“Con la satira che straripa, fare il verso persino al Papa…” (Giorgio Gaber)

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(da: www.repubblica.it del 14/10/2006)

Succede sempre così. Quando la Chiesa vuole dimostrare la sua debolezza attacca la satira. La satira non ha in sé nulla di immorale, casomai è a-morale, non persegue nessun intento educativo o diseducativo, mette solo in evidenza  storture e deformazioni delle persone e dei modi di pensare.

L’imitazione di Fiorello a “Viva Radio 2” di padre Georg è divertente, carina e per niente volgare e offensiva. Genswein non l’ha mai ascoltata (nella dichiarazione chiarisce “Non le ho viste”, dimostrando di non sapere neanche che le due gag vanno in onda rispettivamente alla radio e alla TV), ma ha già deciso che non gli piace.

E’ un modo volgare e becero di sparare a zero sul riso, che è l’unica dote dell’essere umano che può renderlo autenticamente libero, perché sviluppa la coscienza di Sé e il senso critico. La Chiesa lo sa e ne ha paura. Oggi come alla vigilia dell’anno Mille.

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