Berlusconi rinviato a giudizio: rivelazione di segreto d’ufficio per le intercettazioni a Fassino su BNL-Unipol

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Siamo alle ennesime comiche periodiche sui rinvii a giudizio per Berlusconi.

Stavolta si tratterebbe delle intercettazioni di Fassino sulla scalata alla BNL-Unipol, che costituirebbero il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.

Solite reazioni da balletto pre-giudiziario: l’accusa dice che il rinvio a giudizio non significa assolutamente colpevezza, la difesa aggiunge che il tutto si risolverà in una bolla di sapone.

Se tutti i salmi finiscono in gloria tutti i processi cominciano così.

Per la prima volta in assoluto mi viene da dire che non me ne importa ssolutamente nulla del fatto che Berlusconi sia colpevole o innocente. Anzi, mi auguro e gli auguro con tutto il cuore di essere assolto da tutte le accure rivoltegli.

Voglio che Berlusconi sia sconfitto sul piano politico, non su quello giudiziario. Voglio che venga mandato a casa dal voto popolare non da un risicato numero di magistrati inquirenti o giudicanti che siano.

Perché se la sinistra, per battere Berlusconi, può usare la sola arma dei processi giudiziari vuol dire che è messa peggio di lui, dàtemi retta…