E’ uscita la compilation “Liberalarte!3” – L’arte non e’ una merce

Dopo quasi un anno di preparativi è nata "Liberalarte!3", una compilation musicale voluta, realizzata e prodotta da soli musicisti. Si tratta di un vero e proprio esperimento musicale: 33 tracce rappresentanti altrettante realtà musicali e unite sotto un’unica bandiera: l’ arte non è una merce!

Il disco e’ pubblicato in licenze Copyleft, che permettono agli "autori di opera d’ingegno" di liberare questa "creazione" dai vincoli del classico Copyright, approvando così una libera circolazione della cultura a discapito del concetto: "Tutti i diritti riservati". Di conseguenza, il doppio cd potrà essere masterizzato e diffuso su internet liberamente.

In un circuito discografico basato sempre più sulla competizione tra band, la promozione ad ogni costo e le convenienze personali; dove lo scrivere una canzone ha più a che fare con il conto in banca e non con l’ispirazione artistica, un gruppo di realtà musicali italiane (e non) ha voluto dimostrare a tutti un concetto molto semplice: anche in Italia si può produrre un disco di alta qualità a basso costo (prezzo provocatorio al pubblico: 5 euro per un doppio cd), tagliando quelli che si chiamano gli intermediari, lasciando agli artisti la libertà di esprimersi al meglio e rinunciando alle società di distribuzione e promozione.

Tantissime le band coinvolte, compresi tre padrini d’eccezione: Tetes de Bois, Gang e Filippo Gatti (presente nella compilation con l’inedito: "Ho spento la televisione di domenica) che hanno aderito al progetto con entusiasmo e con grande spirito di condivisione.

Oltre a loro moltissime band di ottimo livello, a cominciare dagli "ospiti stranieri" del disco, i francesi dell’ Enfance Rouge, passando per i romani Astenia, Rein, Frangar non Flectar, Hyaena Reading, Wogiagia; i sardi Ratapignata, i pontini Legittimo Brigantaggio e Angelo Elle, i marchigiani Radio Babylon, i pugliesi Leitmotiv e poi Razmataz, Presi per caso, Kutso e tanti altri.

Il disco ha poi funzione di vera e propria "galleria virtuale" per un giovane artista, Livio Fania, che presenta le sue creazioni in copertina e all’interno del cofanetto, dove si potrà anche trovare una curiosa sorpresa: un Cd-r vergine: evidente gesto provocatorio con il quale i musicisti coinvolti lanciano un importante messaggio: serve una nuova legge sulla musica che tuteli di piu’ artisti e pubblico e meno gli interessi dei "signori della musica".

Per la distribuzione si cercherà di percorrere la strada delle librerie e dei negozi di dischi indipendenti, oltre che delle piccole botteghe equo e solidali sparse per l’Italia, perchè di questo si tratta: di un disco a tutti gli effetti "equo e solidale", dal momento che mette in relazione diretta artisti e pubblico. In questo modo sono i soli musicisti a raccogliere i frutti del loro lavoro, tagliando a monte quella lunga fila di professionisti che normalmente interagisce (e spesso interferisce) con la creazione di un prodotto culturale.

Tanti i partner che hanno aderito al progetto tra i quali il Fronte Popolare per la Musica Libera, Linux Club, Radio Città Aperta, Free Hardware Foundation, Radio Popolare Roma, Essedierre Service ed Emergency.

da: http://www.fpml.it/

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