Insegnanti del Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma querelati dall’Associazione Pro Vita Onlus

COMUNICATO STAMPA 17-2014

L’associazione Giuristi per la Vita e l’associazione Pro Vita Onlus hanno presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma una denuncia per i reati previsti e puniti dagli artt. 528 e 609 quinquies del Codice Penale, aggravati ex art. 61, primo comma, n.9 del medesimo Codice, commessi da insegnanti del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma.

In attuazione del documento dell’U.N.A.R., Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, che va sotto il nome di Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), il quale prevede, tra l’altro, l’«arricchimento delle offerte di formazione con la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari», alcuni docenti del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma, nelle prime classi del ginnasio (frequentate quindi da studenti di età compresa tra i quattordici – e forse qualcuno di tredici – ed i sedici anni), gli allievi sono stati obbligati a leggere un romanzo, a forte impronta omosessualista, dal titolo “Sei come sei” della scrittrice Melania Mazzucco (Edizioni Einaudi), alcuni passi del quale rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico.

Uno dei brani contestati, in particolare, è quello contenuto nelle pagine 126 e 127 del citato romanzo, in cui testualmente si legge: «(…) Nessuno avrebbe mai sospettato che quel muscoloso, ruvido, stopper della squadra di calcio dell’oratorio (…) la notte si stancava la mano sulle foto di Jimi Hendrix, Valerij Borzov e Cassius Clay. Pure, benché sapesse che Mariani Andrea non soltanto lo avrebbe respinto ma anche tradito e sputtanato, un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire – indifferente alle conseguenze. Si inginocchiò, fingendo di cercare l’accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita».

Si tratta di divulgazione di materiale dichiaratamente osceno, che non può non urtare la sensibilità dell’uomo medio, specie se si considera che tale divulgazione era diretta ad un pubblico composto da minorenni.

Il PRESIDENTE
Avv. Gianfranco Amato

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Fanno sesso nel bagno della scuola: quattro giorni di sospensione a Lei e uno solo a Lui

Li hanno sorpresi a fare le loro cosine in un bagno dei maschi dell’Istituto per Geometri “Einaudi” di Bassano del Grappa (già, è successo di nuovo lì).

Due ragazzini quindicenni, Lui e Lei, sono stati sorpresi e sospesi, rispettivamente a un solo giorno Lui e a quattro giorni Lei. Si noti bene che il sesso lo si fa, solitamente, in due e in maniera consenziente. E che, in genere, si è corresponsabili quanod lo si fa in un luogo in cui non dovrebbe essere fatto.

Alcune fonti riferiscono che il motivo della disparità del trattamento risieda nel fatto che Lei per andare consumare si sia recata nel bagno dei maschi, dove non poteva entrare, mentre Lui si trovava già in un luogo di sua copulatoria pertinenza.

Altri ancora dicono che Lei è una ragazza un po’ inquieta e che è stata già raggiunta da provvedimenti disciplinari.

In ogni caso sono spiegazioni che non reggono.

Nella prima ipotesi perché non è possibile che entrare nel bagno degli uomini, per una ragazza costituisca una circostanza aggravante più grave del fatto stesso (la sospensione è data per aver fatto sesso a scuola, il fatto che l’atto sia avvenuto nel bagno dei maschi non ha nessuna rilevanza, poteva accadere in aula magna, in un laboratorio, per le scale, sull’uscita di sicurezza, in un corridoio. Quindi debbo arguire che se fosse accaduto in un luogo della scuola a cui la signorina avesse avuto libero accesso, avrebbe avuto una sanzione più lieve. Come dire che fare sesso nello stanzino delle scope della scuola NON E’ come fare sesso nel bagno dei maschi, o delle femmine.
E poi che c’entra se la ragazzina ha avuto altri richiami e provvedimenti disciplinari? Li avrà avuti perché, magari, faccio un’ipotesi, sarà arrivata spesso, in ritardo, non si sarà comportata in modo impeccabile, magari avrà disturbato le lezioni, non perché fosse recidiva a fare sesso a scuola. Voglio dire, il concetto della “recidiva” è specifico e riguarda un singolo e determinato comportamento. Per cui, perché far pagare un “cumulo” ingiusto di comportamenti discutibili?

Comunque c’è di più. “Repubblica” riporta il commento di Vincenza Morena Martini, assessore della provincia di Vicenza:
“Conosco troppo bene il preside, è una persona che non si lascia trascinare dall’emotività per questo penso che nella diversa punizione inflitta ai due ragazzini si sia tenuto conto anche di altre cose.”
Peccato che un provvedimento di sospensione non sia un atto autonomo di pertinenza del Dirigente Scolastico, ma del Consiglio di Classe nella sua componente più ampia (devono essere convocati anche i rappresentanti dei genitori e degli alunni, gli insegnanti di religione e/o quelli di materia alternativa, eventuali insegnanti di sostegno -che sono di sostegno alla classe e non agli alunni-, almeno per la fase della discussione).

Brutta pagina di storia di costume scolastico, di cui tutti si dimenticheranno domattina.

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Il sesso puo’ far bene al nostro rapporto? Se avevate dei dubbi ecco la risposta.

Ma sì, chissà quante volte vi sarete fatti questa domanda epocale senza tuttavia poter trovare una risposta decente ai vostri dubbi, ma per vostra fortuna adesso la preziosa rivista "Sbagliatevi!" ha posto una risoluzione ad ogni dubbio, e finalmente i Testimoni di Coso dichiarano apertamente che al chiaro di luna, Matteo non si accontenta di fare una semplice conversazione con Francesca.

