Don Antonio Vellutini

Don Vellutini, lui, a Vada c’è stato per 60 anni.
Parroco nominato inizialmente in via del tutto provvisoria, quindi, per traslato, per sempre.
Salvò un gruppo di bambini ebrei facendoli scendere dal treno della deportazione verso i campi di concentramento nazisti, si offrì ai Nazisti in cambio della vita di un gruppo di persone del paese, è stato accoltellato, picchiato, dormiva tutte le notti in una canonica diaccia e umida in cui divorava libri in continuazione (diceva che l’ultimo romanzo decente della letteratura italiana era "Il mulino del Po" di Riccardo Bacchelli) ha sposato il mi’ babbo e la mi’ mamma e mi ha offerto un’orzata al bar. Quando ancora andava di moda l’orzata.
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