E’ morto Arto Paasilinna

Immagine tratta dalla pagina in italiano di Wikipedia su Arto Paasilinna

Immagine tratta dalla pagina in italiano di Wikipedia su Arto Paasilinna

Arto Paasilinna è morto e questa è una notizia tragica per tutti coloro che amano la buona letteratura, che ne hanno apprezzato l’umorismo ed il sarcasmo, e la spietata ironia con cui ha raccontato i temi più difficili, dai suicidi di massa ai problemi ambientali. Paasilinna è stato uno scrittore meraviglioso, i suoi libri “tirano” il lettore fino a scoprire che non è vero che in Finlandia non c’è nulla e nessuno, ma che esiste una varietà umana e paesaggistica tale da rendere forte una narrativa di nazione che trova nello stesso Paasilinna un esponente originalissimo e prolifico.Seppi dell’esistenza dei libri di Paasilinna quando frequentavo Fidonet, la rete di BBS private italiana,  quando ne parlava un certo Moncada, sicuramente un pioniere rispetto a tutti noi. Leggetevi libri come “L’anno della lepre”, “Piccoli suicidi tra amici”, “I veleni della dolce Linnea”, “Lo smemorato di Tapiola”, “Le dieci donne del cavaliere” (che sono quelli che ho amato di più in assoluto), tutti pubblicati per Iperborea (attenzione che non stanno aperti)  vi farete quattro risate, rifletterete un pochino, e passerete del tempo assieme un amico, dispiacendovi del fatto che ci abbia lasciato. Leggete, dunque, infingardi e pigri che non siete altro.

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