Boia de, ho ritrovato il ciacra! Una giornata al Calidarium di Venturina

E così, tomo tomo cacchio cacchio, dèccomi qui in un’istantanea rubata alla giornata trascorsa al Calidarium termale di Venturina.

Posto splendido, piscina di acqua a 36° costanti, e Thermarium incorporato, il tutto nella suggestiva cornice della Riviera degli Etruschi.

E già questo fa venire come minimo un paio di domande innocenti e, conseguentemente, imbarazzanti:

a) com’è che appena arrivati si trovano già due parole in simil-latino che terminano in -arium;
b) che cazzo c’entra il latino con gli Etruschi che parlavano la loro lingua? -e grazie al cielo nessuno è mai riuscita a ricostruirla…-

Insomma, intanto paghi 18 euri tondi tondi a persona per entrare e ci stai largo, ma la piscina è un vero incanto, ho avuto la fortuna di sedermi tra una coppia lesbo radical-chic di sinistra con letture adeguate all’occasione del ritrovare un po’ di relax (TuttoSport) e una deliziosa famigliola di padre, madre e due bambini leghisti con cellulare in continuo funzionamento, la me’ màma, el me’ papà, el me’ fradèla, intanto i bambini si tuffavano dove non ci si può tuffare (se no che cazzo di vacanza rigeneratrice era??) e andavano sott’acqua con la maschera e il boccaglio, ora due genitori che fanno venire alle terme i bambini con la maschera e il boccaglio dovrebbero andare in galera subito.

Poi, con un supplemento di 20 euro hai il diritto di andare nel Thermarium, ed è una bella esperienza davvero.

Vai a spogliarti nel denudarium, appoggi le ciabatte nel ciabattarium, poi vai a farti la doccia nello schizzarium, entri nell’entrarium (una specie di girello stile banca, solo che manca la voce che ti dice "Depositare gli oggetti metallici nell’apposito cassettarium!") e ti ritrovi nel receptionarium con una signorina con la tunica e i piedi tatuati che ti dice "Benvenuto, questo è un luogo di relax" e sembra che ti stia introducendo nell’anticamera dell’Eden. "Immergetevi ma non gridate, è importante rispettare il vostro e il benessere degli altri, stronzoni che non siete altro…" e prima che vi immergiate riconquista la sua postazione al computer per fare il solitario (solitarium?) di Windows.

Il bagno termale ha effetti ayurvedici, olistici, miorilassanti ma anche energizzanti, rinfrescanti emolienti e dinamizzanti, in un vero e proprio mega massaggio dell’ego che passa attraverso la vasca con l’idromassaggio per i glutei che ti siedi e ti senti rivitalizzare le chiappe da un getto ossigenato potentissimo che finisce per farti il solletico, ma devi pensare a respirare le essenze che ti riportano nel più profondo del tuo microcosmo personale, e mentre sei lì tutto concentrato che ripensi al tu’ nonno etrusco che sapeva una sega cos’era l’ayurveda e al tu’ bisnonno Napoleone che gl’importava una suddetta dell’omeopatia, tanto a lui bastavano due boccioni di vino da due litri, uno a pranzo e uno a cena, vedi un bottoncino e ti domandi "A cosa servirà?", lo pigi e da due metri scende a cascata una quantità d’acqua stile Cascata delle Marmore che ti arriva addosso in maniera istantanea, allora ti metti a ridere ma ssssssssstttt, ssssilenzioooo, c’è da riconquistare il chakra, e quindi vai di idromassaggio alla cervicale che oh, non farà mica male…

E allora nuoti in questo immenso nuotarium, e ti metti a riflettere, e mentre sei lì che rifletti entra il classico puttanone con le puppe al silicone che galleggiano da sole (fanno un effetto tipo bracciolini di salvataggio), si siede a massaggiarsi i glutei con l’ossigeno attivo, e resta in quella posizione per tre ore.

Tu nel frattempo ti sei rotto i coglioni e passi alla Sauna. Già, la sauna. O perché, gli etruschi non la potevano fare la sauna? Anzi, ti ci si mette anche un bel bagno turco, così lo vedi se la smetti di rompere i coglioni, te e il tuo blog…

La sauna è una figata, sei in una stanza con 80 gradi asciutti, la prima volta non riesci a starci per più di due minuti ma poi ci si abitua e più che ti abitui più cominci a parlare finlandese, e ti sembra di essere insieme a Arto Paasilinna o a Linus Torvalds. Il bagno turco è troppo umido. 45 gradi e fumi di menta che ti chiedi chi è che si sia portato il Narghilè.

Dopo sauna e bagno turco, che sudi come un disperato, è d’uopo una bella secchiata d’acqua marmata, oppure una doccia tradizionale della medesima, oppure ancora una micronebulizzazione che dà l’effetto stranguglione, soprattutto se al ristorante vi siete diluviati una tagliata con la rucola e le scaglie di parmigiano, come ho fatto io. allora vi viene incontro una bella tisana di menta e verbena, e siete pronti per cantare l’Om con i non lontani monaci buddisti di Pomaia (PI).

Io ve l’ho raccontata così tanto per ridere, ma voi al Calidarim a Venturinarium andateci perché ne vale la pena. Magari state alla larga dalle famiglie leghiste…
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