Gli inglesi hanno i piedi sporchi

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Londra è una città sporcarella anziché no, ma questo non impedisce a nessuno di guardare la gente che, nella metropolitana, al mattino, si sciroppa anche un’ora e mezzo di "Tube" per andare a lavorare.

Un concentrato di migliaia e migliaia di persone che si spostano e non trovi mai un posto a sedere nemmeno a pagarlo, e i vagoni che si impregnano del proverbiale odore di uova fritte e bacon che, preventivamente, ha inzuppato i vestiti e ogni altro accessorio personale.

Londra è piena di moquette. Dappertutto.

Moquette polverosa, naturalmente, portatrice di acari grossi come elefanti, che nelle case private, negli alberghi e in ogni altro luogo di ritrovo, vengono graziate con un sonnacchioso colpo di aspirapolvere.

E come trovano un po’ di moquette gli inglesi si tolgono le scarpe e ci appoggiano i piedi sopra.

Una irresistibile tentazione che fa denudare e sporcare le estremità.

E quando non ci sono le moquette si mette un maglione per terra (o sul marciapiede) e via di plantare a callo vivo.

Fa un po’ schifo, lo so ma conosco un italiano che ha le stesse ciabatte almeno da 10 anni (sì, è Egli!!) e sul suo Linux ha l’interfaccia grafica Gnome (che questa l’hanno capita giusto quelli che usano Gnome).

Ryanair, Bossi, la Lega e i passeggeri italiani

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Ancora una volta ci sarà chi pensa che sia un falso.

Invece stavolta la Ryanair dalla home page italiana del suo portale ha usato l’immagine del per nulla provocatore Bossi con tanto di dito alzato, per dire che il Governo Italiano, tanto per cambiare, va in quel posto ai passeggeri e ai cittadini.

Il che è vero, ma la Lega si è incazzata e ha promesso azioni radicali, non voleranno più con la Ryanair. Beh, adesso che risaneranno l’Alitalia, con tutta quella gente in esubero, finalmente avranno la possibilità di volare con una compagnia di bandiera, rigidamente italiana, schiava di Roma e centralista.

Altrimenti vadano a prendere AirOne, vadano a prendere AirDolomiti, vadano a prendere la Lufthansa, vadano a prendere Iberia, e vadano anche a prenderselo dove credono meglio già che chi sono.

Io il 1 agosto vado a Londra. Con RyanAir. Ormai è diventata una questione politica.

(screenshot da www.ryanair.it)

Condominio: “Acqua piovana”

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Il pregevole reperto letterario condominiale che vi propongo ha per titolo "Acqua piovana".

Questo sirventese in versi liberi rende più d’ogni altro il senso della solidarietà e della partecipazione alle sofferenze del mondo (qui più pudicamente indicate come "disagi"), rappresentate dal condominio tutto che assurge a simbolo dell’intera Umanità.

La personificazione del male (qui rappresentata con la parola "asfaltista") rappresenta una metafora di rara efficacia, mentre le acque piovane rappresentano l’elemento naturale che l’anonimo autore riesce sempre ad inserire nelle sue mirabili composizioni.

Condominio: “Caso contrario”

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Vi prego dal profondo del mio cuore di voler considerare questa monumentale opera poetica condominiale come una delle produzioni più sublimi della versificazione contemporanea.

Il titolo, "Caso contrario" ben si adegua al contenuto che richiama l’arte della pittura e ne rivela l’indubbia sacralità, preservandola dalla sporcizia che rappresenta il degrado e l’indifferenza degli uomini.

Riprendendo il concetto dantesco del contrappasso, la poesia evidenzia come nessuno possa mai scampare alle proprie responsabilità, ristabilendo il girone dei "possessori di biciclette" la cui pena perenne è quella dell’addebito, così imparano ad apprezzare la pittura, tsè…

Daniela Santanche’: la casta!

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La signora Daniela Santanché ha dichiarato pubblicamente di non avere più rapporti sessuali da oltre un anno e di stare benissimo così.

Evidentemente è convinta che per il popolo italiano le sue esibizioni nell’intimità

Enjoy VaffanCola!

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La nuova bevanda dell’estate è la VafFanCola.

E’ vera, esiste nel gusto tradizionale, e perfino nelle versioni al cocco e "Black" alla liquirizia.

E’ l’antidoto migliore alla calura e alla follia (che, purtroppo, continuerà anche in inverno).

Silvio Berlusconi non andra’ a Matrix stasera (noooooo, e ora??)

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E’ con profondo dolore, imbarazzo e costipazione di corpo che annunciamo che il Caro Lider Silvio Berlusconi non si affaccerà stasera alla finestra mediatica del purtuttavia antipatico Chicco Mentana per chiarire a tutto il popolo italiano, che non ne vedeva l’ora, per quale oscuro motivo sta concentrando i suoi sforzi di governo sulle proposte di distruzione sistematica e acritica della Giustizia italiana.

Per evitare gossip, naturalmente.

Ce ne scusiamo con i gentili telespettatori. Vogliate gradire in sostituzione il film "Veline, puppe e culi". Buon divertimento.

