Del primato delle donazioni a Wikileaks su quelle a Wikipedia e di certi donatori che di quest’ultima vo’ trovando…

Nei giorni scorsi ho scritto un articolo su Wikipedia e il suo finanziamento da parte della gente d’ogni dove.

All’inizio, nel titolo ho scritto erroneamente che i $ollari racimolati da Wikipedia tra i suoi adepti erano solo 16.000. Cosa volete, sono un inguaribile ottimista e me ne scuso davvero coi lettori.

Ora, dopo questo articolo, oltre ai commenti di Single a trent’anni che trovate nella sezione corrispondente, ho ricevuto un paio di mail un po’ risentite in cui mi si chiedeva, in buona sostanza, che c’è di male nel chiedere soldi alla gente da parte di Wikipedia quando anche Wikileaks (che a me piace molto di più di Wikipedia) lo fa.

Ecco, ve lo spiego subito.

Non è che ci sia in sé qualcosa di male, il fatto è che non c’è nulla di bene.

Prima di tutto accostare Wikileaks a Wikipedia mi sembra azzardato e sfavorevole a Wikileaks perché Wikipedia, a differenza di Wikileaks, non mi risulta abbia l’account Paypal bloccato, non ha conti correnti sequestrati (anzi, in Italia l’associazione Wikimedia Italia continua tranquillamente ad usare il conto corrente bancario d’appoggio sulla filiale Unicredit di Mogliano Veneto ) né in Europa, né negli States.
E il punto è che i conti correnti che fanno capo a Wikileaks non sono stati bloccati dai rispettivi istituti di credito sulla base delle accuse mosse a Julian Assange dalla giustizia svedese, perché la chiusura di un account Paypal a un utente italiano che sia stato accusato ("accusato" non significa "condannato") di molestie e/o violenza sessuale sarebbe ridicola. Sono stati bloccati per l’attività di documentazione pubblica che Wikileaks svolge.

Ora, Wikileaks pubblica, appunto documenti. Non è niente di più e niente di meno di una serie di testi che di per sé non aggiungono nulla alla nostra personale conoscenza o al nostro personale sospetto circa i fatti di cui parlano. Lo sappiamo tutti benissimo che Berlusconi è un portavoce di Putin, mica ci vuole Wikileaks per insegnarcelo. Ma il documento serve a legittimare quello che sappiamo. E quando il documento è pubblico, quello che noi pensiamo o intuiamo di un personaggio o di una situazione diventa automaticamente legittimato.

Wikipedia non è un contenitore di documenti (al massimo lo sono alcuni dei suoi siti e progetti  "fratelli"), si propone soltanto come un’enciclopedia apparentemente aperta a tutti ma sottoposta all’arbitrio di pochi che hanno il potere di decidere cosa è enciclopedico e cosa no in base alla loro personalissima interpretazione.
Su uno dei miei siti una versione di un’aria d’opera di Puccini (si tratta di "O mio babbino caro" dal Gianni Schicchi in un’incisione del 1954 eseguita da Maria Callas) di pubblico dominio e in MP3.
Ho provato a segnalare questa disponibilità sulle pagine corrispondenti di Wikipedia  in più lingue. Alcuni lo hanno mantenuto, altri lo hanno trattato come spam. La Callas è spam? E da quando?
E’ solo un piccolo, infinitesimale esempio.

Mi dispiace il fatto che pochi si possano arrogare il diritto di decidere su cosa gli altri possano dire facendo passare il tutto come il massimo della trasparenza e della democrazia. Non è vero che Wikipedia si autoregola. Se fosse vero sarebbero gli utenti ad autoregolarsi a vicenda, non gli amministratori a supervisionare i contenuti.
E provatevi a dire che la Callas non è spam ma è cultura, magari motivando le vostre argomentazioni e riproponendo il link.
Per il solo fatto di non pensarla come gli amministratori sarete tacciati di vandalismo, il vostro IP bannato per sempre dalla cultura condivisa e tanti saluti a casa.

Stiamo attenti quando mettiamo le mani al portafoglio!

Qualcuno mi ha scritto che Julian Assange per fare soldi per la sua difesa sta scrivendo un libro. Cacchio, certo che lo fa, se gli chiudono tutti i conti in qualche modo dovrà fare anche lui, Jimmy Wales un libro ancora non lo ha scritto, ma anche lui potrebbe vendere a caro prezzo i diritti di traduzione di una pubblicazione sulla sua vita e sul come sia stata partorita la sua idea.

E, comunque, Wik
ipedia i suoi sostenitori economici li ha e come
.


Si trovano in una pagina della versione inglese dedicata ai Benefactors (qui nella traduzione italiana per voi che non siete avvezzi colla lingua di Albione). "O cosa ci sarà scritto?" direbbe subito il nostro lettore Baluganti Ampelio. Vediamolo subito.

Tra le "Aziende sostenitrici" il sito americano criminalrecord.net, un database in vendita contenente dati di ordine giudiziario su privati cittadini. Quando si dice la privacy… Troviamo poi l’italianissimo Nozzeclick che, voglio dire, tra i sostenitori di Wikipedia un sito di questo genere ci mancava proprio, un forum dedicato all’herper genitale, una ditta danese che vende telefoni cellulari on line, il sito degli hotel di Las Vegas, e, last but no least, uno dei tanti siti che insegnano a come fare denaro on line.

Pecunia non olet, avrebbero detto gli antichi, e a presente e futura memoria conserviamo il file PDF con l’elenco dei benefattori di Wikipedia aggiornato alla data di oggi.

Ora, immaginiamo che uno abbia voglia di andare a cercare su Wikipedia informazioni sull’herpes genitale. Siamo sicuri che, visto che tra i suoi sostenitori figura un sito che si occupa proprio di questo, l’informazione sia sicura, indipendente e avulsa da chi dà soldi all’iniziativa?

Io per ora un dubbio ce l’ho.

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