Radioincontro n. 005

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                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
                  (                             )
                  (    HAM – SWL – BCL – UTL    )
                  (     n e w s l e t t e r     )
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               Informazioni DX –  #05/97 – 27.02.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
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–>ATTUALITA'<–

#1 Cattive notizie per gli appassionati di telegrafia. La Francia ha
   ufficializzato il prossimo abbandono del modo CW nelle comunica-
   zioni in bande marittime (per maggiori dettagli leggere in sezio-
   ne UTILITY).
   Purtroppo il codice inventato da Samuel Morse nel 1837 ha gia’ il
   destino segnato: i paesi membri dell’International Maritime Orga-
   nization hanno decretato che dal 1 Febbraio 1999 dovra’ cessare
   totalmente l’uso di tale codice nelle comunicazioni radio tra na-
   vi e stazioni costiere. Ed alcuni Paesi gia’ si stanno adeguando:
   oltre la Francia, per esempio, anche gli USA hanno gia’ intrapreso
   questa strada, se si pensa che la US Coast Guard ha praticamente
   abbandonato il CW gia’ dal 1995.

#2 Hanno sfiorato la cifra record di 3.000 e sono stati 1.195 in piu’
   rispetto al 1995 gli incidenti provocati l’anno scorso dai virus
   informatici in Italia. A scatenare le epidemie sono stati 89 diver-
   si tipi di virus, nemmeno l’1% dei 10 mila in circolazione nel mon-
   do, e hanno colpito computer della Pubblica Amministrazione, indus-
   trie, e banche.

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–>NORMATIVA<–

#  NIL

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–>BROADCAST DX<–

#1 MEMORIAL CONTEST ESPERANTO "GIROLAMO LUCCHETTA".
   Per ricordare l’amico Girolamo Lucchetta, morto il 20 agosto 1996,
   il Gruppo d’Ascolto della Marca Trevigiana organizza il 1.mo Me-
   moria Contest Esperanto.
   Gli obiettivi del Contest sono la diffusione e l’incentivazione
   dell’ascolto delle stazioni radio che trasmettono in esperanto.
   Di seguito e’ riportata una sintesi del regolamento: per ulteriori
   informazioni si puo’ scrivere direttamente al GAMT all’indirizzo
   riportato piu’ in basso.
   Durante i week-end del periodo di svolgimento del contest sara’ at-
   tiva una stazione radiofonica che irradiera’ un programma speciale
   in esperanto. La ricezione di questa stazione permettera’ di otte-
   nere una QSL commemorativa.
   Il contest si svolge dal 31 maggio al 31 luglio 1997.
   Occorre ascoltare il maggio numero di stazioni che trasmettono in
   esperanto. Ogni emittente ascoltata vale 5 punti se l’ascoltatore
   si trova nello stesso continente dal quale opera la stazione radio.
   Le radio locali valgono 1 punto. Stesso punteggio viene attribuito
   alle stazioni che operano via satellite. Se l’ascolto viene effet-
   tuato da almeno 200 Km dalla stazione il punteggio sale a 15 punti.
   L’elenco delle radio ascoltate dovra’ pervenire all’indirizzo del
   GAMT entro e non oltre il 31/12/1997 insieme alla fotocopia delle
   cartoline e/o lettere QSL ricevute in risposta ai rapporti d’ascol-
   to. La partecipazione al contest e’ gratuita.
   A tutti i partecipanti sara’ inviato un attestato in ricordo. Premi
   saranno distribuiti ai primi 5 classificati.
   Indirizzare tutta la corrispondenza a:
                                         G.A.M.T.
                                         Caseppa postale 3
                                         Succursale 10
                                         3100 Treviso.

#2 La radio canadese resta nel panorama radiofonico internazionale.
   La decisione di chiudere Radio Canada International, presa alla
   fine dello scorso anno dal presidente Perrin Beatty, e’ stata
   scongiurata dal ministero competente. Un apposito accordo e’ sta-
   to raggiunto tra l’ente radiotelevisivo ed il governo canadese:
   quest’ultimo si impegna a reperire i fondi necessari per il man-
   tenimento del servizio radiofonico in onde corte. Soddisfazione
   e’ stata espressa dai 125 dipendenti fissi che evitano in questo
   modo il licenziamento. (fonte: RCI)

#3 Segnalata la nuova frequenza di 783 KHz per la stazione spagnola
   COPE Radio Miramar di Barcellona.

#4 Schema delle trasmissioni in lingua spagnola di Radio Austria In-
   ternational, a tutto Marzo 1997:
      0030-0100 UTC   9495, 9870 KHz
      0330-0400 UTC   9495, 9870 KHz
      1430-1500 UTC   6155,9495, 13730 KHz
      2100-2200 UTC   5945, 6155, 9495, 13730 KHz
      2330-2400 UTC   9870 KHz
     
#5 Schema delle trasmissioni di Radio Benin, in lingua francese:
      0430-0900 e 1600-2300 UTC  1475, 4870 KHz   lunedi e martedi
      1100-1430 e 1600-2300 UTC  1475, 7210 KHz   giovedi e venerdi
      1100-1600
UTC              1475, 7210 KHz   solo mercoledi
      0600-0900 e 1600-2300 UTC  1475, 4870 KHz   sabato e domenica
   L’indirizzo e’ il seguente:
                             Office de Radiodiffusion et Television
                             du Benin (ORTB),
                             Boite Postale 366
                             Cotonou
                             Benin.

