D’amore, di morte e altre sciocchezze

Stanno morendo i migliori e sembra già la parafrasi di un luogo comune.Al povero Enzo Biagi avevo già inviato un saluto quando era ancora in vita, come si conviene.

Ma è morto anche Niels Liedholm, che era un gentiluomo, un calciatore e un allenatore di altri tempi, che non aveva nulla a che vedere coi Cassano, coi Totti (sia detto con il massimo rispetto, ci mancherebbe anche altro) e con tutta la progenie miliardaria che non muove il culo dalla panchina se il proprio conto in banca non viene alimentato da una forte somma di denaro. Life is now?

E’ morto anche Roberto Bortoluzzi, giornalista di “Tutto il calcio minuto per minuto”, quello che tesseva le fila di una trasmissione intera, tutte le sante domeniche, con Ameri e Ciotti a rimpallarsi i campi migliori, Tonino Carino sempre e rigorosamente da Ascoli, scuameriscusameri e intanto anche lui non c’è più.

Non dovremmo nemmeno stupircene, è una legge uguale per tutti.
Applicata a volte in modo discutibile, ma sostanzialmente giusta. Dura lex, sed lex.

Quello che invece sì, stupisce, è che con questi ottuagenari di ferro, con questi inossidabili del giornalismo e dello sport, se ne vada un modo di essere, di agire. Che se ne vada la gentilezza, mentre la prepotenza dei berlusconi di ogni razza e colore che censurano i Biagi è quella che resta. Che se ne vada a farsi benedire (in ogni senso!) l’anima di quelli che hanno sempre avuto una dignità personale e professionale, a danno nostro e di chi fa della violenza a tutti i costi un vessillo per maledire il mondo.

RIP!

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