David Puente debunka Calimero

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La notizia qual è? Che il Project Gutenberg è stato oscurato in Italia e che gli utenti del nostro Paese non hanno accesso alla cultura libera? No di certo. La notizia è che qualcuno ha fatto uno screenshot in cui appare la falsa notizia secondo cui sull’Huffington Post sarebbe apparsa la notizia secondo cui il canale Disney+ avrebbe rimosso la programmazione dei cartoni animati di Calimero perché “veicola razzismo nei bimbi” (“perché sono piccolo e nero”, ricordate??).

Cioè, la magistratura si muove oscurando un intero sito con più di 65000 opere liberamente e gratuitamente disponibili, e uno dei debunker di Stato di boldriniana memoria di chi si occupa? Di Calimero. E lo fa con dovizia di particolari, citando l’autore della porcheria, tale Johnny Frassu, e risalendo alle sue bravate precedenti, sul massacro dei panda in Corea del Nord, e su un’aggressione nei confronti del leghista Iwobi.

Tutto va bene, per carità, ma tutto ha anche un limite. Calimero (che, oltretutto, non è nemmeno di proprietà della Disney, come puntualmente sottolineato dal Solerte, e basterebbe questo a smontare il falso screenshot) non può e non deve essere una “notizia”. In un mondo, quello dei debunker, in cui si devono smontare le notizie false, si devono scegliere quelle notizie che abbiano un vero e proprio interesse pubblico, non certo i divertissements di qualche burlone che si trincera dietro allo pseudonimato. D’accordo, tutto fa brodo, meglio (per un giornalista) un articolo in più su Calimero sul giornale di Mentana che nessun articolo, ma, benedetto il cielo, viviamo in un mondo in cui le false notizie o le notizie da dare sono ben altre.

Auguriamoci che questi debunker se ne rendano conto e che comincino a parlarci di cose molto più serie, loro che hanno una indubbia visibilità (se ben meritata o no lo lascio decidere al lettore) e un’autorevolezza che deriva dalla loro nomina a consulenti dell’ex Presidente della Camera dei Deputati. Noi abbiamo solo un blog minimale. Ma ne andiamo orgogliosi.

Ava come lava!

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