Berlusconi cambia la carta. E si vede il villano.



E ha di nuovo la faccia del giocatore di pocker e, quindi, del baro.

Dice che vuole cambiare la carta. Spera che gli entri un full.

Solo che quando si cerca di cambiare la carta costituzionale si rischia di restare tutt’al più con una doppia coppia all’otto.

Perfino Bossi, che ha un figlio bocciato per tre volte di fila all’esame di stato, gli ha detto di andarci cauto, ma lui vuole riformare la giustizia, priorità assoluta, dice, poi no, poi vuole mettere il veto se l’Europa non si adegua, sull’ambiente, a quel che dice lui, anzi, no, si rifinanziano le scuole private con 120 milioncini di euro concessi giusto perché i cardinali hanno detto che FORSE si incazzano.

Si vede che pensa che gli altissimi prelati possano scendere in piazza, sfasciare le vetrine dei sexy shop, lanciare acquesantiere-molotov, aspergere le folle con l’acido muriatico, bruciare marijuana e incensare gli altari di erba spinella. Non si sa mai. Se ne sentono tante in giro. E, nel dubbio, meglio cambiare la carta, chè il rotolo è finito e rischia di insozzarsi il dito.
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