Cazzi vostri, io domani vado a Londra

E va beh, allora me ne vado a Londra.

Quattro giorni, non di più, viaggio compreso, praticamente un mordi e fuggi.

Vado a un matrimonio, tra cappellini improponibili occidentali, abiti esotici indiani, cibi speziati, bruciori di stomaco, fortori, e tutti che arrivano regolarmente dalla propria destra e con il rischio di finire sotto un tranvài a ogni minimo segnale di "Walk!" del semaforo.

Mi sveglierò col grato profumo delle uova fritte col bacon e comprerò una bella cartolina da spedire al Guargua, andrò in un Internet Point a spendere tre sterline l’ora di connessione e già che ci sono regalo la bandierina del Regno Unito al Lys.

Gli altri aspetteranno..

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