Dalida – Il venait d’avoir 18 ans – Le piu’ belle canzoni della nostra vita

Dalida, oltre che nelle rare apparizioni alla televisione italiana che io rammenti (non sono rare perché non c’erano, sono rare perché non me le rammento), oltre a questa ragazza dai capelli biondi che cantava “Ciao amore ciao” in coppia con il suicida Luigi Tenco, non l’ho mai seguita tanto, e se la seguivo, era perché Radio Montecarlo (l’emittente che mi ha salvato la vita, come dico sempre io, da chi li avrei ascoltati i sospiri di Serge Gainsbourg in “Je t’aime, moi non plus…”, alla RAI? Seeehhh!!) la trasmetteva, ormai in francese.
E siccome a Radio Montecarlo viveva e operava come speaker il buon Roberto Arnaldi, parolere e traduttore di finissima sensibilità, uscì questa canzone che si chiamava “Il venait d’avoir dix-huit ans”, tradotta in italiano con “18 anni”.
Però me la ricordo in francese, lei, trentaseienne, si innamora di un ragazzino di diciotto anni, si veste in modo acconcio ed appropriato (“J’ai mis de l’ordre à mes cheveux/un peu plus de noir sur mes yeux…” tradotto, sia pure un po’ forzatamente con “Ho messo agli occhi un po’ di blu/ed i capelli un po’ più su…”) per sedurlo, ma poi alla fine si accorge che non aveva calcolato di avere due volte diciott’anni. Eh, sì, negli anni ’70 a 36 anni si era quasi vecchie…
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