L’orgasmo arriva in un gel

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Oggi il sito web del Corriere ha pubblicato una notizia che, secondo i giornalisti del quotidiano più autorevole d’Italia (chissà gli altri!) dovrebbe risultare interessante e utile.

Finalmente (e c’è proprio di che dire "finalmente!" perché erano anni che questa attesa si protraeva togliendo il sono ai cittadini europei) sarà disponibile la pomata che renderà più facile l’orgasmo per le donne, garantendo loro ben il 15% di possibilità in più di raggiungerlo.

Benigni diceva, in uno spettacolo che recitava quanto era ancora vivo ("Cioni Mario di Gaspare fu Giulia"), "O cosa vuol dire che tutte queste donne non raggiungono l’organismo??"

E ora basta una pomatina e Meg Ryan non avrà più bisogno di fingere niente in "Harry ti presento Sally" e avremo uno sconvolgimento totale di uno dei film più divertenti della storia del cinema.

Tutto questo può avere indubbiamente un senso (anche se dovrebbero raccontarci quale) ma non è una notizia, nossignori.

Ma a noi che ce ne importa? Andiamo a Porta a Porta…

Dov’e’ la vittoria?

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La Spagna e’ campione d’Europa.

La Nazionale Italiana ha perso ai calci di rigore con la squadra piu’ forte del continente.

Donadoni e’ stato mandato via per questo.

Siamo gente strana.


(screenshot da: “Frankfurter Allgemeine Zeitung”)


(screenshot da: elmundo.es)

Per un pugno di gnocca

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Oggi la prima pagina di "Libero" era questa.
Sul serio, non mi sono inventato nulla (credetemi almeno voi, per favore…).

Vittorio e i suoi Feltri sono andati a fare un bagno nelle fontane dell’Accademia della Crusca e in quelle della cazzatologia giornalistica spicciola, che vomitano scempiaggini a getto continuo.

Adesso il guaio dell’Italia è la gnocca. No, dico, la gnocca.
L’alpha e l’omega, lo yin e lo yan, il motore immobile, il refugium peccatorum, la consolazione degli afflitti, il rimedium rimediorum, il superlativo assoluto, la monade leibnizia, insomma, la gnocca è un guaio, mentre Berlusconi no.

Ma varrà più di Berlusconi un po’ di gnocca o no?

E poi "gnocca", che parola volgare! Ma come si fa a usare un termine bassamente milanese, con tutta la ricchezza lessicale che esprime l’Italia? Sarebbe bastato un venetissimo "mona", se proprio Feltri e i suoi volevano a tutti i costi risciacquare i panni nel Po.

Giudici con le mani legate, leggi confezionate su misura meglio di un abito della Facis.

E la colpa è della gnocca!

La gnocca muove il sole e le altre stelle. Mica le intercettazioni telefoniche!

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(screenshot da elmundo.com)

Abbiamo dato troppa importanza all’improvvisazione e, logicamente, abituati come siamo a salvarci per il rotto della cuffia e a lasciare al caso, alla fortuna, alla "ciorte" napoletana tutte le risoluzioni delle nostre magagne, questa "españolada" del 4-2 ai rigori non ci va giù.

E c’è già chi, dopo neanche un quarto d’ora, parla già di ritorno di Marcello Lippi, perché se abbiamo perso non c’è nemmeno da mettere in conto che siano stati dei pirla Pirlo (nomina sunt consequentia rerum) e Gattuso a farsi ammonire. Toni non ha fatto un tiro in porta e lo tengono, Donadoni è un gentiluomo e lo mandano già via.

E’ un lutto per l’Italia e ci sarebbe sinceramente da chiedersi perché facciamo dipendere le nostre sorti da undici cretini in mutande. Forse perché abbiamo al governo una dozzina di sprovveduti in giacca e cravatta?

L’anticiclone delle fesserie

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E’ ricominciata la litania.

Fa caldo, le temperature sono al di sopra della media stagionale (che non ti dicono mai quale sia), alcune città sono a rischio.

E via alla sfilza di consigli:

mangiare molta frutta e molta verdura, preferire il pesce alla carne, non muoversi nelle ore più calde, uscire con un cappello, proteggersi mentre si prende il sole, e soprattutto bere, bere tanta acqua.

La quintessenza della banalità ci viene da trasmissioni specialistiche e dai consueti esperti, quando c’era la mi’ nonna Angiola, po’erina, che me li dava senza nemmeno accendere la televisione. Di medicina non ne capiva nulla ma che soffriva un caldo dell’accidente, ecco da chi ho preso..

Il suo porto di attracco dara’ segno di se’

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Per Berlusconi l’assoluzione dev’essere un concetto assoluto, di quelli da coltivare con pazienza certosina e fanatismo peculiare.

Dopo aver insultato i giudici e fatto saltare in aria il sistema della Giustizia (che, poverino, stava già abbastanza male per conto suo) rimandando i processi meno gravi e urgenti (cioè quelli puniti con una pena di appena 10 anni di reclusione, cosa vuoi che sia…) ha pensato di chiedere l’assoluzione anche alla Chiesa, domandando al Vescovo di Olbia la possibilità di accedere alla Comunione anche per i divorziati e risposati (cioè lui e Casini).

