Cambio gestore telefonico. Anzi, magari no.

Sì, io ce l'ho e funziona da Dio...

Ma sì, cambio gestore telefonico. In fondo cambiare gestore è un po’ come farsi una bella doccia e uscire fuori freschi e riposati come in una mattina di primavera.

Il gestore che scelgo ha una offerta interessante, sì potrebbe starmi bene. E mi dice che la procedura di Number Portability può essere fatta direttamente dal loro costumer care.

Chiamo. Dicono che mi richiameranno entro le 24 ore. Gentili. Ma non lo fanno.

Poco male, penso. C’è la teNNologia. Dal sito web del gestore in cinque minuti compilo tutto, dati anagrafica, numero telefonico, codice della scheda originale. “La sua richiesta è stata registrata”. Riceverò la SIM direttamente per posta, con una Raccomandata 1. Veloce.

Passano i giorni e non ricevo niente. Richiamo. Mi dicono che sì, in effetti avrebbe dovuto essere già stata spedita. Ma non l’hanno fatto.

Mi dicono che mi chiameranno entro una certa data per confermare l’ordine. Che era già stato confermato e ricevuto. Ma non l’hanno fatto.

Però mi dicono che per ricevere la Raccomandata 1 devo assolutamente concordare un giorno con le Poste per il ritiro. Pensavo che se il postino arriva e non trova nessuno in casa lascia l’avviso di giacenza della raccomandata, come si fa in tutti i paesi civili. E se io non sono in casa? E se io lavoro? E se io sono andato una settimana all’estero?

Intanto parte una raccomandata di recesso. Forse non mi vogliono come loro cliente. E’ un loro diritto. Dovrebbero solo dirlo, di gestori (reali e virtuali) ce ne sono tanti.

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