Come pubblicare un audiolibro su Audible e iTunes

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Allora, siccome in privato c’è qualcuno che mi chiede informazioni sugli audiolibri e sulla loro pubblicazione, sono qui pronto a regalarvi un preve vademecum su come “entrare” nel giro. Nulla di nuovo o di introvabile, solo un compendio della mia esperienza personale.

Se siete qui a leggere è perché, probabilmente, siete interessati a pubblicare uno o più audiolibri, e quello che avete trovato in rete non vi è stato d’aiuto. Intanto però facciamo un po’ di ordine nelle idee:

– se volete pubblicare UN solo audiolibro, o pochissimi di più (non più di 5 o 6, per intenderci), in italiano e vedere che cosa succede, e, magari, guadagnarci qualche soldino, seguite lo step n. 1 (qui sotto);
– se volete intraprendere un vero e proprio business e giocare, come faccio io, a fare gli editori, guadagnerete molto di più, investendo una cifra “adeguata”. Per questo, saltate lo step n. 1 e andate direttamente al 2.

1. Volete pubblicare pochi audiolibri, nella maggior parte dei casi la versione audio di uno o più libri scritti da voi in lingua italiana. Benissimo. Avete bisogno di un account su un sito che si chiama youcanprint.it. Mettetevelo bene in testa: avete bisogno di loro. Lavorano bene, sono puntuali e sarete bene assistiti anche dal punto di vista fiscale (le tasse vengono pagate per voi, youcanprint.it è forse l’unico editore in Italia che funziona anche da sostituto d’imposta).
Una volta ottenuto l’account su youcanprint.it (è gratis, almeno quello) potete iniziare a pubblicare. Semplice no?
Ora i casi sono due. O avete GIA’ una registrazione del vostro audiolibro in MP3, magari realizzata da voi stessi (il mercato degli audiolibri letti dai rispettivi autori “tira”), siete a cavallo. Investendo solo 7 euro a titolo potete avere, in una trentina di giorni, il vostro audiolibro pubblicato su Audible.it e iTunes, oltre che sullo store dello stesso YCP, scegliere voi stessi il prezzo di vendita al pubblico e cominciare a guadagnare dalle vendite (per iTunes) o per il numero di minuti in cui il vostro audiolibro è stato effettivamente ascoltato su abbonamento (per Audible.it).
Non avete un audiolibro registrato ma intendete realizzarlo? Lodevole intento, vi bastano un PC (lo avete), un microfono con cuffia (della cuffia volendo potete anche fare a meno, comunque il tutto si trova a poche decine di euro su Amazon, dove c’è solo l’imbarazzo della scelta), dovrete installare il software Audacity per la registrazione (è gratis e open source), mentre per la manipolazione dell’audio potete usare un programmillo a pagamento come WavePad. La licenza costa poco. In tutto non dovreste arrivare a investire più di un centinaio di euro per il vostro progetto. Per qualcuno potrà sembrare scocciante. Se per voi lo è smettete di leggermi qui. Se no andate pure avanti.
Una volta che avrete realizzato i vostri file MP3 (uno per capitolo o scansione narrativa) salvateli a 192k e fate l’ordinativo su YCP (con PayPal, bonifico o carta di credito). Dopo dovrete inviare via posta elettronica i file all’editore, assieme alla copertina e alla sinossi dell’opera (cioè quello che volete vedere pubblicato nella pagina di Audible corrispondente al vostro audiolibro). Siccome si tratterà sicuramente di un pacchetto corposo, in termini di Mb. (se non addirittura Gb.), e la posta elettronica non vi reggerà tutto quel “carico”, usate un servizio come WeTransfer.com (ottimo!).
Se no potete commissionare a YCP la lettura del vostro libro fatta da attori professionisti. Offrono anche questo servizio, ed è bello avere un audiolibro pulito e letto in modo piacevole. Solo che è anche tremendamente caro, e vedrete che l’operazione, se non avete soldi da investire e da rischiare, vi farà pentire di non aver fatto tutto da soli.
YCP registra le provvigioni degli audiolibri ogni tre mesi, trattenendo per sé il 20% di quello che avete guadagnato. Il resto, dedotte le tasse, è vostro e dovrete riportarlo sulla dichiarazione dei redditi nell’apposita casella.
Unica noia: YCP non registra le visite, gli acquisti, le revenues giorno per giorno. Lo fa, sulla base di quanto fornito da Audible, solo una volta ogni tre mesi. Se un vostro audiolibro di tre ore viene ascoltato per un minuto solo, o per intero 100 volte, quello che cambierà sarà la commissione che vi spetta, ma vedrete sempre il valore “1” sui report.
Una volta accreditato il vostro denaro, potrete chiedere di trasferirlo sul vostro conto corrente bancario o postale tramite bonifico. YCP si prende altri 60 giorni per pagarvi, e non si capisce il perché di tutto questo, visto che sono soldi vostri e immediatamente disponibili. Ma il gioco vale la candela comunque. Una volta che sarete andati a regime, pochi o tanti che siano, i quattrini saranno vostri. Complimenti, ve li siete proprio meritati (forse).