Il Vescovo gli ha risposto «Lei che può, si rivolga a chi è più in alto di me», e c’è davvero da dire che l’altissimo prelato ha sfoggiato tutto il suo Savoir Faire diplomatico, se la risposta è stata in pratica "Mah, lo chieda al Papa!"

Il Premier ha deciso comunque di proseguire il suo cammino verso l’impunità con un Panama facendosi sventagliare dalle Signore.

Vittoria di Pirlo

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Noi italiani siamo gente strana.

Riusciamo sempre a salvarci per il rotto della cuffia, fidando nella buona o nella cattiva sorte degli altri.

Così l’Italia ha passato il turno agli Europei, dopo aver fatto una figura di melma con l’Olanda e dopo aver pietosamente pareggiato con la Romania (anche se un gol era valido, l’arbitro era palesemente contro di noi, avevamo il vento a sfavore, Saturno contrario e il chakra chiuso).
La vittoria poteva non bastare, ed è bastata non certo perché sia stata brava l’Italia, ma perché è stata brava l’Olanda.

Torneremo a casa con le pive nel sacco, anche se Pirlo ha segnato un gol su rigore, anche perché il suddetto pirla si è fatto ammonire e salterà l’incontro con la Spagna.

Ma come sempre sarà sempre colpa di qualcun altro e i giornalisti potranno sempre dire che ne siamo usciti a testa alta. E io ripenso alla semifinale tra Italia e Germania ai mondiali del 70, quando vincemmo 4-3. Davvero.

Conto Arancio

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E allora Sissignori, abbiamo perso.
E abbiamo perso di brutto, con un 3-0 (anzi, 0-3, per i pignolini) che non dà scampo.

Chè le partite si vincono e si perdono, non è la morte di nessuno.

Però qualcuno dovevano crocefiggere, e siccome abbiamo una squadra di pirla pagati milioni di euro per essere dei sacrosanti idoli del nulla, allora hanno crocefisso Donadoni.
Che è il più simpatico di tutti, se non altro perché allenava il Livorno.

Donadoni ha detto delle cose di gran buon senso. Ha detto che va beh, abbiamo perso, e ora a rimboccarsi le maniche.
Non ha detto “E’ un gioco!” perché lo avrebbero fucilato all’istante proprio perché è vero.

Il calcio per molti è la vita e c’è di che preoccuparsene.

Il calcio è un vuoto che riempe i vuoti.
Si passano ore dal barbiere, al bar, in macchina con gli amici, sui luoghi di lavoro a parlare di difesa a zona, di moduli, e di schemi difensivi, del gol che non c’era perché era in fuori gioco (e non si dice che l’Italia avrebbe perso 2-0 comunque), di Toni che non era in forma, cazzo, con tutti i soldi che prende altro che essere in forma, una supposta di pepe di Cayenna e via correre…

I disguidi di Cecchi Gori

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Nella vita bisognerebbe avere l’incoscienza o il più completo aplomb di Vittorio Cecchi Gori.

Lo vanno ad arrestare e lui non pensa a cercare di difendere la sua onorabilità incrinata, no, pensa agli altri, e mentre lo portano via dice ai suoi: "Non vi preoccupate, è solo un disguido!"

La negazione dell’evidenza cozza contro lo spirito toscano, giusto per rimarcare che in Toscana (*) un ci s’avrà nulla ma siamo tanto ‘gnoranti!

(*) la versione originale recita, più correttamente "A Livorno…"

Liberazione e la grazia per Annamaria Franzoni

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"Liberazione" si definisce "quotidiano comunista". Come il Manifesto.
Solo che di "comunista" ha solo una tinteggiatura di facciata. Come il Manifesto.

In questi giorni Liberazione si è fatta promotrice di un appello alla grazia per Annamaria Franzoni, indulgendo all’umana pietà per una mamma che non può vedere i propri figli.
Ci sarebbe da spiegare a Lorsignori che c’è anchce un bambino di tre anni che, per responsabilità riconosciuta della madre, una madre non può più averla. E neanche un padre, e neanche una vita.

Basta essere madri e si riesce a sovvertire qualunque tipo di diritto costituito e costituzionale.
Ammazzi il figlio? Ti diamo la grazia perché sei una madre, picchi tuo figlio o lo abbandoni in un cassonetto perché sei fuori di testa? Conta pure sull’umana comprensione di questi buonisti extraparlamentari, perché sei una mamma e solo per te la canzone vola.

Ci sono molti padri che per effetto della carcerazione non riescono a vedere i loro figli? Quello non importa. Come se non fosse un diritto per un bambino avere anche un padre (oltre che una madre rompicoglioni).

La vera Liberazione che si dovrebbe festeggiare è quella da questo giornalismo cialtrone e di maniera e dopo il catto-comunismo e il comunismo radicale ci mancava solo il comunismo franzoniano!