Comunicato sanitario ospedaliero n. 2

Care amiche lettrici e cari amici lettori,
sono ancora ricoverato in ospedale dove cerco di proseguire il cammino verso una ottimista ma lunga guarigione.
Siete stati in tanti a esprimermi la vostra solidarietá e la vostra vicinanza. Grazie ancora.
Spero di poter affrontare anche con il vostro aiuto l’esperienza della sofferenza fisica nonché quello della sanità italiana al collasso.

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2 pensieri riguardo “Comunicato sanitario ospedaliero n. 2

  1. Maila Palazzese

    Roseto degli Abruzzi 23/01/2013
    Caro Prof,
    sarei voluta passare a trovarti ma ho preferito aspettare un po’ affinché ti potessi riprendere bene, ti prometto però che passerò a trovarti presto. A scuola sempre le solite cose, tra le iniziative del prof Di Marco e la professoressa di spagnolo non si sa più cosa è meglio, vedi di tornare presto!!!
    Ogni giorno ci chiediamo quando ritornerai, speriamo molto presto perché il rapporto che hai creato con noi è diverso rispetto agli altri professori, un rapporto basato sulla fiducia, sulla sincerità, un po’ come il rapporto con i nostri genitori ai quali possiamo dire tutto,senza essere giudicati; lezioni divertenti e coinvolgenti che riescono a motivarci e ci aiutano a crescere. Prof non mollare, parlo anche a nome di tutta la classe 4at, sei forte,continua a perseverare. La perseveranza implica l’andare risolutamente avanti senza arrendersi di fronte alle difficoltà,anche se queste delle volte riescono a sopraffarci, è solo una cosa momentanea perché poi sta a noi ribaltare la situazione! Prof la scrittura di Proverbi 24:16 dice che :”Il giusto può cadere,pure sette volte e certamente si leverà”, quindi di fronte agli insuccessi,chi persevera si rialza e ci riprova. Mi rendo conto che non è facile ricominciare dopo una battuta d’arresto, a volte ci troviamo davanti a prove che per quanto ci sforziamo non riusciamo a superare, forse ci sentiamo esausti e possiamo scoraggiarci, ma tu prof, non puoi perché sei un guerriero!
    Sai, mi viene in mente la favola di Esopo della lepre e la tartaruga. La tartaruga vinse la corsa pur essendo molto più lenta della lepre, perché affrontò il compito con determinazione non abbandonò la corsa ma scelse una velocità che poteva realisticamente sostenere e poi la mantenne finché non tagliò il traguardo. Caro Prof come la tartaruga è importante correre la propria corsa ben motivati, anche se per superare delle situazioni che ci rendono tristi c’è bisogno di tempo, noi non siamo soli, tutti parlano di tua moglie e della sua straordinaria dolcezza e delle sue attenzioni nei tuoi confronti, della grande forza del vostro amore! Lei è al tuo fianco e come in questi giorni, nei quali abbiamo chiesto di te , non vedeva l’ora di vederti sorridere e esasperarti a causa delle nostre visite e del cartellone che ha voluto scrivere Vanessa che è pieno di errori. Errori fatti apposta, per farti ritornare subito e per farti capire che senza di te il nostro spagnolo va a rotoli!!! Ahaha. Prof mi raccomando rimettiti presto che non appena ci mettiamo d’accordo ritorniamo a trovarti più numerosi!!!

    Ps: E da tutta la classe:
    Ti vogliamo bene!!!!
    Maila

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