Donne di cui abbiamo un estremo bisogno: Monica Chiavello, insegnante

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“Mi sento costretta a sottopormi a questa vaccinazione perché rischio di perdere il lavoro e sono monoreddito. Esprimo il mio pieno dissenso al riguardo”.

«Accetto di essere vaccinata dal momento che, sotto coercizione e non per mia volontà, devo sottopormi come cavia in un vaccino in cui non credo a causa della sospensione dello stipendio. Non mi ritengo responsabile di eventuali danni o effetti avversi alla mia persona e in tal caso pretendo di essere risarcita dallo Stato»

La signora non è stata vaccinata.