Beppe Grillo alla Commissione Affari Costituzionali del Senato

Mentre la Camera discuteva e approvava la legge che limita le intercettazioni e mette il bavaglio all’informazioni, Beppe Grillo era in Commissione Affari Costituzionali al Senato, per parlare di una proposta di legge di iniziativa popolare.

E mi pare che, a questo punto, tutto si possa dire di Beppe Grillo meno che sia un populista. E’ solo una persona che ha raccolto 350.000 firme per presentarle nelle sedi istituzionali perché venga discusso un testo di legge proposto dal basso. E’ forse l’unico che ha detto davanti a una Commissione Affari Costituzionale che i politici sono vecchi e antistorici, facendo incazzare i suoi interlocutori. Ha dato addosso ai giornalisti chiarendo che la vera informazione è quella della rete, e non quello che pubblicano i giornali.

Ha detto quello che i partituncoli di certa sedicente sinistra di maniera ha sempre dichiarato di voler fare. Ma che non ha mai fatto. Chapeau!

E’ ovvio che non ne ha parlato nessuno. Anzi, “Repubblica TV” ha astutamente “tagliato” le premesse dell’intervento di Grillo, mostrando solo i motivi di scontro e di risentimento che venivano più dalla presidenza della Commissione che da lui, storcendo una realtà che non era quella effettiva, e che vi ripropondo nella registrazione integrale dell’intervento.

Mi sta venendo fuori un post decisamente un po’ sbrodolatorio e incensante, ma penso di poter dire che questa dovrebbe essere la normalità con cui la gente si rivolge alle proprie istituzioni, non me ne frega nulla che lo abbia fatto Beppe Grillo o chi per lui, il punto è che si è completamente perso il senso della realtà, della cosa pubblica, che non è nemmeno “partecipazione”, come diceva Gaber a proposito della libertà, ma è la consapevolezza che ci sono degli enti, delle istituzioni e dei servizi che sono pagati dai cittadini e sono al loro servizio. La tipa della Commissione Affari Costituzionali che si è sentita punzecchiata da Grillo, non è scattata tanto per il fatto che Grillo le avesse dato della “vecchia” in senso anagrafico (“un po’ offesa mi sento….” e va beh, affari suoi!), ma perché Grillo era lì e lei doveva dargli la parola ed ascoltarlo senza permettersi il lusso di poter fare quello che fanno normalmente i politici, agire nel silenzio e fuori dal clamore pubblico.

Grillo ha dato anche della “zoccola” a qualcuna delle elette, chiedendo scusa per il termine un po’ forte. Ovviamente è stato criticato per le “offese”, mentre la realtà e i fatti non sono stati minimamente criticati e vorrei anche vedere.

Preferisco non schierarmi, ma se proprio devo farlo mi schiero dalla parte di Grillo, se non altro per il fatto che la controparte è formata dalla classe politica che sappiamo, e gli altri, semplicemente, non ci sono. A parte qualche felice eccezione che non ha bisogno del clamore del sistema per avere migliaia e migliaia di preferenze. Doveva farlo l’opposizione, l’ha fatto un comico. Guardate come siamo ridotti…

Ascolta l’intervento integrale di Beppe Grillo direttamente dal nostro lettore virtuale di MP3:

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