Covid si scrive “covid”

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Io non capisco la gente“, cantava l’immensa Monica Vitti.

E io non capisco chi si ostina maledettamente e implacabilmente a voler scrivere “covid” con la maiuscola.

Non ci dormirei la notte. Ma perché si scrive “Ho il morbillo (la varicella, la rosolia, la pertosse, il tetano…)” con la minuscola e invece “Ho il Covid” con la maiuscola?

Covid” è nome comune di cosa. Come “tavolo“, come “sedia“, come “scolapasta“. E’ una patologia che viene da un ceppo virale. Come tante altre. Perché questo senso di soggezione ortografica?

Ci sarebbe addirittura di più: qualcuno lo declina al femminile. “La covid“. La Treccani lo ammette come variante, certo, ma ci vuole comunque del bel coraggio.

E allora qualche gonzo mi chiede: “e se io scrivo che ‘Mia nonna ha l’Alzheimer’?

Ma certo che “Alzheimer” lo scrivi maiuscolo, perché in questo caso si tratta del nome proprio di persona del primo medico che ha scoperto e si è occupato della malattia. Il professor Alzheimer, appunto.

Così come il Parkinson, come la sindrome di Meunier e via discorrendo.

Ma “covid“? Cosa c’entra?? E’ che ne abbiamo una paura fottuta e lo trattiamo con riverenza, ecco tutto. Non mi pare proprio il caso. Siamo in piena emergenza ortografica, facciamocene una ragione!