E’ normale? E’ una pulsione sana? E’ una reazione comune quella di volersi concedere all’amplesso dopo due mesi passati a spippolare sul telefonino e a scambiarsi continuamente SMS??

E’ GRAVISSIMO®!!!

Ora però, grazie alla rivista "Sbaragliatevi!" anche Matteo e Francesca postranno rinunciare a un comportamento così indecoroso per la loro vita, indossare camicie a maniche corte, cravatte sgargianti, munirsi di valigette e cartelline, e andare a suonare i campanelli per le case invece di farsi una sana trombatina che sarebbe anche l’ora…
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Nella coppia bisogna essere se stessi: le banalita’ della psicologia americana

Leggo in internet che "Il segreto per avere un rapporto di coppia soddisfacente e duraturo è essere se stessi, sempre."

Cazzo, è quasi incredibile come i luoghi comuni stiano sempre più facendo breccia nel cuore delle persone. Che, invece di scacciarli, dànno loro credito ed autorità. Di più, ci credono.

Ma certo che bisogna essere se stessi, chi si dovrebbe essere, se no, qualcun altro?

Quanto mi fa incazzare la gente che non vuol capire!

L’affermazione è di Amy Brunell, psicologa presso l’Università Statale dell’Ohio. Perché è chiaro che a una che afferma una cosa del genere il minimo che le dài è una cattedra universitaria (in Italia siamo più generosi, come minimo il Ministero delle Pari Opportunità).

E mentre la gente sta male sul serio, la psicologia da baraccone assume connotati sempre più preoccupanti ma rassicuranti.
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La rava e la fava – Rubrica di problemi sessuali – Quale sonnifero per farle quello che voglio?

Buonasera a tutti

dato il buon rapporto con la mia fidanzata…abbiamo parlato di tutte le nostre fantasie…anche quelle più “particolari”.

Ebbene il mio massimo è farlo con lei addormentata…mi ha risposto con tanto di sorriso mentre mi baciava fissando una sola condizione: di riprendere tutto in un video :)

Dato che ho già provato, e come è ovvio si svegliava per poi continuare insieme, avrei pensato di usare un sonnifero (lei concorda ovviamente).

Il problema è che non conosciamo nessuno che li abbia mai usati pertanto avrei un pò di domande….magari qualcuno ha già vissuto tale fantasia!

Ah per la cronaca, non avremmo bisogno di una ricetta medica dato che all’estero è recuperabile molto più facilmente (potremmo farlo in ferie quest’anno).

Pertanto…

1) che sonnifero consigliate? Eviterei qualcosa di pesante e dai numerosi effetti collaterali, piuttosto rinuncio.
2) fino a che punto addormenta? C’è il rischio che, nonostante tutte le attenzioni, potrei farle male e lei non riuscirà a svegliarsi per dirmelo? Non parlo solo della penetrazione, ma anche dei movimenti che farei al suo corpo per la posizione ideale..
3) per quanto tempo dura l’effetto?

Grazie

Caro PincoPallino22,

prima di tutto grazie per esserti rivolto alla nostra rubrica, inaugurandola vieppiù con le tue cazz… interessantissime questioni che, ne siamo certi, troveranno ampio interesse nell’inclito pubblico.

Hai senz’altro ragione tu a volere la tua fidanzata addormentata come massimo delle fantasie maschili, anni e anni di femminismo non sono riuciti a scacciare dalla tua testolina l’immagine della donna oggetto, da modellare a tuo piacimento, e da girare e rigirar come fosse una bambola, dopo essere stata abbondantemente sonniferata, oltretutto se lei è d’accordo cosa te ne frega? Cogli l’attimo, vecchio porcello che non sei altro.

I sonniferi da usare? Ah, già, quelli, mah, sai, ce ne sono tanti, se dài un’occhiata allo spamming che ti arriva quotidianamente in posta elettronica, il web, Dio lo benedica, è sempre pieno di risorse dei vari strozzin… benefattori, sparsi un po’ qua e un po’ là per la rete. Ordina pure uno di questi prodotti con assoluta fiducia, dài, che importanza vuoi che abbia consultare un medico? Hai fatto bene a rivolgerti a noi amici anonimi della rete, qui tutti possiamo darti un consiglio sincero e spassionato (il primo dei quali è quello di caricarli su YouTube o dove ti pare per farli vedere anche a noi i video della tua fidanzata!), i medici sono una cosa fuori moda, e poi ti fanno un sacco di domande tipo “Ma perché Lei vuole a tutti i costi questo sonnifero?”, e uno mica può andargli a dire “Perché ho da farci le majalate con la mia fidanzata…”, ma figùrati, c’è la pràivassi, non possono mica…

Come vedete amici lettori della rubrica “La rava e la fava”, anche oggi abbiamo risolto brillantemente un problema che assillava un nostro caro amico che ora ha una rinnovata conoscenza del proprio corpo e della propria sessualità. Continuate a inviare le vostre domande un po’ in giro per il web che, una volta che le avremo trovate, daremo loro ampia ed esauriente risposta.

PS: Per quanti abbiano creduto che sia tutto falso, chiarisco che quella falsa e (molto!) a presa in giro è la mia risposta. La domanda di Pinco Pallino 22, purtroppo, è vera, ed è possibile leggerla sul Newsgroup it.discussioni.sessualita. Via web è linkabile da qui:

http://www.newsland.it/nr/browse/it.discussioni.sessualita/47636.html

Purtroppo…

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