Caso Parolisi: per “La Stampa” sono i nonni i tutori della “bomba”

E allora continuiamo a parlare di notizie vecchie che, ogni tanto, torno a tirar fuori.

La notizia, in realtà è una non-notizia, nel senso che il punto non è quello che scrisse, a suo tempo, il quotidiano on line “La Stampa” sugli incontri tra Salvatore Parolisi e la figlia permessi o non permessi dagli organi competenti e preposti.

Non voglio nemmeno entrare nel merito, perché quando ci sono di mezzo bambini che non hanno nessuna colpa (né della morte della madre, né della detenzione del padre, evidentemente) mi incazzo e quando mi incazzo o esplodo o implodo, e in questo caso implodo.

No, quello che mi interessa, in questo momento, è il COME viene presentata la notizia, o, meglio, la fretta che si ha di bruciare le tappe e arrivare prima degli altri, e che ti fa fare svarioni grossi come una casa.

Perché scrivere che i nonni materni sono i “tutori della bomba” (era “della bimba”, evidentemente) può solo voler dire che qualcuno è lì pagato per battere sulla tastiera più veloce degli altri perché in rete, sui numeri dei visitatori delle pagine web di un quotidiano, la notizia è questione di frazione di secondi.

Poi c’è qualcuno che si fa lo screenshot e ci fa una risatina su un blog. Ma loro continuano, continuano, continuano…

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