Comunicato sanitario ospedaliero n. 3

Reading Time: < 1 minute

Carissimi tutti,

eccomi  a darvi mie notizie in modo più dettagliato. In realtà sto biecamente sfruttando una connessione internet altrui, quindi posso permettermi di scrivere qualche parola e qualche riga in più.

Dal 10 dicembre sono ricoverato all’Ospedale di Teramo (reparto Ortopedia), terzo piano, letto 21. Non posso alzarmi, quidi passo le mie giornate in posizione supina. Nel frattempo ho subito due interventi chirurgici (sarebbero stati tre ma visto il caso mi hanno fatto lo sconto, due interventi in uno).

A giorni dovrei essere trasferito in un’altra clinica per iniziare il lungo processo di riabilitazione e fisioterapia che dovrebbe portarmi a riprendermi e ad essere di nuovo più o meno quello che ero prima. Almeno nelle intenzioni migliori.

Questo per tutti coloro che mi hanno contattato o che hanno a cuore le mie notizie. Sono tanti e sono riusciti tutti a farmi commuovere.

Se posso, vorrei ringraziare con voi il personale infermieristico, medico, la caposala e il primario del reparto in cui mi trovo. Hanno fatto il possibile e l’impossibile per farmi stare un po’ meglio.

Continuerò, naturalmente, a darvi informazioni sulla mia salute. Ma penso che sia giunto il momento di parlare ANCHE di altro. Non so esattamente di cosa o in quale forma. Magari in modo più stringato e senza immagini. Ma bisogna farlo, non voglio traformare il blog in una lamentazione generale. Si è vivi quando si è vivi e finché lo si é. E finché si è vivi si pensa, si agisce, si è “connessi”. Anche quando si è costretti a vivere in un letto di ospedale.

Salud. amor y dinero