classicistranieri.com e la Chiesa per l’eiaculazione dolorosa

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Avete mai provato a digitare su Google la stringa di ricerca “classicistranieri.com”? L’ho fatto io per voi (poi ditene male!!).

Alla terza pagina dei link (non in primissima, dunque, ma nemmeno troppo penalizzato), appare un sito che ricollega la mia modesta e per nulla presuntuosa bibliotechina digitale che umilmente gestisco, collegata ad una non ben meglio identificata “Chiesa della post eiaculazione dolorosa”. Poverini, l’eiaculazione dolorosa è un male sociale e questi dovranno pur pregare il loro Dio, in una maniera o nell’altra.

Ci clicchi sopra e…

ecco, ti si apre un puttanone micidiale con tanto di poppe di fuori (sì, insomma, le puppe, le tette, le zinne, le cacciatorpediniere, o come volete chiamarle), che ti chiede se vuoi fare sesso stasera, ma si premura anche di chiederti se per caso hai compiuto 18 anni e sei consapevole di quello che fai. Cioè, usano il nome di una risorsa culturale per apparire sui motori di ricerca (ma gli conviene?) e propagandare l’attività proselitista della loro legittima e sacrosanta realtà parrocchiale. Le pie donne che popolano iconograficamente questo sito (tutte degli emeriti budelli!) vi accoglieranno facendovi introdurre l’argomento, ma se dovesse essere troppo duro o ostico avranno pietà del vostro mal perverso e vi aiuteranno a venirne a capo. Il tutto per una modica cifra di denaro (dia, dia, dia qui…) che sarà convertito in obolo per la ricerca contro l’eiaculazione dolorosa. Insomma, bisogna aver fede, speranza e carità con questi benefattori dell’umanità che oltretutto ti impestano il computer di robaccia. Voi tenetelo ben presente.