Cacciati da tutte le scuole del Regno

Sai quanto dispiace a questi ragazzi di essere stati sospesi per un anno? Un pensiero in meno. E certamente il pensiero più grande e pressante, adesso, sono le conseguenze di carattere penale. Ma dato che il reato di violenza privata è punito con un massimo di quattri anni di reclusione, considerato che si tratta di ragazzi minorenni, che la sospensione condizionale della pena per chi non ha compiuto ancora 21 anni è ancora di due anni e mezzo, che, come sempre, sono ragazzi.

Non ci si rende conto, non ci si vuole rendere conto che molti degli alunni di oggi si nutrono di violenza, che vedono la scuola come il luogo in cui esternare il peggio di sé. Non ci si rende conto che un minore, solo perché frequenta la scuola superiore (peraltro non obbligatoria all’età di questi picchiatori), possa anche essere una persona fondamentalmente cattiva.

Educazione alla legalità, dicono. Ma sì, educhiamoli pure a credere nell’indulto (è un atto legale, no?) e che 40 canne addosso non sono poi questo gran male…

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