E intanto l’Unicobas ce l’ha fatta!

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Riporto da www.unicobas.it

In questi giorni le scuole di Livorno e provincia hanno consegnato ai ricorrenti i cedolini dello stipendio contenenti il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) relativa al biennio 2002-2003 in attuazione della sentenza del Tribunale di Livorno n° 504 del 29/6/05. Questa sentenza si riferisce ai ricorsi promossi dall’Unicobas presentati nel 2003 ed apre ai lavoratori della scuola e di tutto il pubblico impiego una nuova prospettiva: quella di far pagare la mora (l’IVC) ai governi che si rifiutano di rinnovare i contratti per tempo. Infatti la sentenza di Livorno e le altre che si sono succedute (Napoli e Pozzuoli, vedi sito www.unicobaslivorno.it) ribadiscono il principio che l’IVC si aggiunge al pagamento degli arretrati.

Quello di Livorno è stato il primo esempio di ricorso collettivo per l’IVC vinto nel settore del pubblico impiego in Italia, dove i sindacati cosiddetti rappresentativi hanno sempre avallato il mancato pagamento di tale indennità nonostante sia previsto dai vari CCNL (in quello del comparto scuola all’art. 1 comma 5) e dove CGIL e CISL hanno sinora tentato apertamente, ma con scarso successo, di boicottare i ricorsi promossi dall’Unicobas. Ci si è mai chiesti come si comportano CGIL, CISL e compari nel settore privato? Per scoprirlo basta andare sul sito della FLC-CGIL (ex CGIL scuola) nelle news del 20/4/06 dove sta scritto tra l’altro che: " La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne Private) con un atto unilaterale ha emanato una circolare con la quale l’IVC viene calcolata solo per l’ anno 2006 e non per il biennio economico 2006/2007 come previsto dal contratto. Le OO.SS.(CGIL,CISL e UIL) protestano e invitano i padroni delle private al rigoroso rispetto del CCNL."

Come mai i privati devono onorare i contratti pagando l’IVC e lo Stato no? Che sia un retaggio del mai celato operaismo statolatra della confederazione di Epifani? O forse è l’effetto Prodi e la paura che il governo amico, appena insediato, inciampi nella maxivertenza che riguarda tutti i 3.200.000 lavoratori del pubblico impiego?

Il successo di Livorno sta facendo muovere i lavoratori della scuola e di tutto il pubblico impiego che non hanno ancora fatto i ricorsi per ottenere il pagamento dell’IVC. Relativamente ai bienni 2002-2003 e 2004-2005 possono ancora farli (la prescrizione avviene dopo 5 anni) rivolgendosi alle segreterie provinciali dell’Unicobas. I ricorsi sono già stati avviati in numerose province ed in altre lo saranno a settembre. A Roma hanno già fatto ricorso in 2000. I ricorsi sono gratuiti per gli iscritti o per chi si iscrive.

. A SETTEMBRE PARTIRA’ IL RICORSO ANCHE PER IL 2006

Poiché il CCNL della scuola è scaduto il 31/12/05 e sono già trascorsi tre mesi, con il mese di aprile 2006 si è riaperta la vertenza per ottenere l’IVC ed un pronto rinnovo contrattuale. Sono già stati predisposti i moduli per il tentativo di conciliazione, anche questo gratis per gli iscritti.

Stefano d’Errico (Segretario nazionale l’AltrascuolA Unicobas)

Bocciato di nuovo il portfolio Moratti

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TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO

ROMA

SEZIONE TERZA QUATER

nelle persone dei Signori:

MARIO DI GIUSEPPE Presidente

CARLO TAGLIENTI Cons. , relatore

UMBERTO REALFONZO Cons.

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nella Camera di Consiglio del 15 Marzo 2006

Visto il ricorso 810/2006 proposto da:

FEDERAZIONE LAVORATORI DELLA CONOSCENZA – (FLC-CGIL)

rappresentato e difeso da:

BUCCELLATO AVV. FAUSTO

BARSANTI MAUCERI AVV. ISETTA

con domicilio eletto in ROMA

VIALE ANGELICO, 45

presso

BUCCELLATO AVV. FAUSTO

contro

MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA

rappresentato e difeso da:

AVVOCATURA DELLO STATO

domiciliataria ex lege in ROMA

VIA DEI PORTOGHESI, 12

presso la sua sede

per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione,

– della Circolare Ministeriale n. 84/05 recante le linee guida per la definizione e l’impiego del portfolio delle competenze nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione;

– di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso.

Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;

Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di:

MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA

Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034 [1], e l’art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;

Nominato relatore il Consigliere Carlo Taglienti e uditi alla Camera di Consiglio del 15 marzo 2006 gli avvocati come da verbale;

Ritenuto che sussistono le ragioni richieste dalla legge per l’accoglimento della domanda cautelare, considerato che la precedente ordinanza di questo Tribunale (n. 741/06) ha valenza erga omnes anche per quanto attiene all’insegnamento della religione; che la nota impugnata con i motivi aggiunti utilizza una formula ambigua che consentirebbe di vanificare l’ordine di questo Giudice; che, pertanto deve essere chiarito come il riferimento all’art. 309 del T.U. non consenta di ritenere che si possa continuare a redigere la parte del "portfolio" relativa alla religione, già sospesa da questo Tribunale;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione III Quater, accoglie la suindicata domanda cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Autorità Amministrativa ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 15 marzo 2006.

Mario Di Giuseppe Presidente

Carlo Taglienti Consigliere, relatore

Depositata in Segreteria il 15 marzo 2006

La pubblicità sta per entrare nella scuola della Liguria

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La pubblicita’ sta per entrare nelle scuole della Liguria. E’ la prima volta in Italia. In virtu’ del decreto ministeriale 44 del 2001 per cui la pubblicita’ e’ consentita nelle scuole, la societa’ Comunicare eventi ha proposto alle scuole elementari e medie superiori contratti per affiggere cartelloni pubblicitari (100 per 40) nei corridoi, nelle aule magne, negli spazi comuni e nelle singole classi. Ed ha ottenuto dei si’.

da: www.aduc.it

 

Beatrice Rutiloni – Studiate su quel testo di Hitler! Polemica in un Liceo di Roma

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I monologhi di Hitler adottati come testo scolastico. È quello che accade in un liceo romano, il Lucrezio Caro, nei pressi del quartiere "bene" della città, i Parioli. La professoressa di storia e filosofia della classe V f, Angela Pellicciari, per approfondire lo studio delle dittature del Novecento, ha indicato ai suoi studenti la via delle "fonti dirette": dai discorsi di Mussolini al Manifesto di Karl Marx. E già c’erano state varie perplessità fra gli alunni. Ma quando per affrontare il nazismo ha chiesto ai ragazzi l’acquisto di un libro scritto di pugno da Hitler, "Le conversazioni segrete" (che raccoglie i monologhi privati del Fürer con i suoi ospiti nel quartier generale di Rastenberg e poi in quello di Vynica, dal ’41 al’44) pubblicato dall’editore nero Franco Freda (imputato per la bomba stragista del ’69 a piazza Fontana, a Milano), s’è levata la reazione sdegnata non solo dei liceali ma anche di un folto gruppo di genitori, che ha denunciato le iniziative della docente al preside Riccardo Orlanducci e al ministero.

Continua a leggere l’articolo su Repubblica

 

Le nuove pagelle violano la privacy – La sentenza

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TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO

ROMA

SEZIONE TERZA QUATER

Registro Ordinanze: 741/2006

Registro Generale: 413/2006

nelle persone dei Signori:

MARIO DI GIUSEPPE Presidente

LINDA SANDULLI Cons.

UMBERTO REALFONZO Cons. , relatore

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nella Camera di Consiglio del 01 Febbraio 2006

Visto il ricorso 413/2006 proposto da:

(…)

rappresentato e difeso da:

(…)

contro

MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA

per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione,

– della circolare 84/05 avente ad oggetto: linee guida per la definizione e l’impiego del portfolio delle competenze nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione;

– di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso.

Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;

Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di: Continua la lettura di “Le nuove pagelle violano la privacy – La sentenza”

Le materie della seconda prova all’esame di stato 2006

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Dal comunicato stampa del 26 gennaio 2006 del Ministero dell’Istruzione in merito alle materie oggetto di seconda prova scritta all’esame di Stato 2006:

Per la prossima sessione di esame è stata scelta la lingua straniera non soltanto per gli indirizzi linguistici liceali, ma anche per tutti gli altri indirizzi tecnici e professionali per i quali il piano di studio lo prevede. La presenza sempre più diffusa di questa materia tra le prove scritte d’esame intende sottolineare l’importante ruolo delle lingue straniere per la formazione dei giovani e nel processo di allineamento del nostro sistema educativo a quelli europei.

All’indirizzo ITER per il turismo, in cui si insegnano TRE lingue straniere è uscita economia aziendale. Un altro esempio della propaganda e della sfacciataggine di questo governo.

Comunque, ecco l’elenco delle materie della seconda prova:

Corsi ordinari

Corsi sperimentali