Citrus sinensis

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Un gruppo di colorati, aranciosi e “allegri mattacchioni”, come li ha definiti su Facebook il Maestro Federico Maria Sardelli, si è riunito a Milano e in varie altre città d’Italia per proclamare, senza mascherine e senza nessun rispetto della distanza di sicurezza interpersonale che “la pandemia non esiste”. C’è stata una bella e giustificata indignazione sul web. 16000 morti in Lombardia e un gruppo ben nutrito e assembrato di persone hanno dato retta all’ex Gen. Pappalardo che, anche a Bari, davanti al Teatro Piccinni, ci ha tenuto a sottolineare che l’emergenza coronavirus nel nostro paese “è una cagata pazzesca”. I manifestanti hanno risposto gridando “libertà, assassini, buffoni”, sono stati esposti striscioni tricolori ed è stato intonato (?) l’inno di Mameli. Famiglia Cristiana, cioè la principale testata giornalistica di opposizione, l’ha definita “la più imponente riunione di idioti degli ultimi decenni“, secondo quanto riferito da un articolo a firma di Francesco Anfossi. Il Gen. Pappalardo, in passato, ha notificato al Presidente della Repubblica Mattarella un verbale di arresto e per questo gesto è in attesa di giudizio per vilipendio al Capo dello Stato. Ma quello che resta inspiegabile è come le autorità e le forze dell’ordine, una volta informate delle manifestazioni (che non possono essere effettuate senza autorizzazione), non si siano nemmeno preoccupate di andare a vedere, a puro titolo di esempio, cosa scrive il succitato su Facebook o quanti e quali gruppi esistano sul social network a suo sostegno e quali siano i loro contenuti. Sarebbe bastato? Probabilmente no (la libertà di opinione, per quanto bislacca sia, in Italia è sacrosanta), ma sarebbe stato sufficiente per mettere in allarme chi si doveva occupare di identificare i partecipanti e, di conseguenza, multarli. Era stato solo il Questore di Roma a impedire la manifestazione evidenziando un “alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Naturalmente, l’ex Gen. Antonio Pappalardo si vede dedicata una voce nientemeno che su Wikipedia. Eh, è enciclopedico, lui.

AGGIORNAMENTO DEL 01/06/2020

Secondo quanto riferitoda ADN-Kronos, si profilerebbe per il Gen. Pappalardo una denuncia per violazione delle disposizioni che riguardano l’assembramento e l’obbligo di protezioni individuali per la prevenzione da Covid 19. Pappalardo avrebbe replicato:

“Io denunciato? Ma da chi? Da quelli che non sono neanche costituzionali? E dov’è il reato? La situazione è all’inverso, è il governo che è responsabile di reati gravissimi, altro che mascherine…”

Vi lascio con una deliziosa creazione del già citato Maestro Federico Maria Sardelli, su espressa autorizzazione del medesimo.

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