“Come trarre profitto dal coronavirus” e l'”Iron Man della vita reale”

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Solitamente quando segnalo una mail di spamming, sono solito omettere i dati essenziali. Questa volta farò una dovuta eccezione perché mi pare che la gravità dei contenuti la meriti.

Dunque: ho ricevuto una mail dall’indirizzo apparente “info@timebuluo.com”. Il mittente apparente è un tale “Aretino Bressi”. Il suject è più che eloquente: “Paolo Rocca rivela come trarre profitto dal coronavirus”.

Eccone il testo:

“La settimana scorsa, durante il programma Porta a Porta, Paolo Rocca, un Iron Man della vita reale, ha svelato come sta traendo profitto dal coronavirus. Paolo Rocca afferma che la sua ultima impresa può aiutare le persone comuni a guadagnare oltre 10.000 euro al mese, grazie a piccoli investimenti durante i periodi di crisi.
Con il mondo che combatte contro il coronavirus, i mercati sono molto volatili. Il suo progetto aiuta a trarre profitto dai movimenti dei mercati, sia al rialzo che al ribasso. Oltre 57.000 persone, ad oggi, si sono registrate e hanno guadagnato oltre 15.765.000,00 euro al momento della redazione di questo articolo.
Il nuovo progetto di Paolo Rocca è rimasto segreto fino alla scorsa settimana. Durante il programma Porta a Porta, Paolo Rocca ha annunciato che questa piattaforma è “il posto migliore sulla Terra per il proprio denaro, durante la pandemia di coronavirus”.

Ora io non dubito che questo signore, già definito nel testo “un Iron Man della vita reale”, sia andato a Porta a Porta, trasmissione televisiva che, per scelta personale, non seguo. Non dubito nemmeno che le 57000 persone di cui si parla abbiano guadagnato tutti quei quattrini. Se lo dicono loro… Quello che voglio sottolineare è il messaggio sotteso del subject, secondo il quale sarebbe possibile trarre profitti dal coronavirus. E anche il fatto che c’è gente negli ospedali che si fa un mazzo tanto per curare i malati di covid nelle terapie intensive e nei reparti ordinari per poco più di 1200 euro al mese, famiglie che sono ridotte sul lastrico perché non possono riaprire la loro attività commerciale, gente che si arrabatta per combinare il pranzo con la cena, intere famiglie nelle zone rosse, persone che hanno perduto i propri cari per la malattia. Insomma, una mail, una iniziativa e una trsmissione televisiva del genere mi sono sembrate quanto meno inopportune, ecco.

Sono cose che possono accadere nella casella di posta elettronica di chiunque e che vanno denunciate. Non certo alla Magistratura (non c’è alcun tipo di reato nel rivelare un metodo per diventare ricchi, sia pure in tempi così difficili), bensì all’opinione pubblica. Perché la gente sappia e, possibilmente, si indigni.