2. Ora, però, assumo che vogliate iniziare una vera e propria attività (amatoriale o meno) di pubblicazione seriale di audiolibri a manetta e vedere di nascosto l’effetto che fa. Obbravi!
La soluzione per questo esiste, si chiama acx.com ed è una vera e propria mano santa. E’ la piattaforma di Amazon che permette la pubblicazione di nuovi audiolibri su Adible.com, il mercato americano degli audiolibri. Accettano libri in lingua straniera (inglese, francese, tedesco e spagnolo), NON in italiano. Se avete SOLO qualche audiolibro in italiano da pubblicare, tornate al punto 1. Non ci sono altre scorciatoie.
Ora sorge un problema (un GROSSO problema): si dà il caso che ACX non accetti iscritti residenti in nazioni che non siano Stati Uniti, Canada, Irlanda, Regno Unito e Australia (credo).
Quindi se, come me, vivete in Italia siete semplicemente tagliati fuori.
Ci sono DUE modi per ovviare a questo problema:
a) o costituite una LTD nel Regno Unito, con tanto di sede legale lì (anche presso l’abitazione di un amico, non è questo il problema) e pagate le tasse nel Regno di Sua Maestà Britannica (ma questa opzione ve la sconsiglio fortemente);
b) o vi affidate a un Agent (opzione consigliatissima, poi fate un po’ voi). Io ho fatto così. Un “Agent” è, sostanzialmente, un’agenzia letteraria con sede nei paesi consentiti, e che si pone come intermediario tra voi e ACX. Nulla che non si sia già visto nella storia.
L’Agent vi apre in quattro e quattr’otto un account del tutto identico a quello che ottereste se viveste nel Regno Unito o in Irlanda. Naturalmente vuole dei $oldi, e qui comincian le dolenti note. Io ho optato per l’agent Amplitudo.co.uk. Pago 97 euro l’anno con un vincolo di sette anni, più il 7% delle royalties e le spese per il bonifico mensile (robetta) dopodiché pare che vi brasino tutti gli audiobook, ma non so che succede se decidete di rinnovare anche dopo il periodo contrattuale.
Per cui se non volete spendere 97 euro all’anno per sette anni, o pensate di non riprendere nemmeno le spese nell’arco di un anno, non fatene di niente e tornate allo step n. 1. Se poi non volete nemmeno investire i 7 euro di YCP per la vostra geniale opera dell’ingegno siete dei pidocchiosi. Scordatevi dunque gli audiolibri.
Arrivati a questo punto, potete pubblicare tutto quello che volete, basta che il vostro audiolibro abbia una corrispondente versione cartacea o in versione Kindle (non è difficile, specialmente con le opere di pubblico dominio) su Amazon. E che, naturalmente, abbiate i diritti d’autore per pubblicare quello che volete pubblicare.
Comincerete a ricevere le royalties dall’Agent dopo un paio di mesi, sempre ogni 30 giorni, e potete pubblicare tutto quello che volete, senza limiti.
Occhio! Pubblicare su ACX è una operazione delicata, non banalissima. I file audio e le copertine debbono avere dei requisiti rigidissimi. Armatevi dei software di cui al punto 1 per correggere eventuali file fuori standard e di una pazienza infinita.

Quanto ci guadagno con gli audiolibri? E che, lo dico a voi??

E’ tutto. Almeno credo. Su, forza, non è difficile…