuo antiberlusconismo ti ha fatto spengere il cervello? Ma ti rendi conto? c’è un paese in mano ai MILITARI e tu parli di “lezioni di democrazia”?

    Agghiacciante.

  2. Valerio Di Stefano

    Mi raccomando, continua a scrivere “ca**o” con gli asterischi, così se ti denunziano per le “ca**ate” potrai sempre andare a dire che volevi scrivere “carro”, oppure “callo”, Mi stai diventando un perbenista come quelli del PD, e questo mi dà un dolore indicibili, credimi.

    Quanto alla democrazia, basti rispondere al ripristino delle libertà di comunicazione telefonica e via internet che con quel brav’uomo di Mubarak erano state praticamente escluse (sì, ha spento l’Egitto, era rimasto un solo provider a funzionare a tratti).

    E’ la gente che manda via lo zio Itle’ di turno, 18 giorni di proteste ininterrotte sono molto più di una lezione di democrazia, considerato che oggi in Italia il popolino viola andrà a portare la bandiera della moralizzazione senza averne autorità, cultura e grammatica, e Formigoni parteciperà alla protesta delle mutande di Giuliano Ferrara.

    Agghiacciante, sì.

  3. Valerio Di Stefano

    Cara Niki,
    come ha segnalato “Single a 30 anni”, gli asterischi sono messi automaticamente dalla piattaforma del blog, non da me.
    Provo a modificarlo in modo che si sappia e si veda che volevi scrivere “c***o” con due zeta e che non cadi nei controsensi né nei perbenismi.
    Quanto al “cavillare” e al “perdersi dietro mille distinguo” io, semplicemente, le trovo critiche.
    Che sono sempre preferibili ai pretesti. Se non altro perché io per le mie critiche pago in prima persona.
    Un giorno ne parleremo.
    Sempre “in tutta amicizia”, sia ben chiaro.

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