Considerazioni in qua e in là

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Sono due o tre giorni che non scrivo un po’ perché mi sembrava di non avere nulla di interessante da dire, un po’ perché sono stato impegnato a rimpinguare le casse di Facebook con la mia carta di credito per la pubblicità ai miei siti (o sytarelli), solo che ho visto che mi “sugavano” un po’ troppo e ho dovuto limitarmi, un po’ perché, secondo le statistiche di matomo.org (o .cloud, ora non rammento), site calati vertiginosamente nelle visite e nelle pagine viste.

Non si fa, ingrati. Che va bene che siamo in estate, va bene che avete altro di meglio da fare che stare a legger me (ma, mi raccomando, qualsiasi cosa facciate fàtela con la mascherina!), ma un tracoloo come quello di queste ultive 24-36 ore non si era mai visto. Cosa vi scrivo a fare, allora? Perché importa a me, e poi le statistiche dicono mille cose diverse. Aruba spara numeri altissimi, Google Analytics dice che il sito sta bene e che, anzi, è in ripresa, Matomo invece indica che siamo al lumicino degli accessi, OWA dice che più o meno siamo stabili. Io non so più a chi dar retta.

Su Facebook la pagina che sta funzionando di più è senza dubbio quella di musicaclassicaonline.com, che sta avendo un putiferio di like e di iscrizioni. Ma anche classicistranieri.com e il post del blog dedicato al sequestro e all’oscuramento del Gutenberg Project ha i suoi fans (è, a tutt’oggi, la pagina più visitata del blog in assoluto, e ne sono contento, quella “inchiesta” mi è costata 12 ore di lavoro -ma ripartite in due giorni-). Insomma, si va avanti. Pagando.

Siamo ancora lontanissimi dai risultati di quella che si autodefisce “concorrenza”, e che io semplicemente definisco “editore”. Ma esistiano da pochi giorni, e, passo dopo passo, andremo lontano.

Se no a che serve Facebook? A mettere i cuoricini?

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