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–>TELEMATICA<–

#1 La magistratura croata ha aperto un’inchiesta su tre liceali che
   avrebbero cercato di penetrare nel sistema informatico del Penta-
   gono utilizzando Internet. Ne ha dato notizia Radio Zagabria, pre-
   cisando che a seguito di informazioni fornite dallo stesso Penta-
   gono, la polizia croata e’ riuscita a risalire ai tre giovani, re-
   sidenti in una cittadina della costa adriatica, accusandoli, tra
   l’altro, di aver modificato alcuni codici informatici nei database
   della difesa statunitense.

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–>RADIODIFFUSIONE<–

#1 Canadian Broadcasting Corporation ha formalmente avviato un piano
   che prevede la realizzazione di strutture tecnologiche permanenti
   finalizzate alla trasmissione radio digitale. La prima serie com-
   pleta di trasmettitori e ripetitori dovrebbe entrare in funzione,
   al piu’ tardi, entro l’inizio del 1998 in sostituzione di altret-
   tanti impianti tradizionali. (fonte: CBC)

#2 Come entrare in contatto con la Radio Vaticana? C’e’ solo l’imba-
   razzo della scelta:
   Radio Vaticana, Ufficio Promozione, 00120 Citta’ del Vaticano;
   Telefono  06/69883551          Telefax  06/69884565
   E-Mail    mc6778@mclink.it
   W.W.Web   http:/www.wrn.org/vatican-radio/

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–>HAM RADIO NEWS<–

#1 +++ SILENT KEY +++
   K4LMB, Ethel Smith, fondatrice nel 1939 e 1.mo presidente del YLRL,
   Young Ladies Radio League, in USA. E’ deceduta lo scorso 5 Febbraio
   all’eta’ di 79 anni.

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–>APPUNTAMENTI<–

#1 Terzo Incontro Nazionale dei DXers Messicani: previsto per il 1 e
   2 Agosto 1997 nella citta’ di Vera Cruz.

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–>UTILITY<–

#1 Come anticipato nella sezione ATTUALITA’, la Francia ha ufficial-
   mente decretato l’abbandono della telegrafia nelle comunicazioni
   radio marittime. La motivazione e’ che la telegrafia, da conside-
   rarsi assolutamente antiquata, non e’ piu’ di alcun vantaggio nel-
   le comunicazioni tra le navi e le stazioni costiere.
   Dunque, dalla mezzanotte UTC del 27 Febbraio 1997 gli operatori
   radio costieri riporranno i loro tasti nel cassetto, dopo 93 anni
   di onorato servizio.
   Le autorita’ radio marittime francesi sostengono che il futuro e’
   del satellite e lo dimostra il fatto che lo scorso anno le radio
   costiere d’oltralpe hanno trasmesso appena 100 messaggi in CW, ri-
   cevendone ancor meno.
   Per non parlare del soccorso in mare: l’ultimo S.O.S. ricevuto da
   una costiera francese risale al 1990. Che dire: la sicurezza della
   vita umana esige l’utilizzo di tecnologie e metodi sempre piu’
   avanzati, che il progresso mette a disposizione, e a quanto pare
   il CW ha fatto il suo tempo. Restera’ la nostalgia di chi ha tanto
   amato i punti e le linee di Morse. Speriamo che i radioamatori sap-
   piano conservare nel tempo questo patrimonio davvero speciale.

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          —>Questo file e’ di Pubblico Dominio<—
La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
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suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
La riproduzione su riviste, bollettini, e Newsletter a stampa  e’ con-
sentita citando la fonte esplicitamente.
E-Mail Fidonet:   Franco Probi 2:335/624
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Radioincontro n. 004

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                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
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               Informazioni DX –  #04/97 – 20.02.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
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–>ATTUALITA'<–

#1 E’ iniziata negli Stati Uniti la guerra tra computer e TV. L’accor-
   do interindustry di fine anno sullo standard per TV digitale ad al-
   ta definizione, subito approvato dalla FCC, segna l’inizio di una
   rivoluzione nel mercato dell’elettronica di consumo. Il 95%  delle
   case americane ha almeno un televisore e si ritiene che nei prossi-
   mi dieci anni tutti questi apparecchi dovranno essere rimpiazzati.
   Mentre non ci si aspetta di vedere nuovi televisori sul mercato
   prima della fine del ’98.

#2 L’ARRL ha reso noto che il numero totale dei propri soci e’ in
   crescita nonostante il trend negativo che lo sviluppo dell’hobby,
   in generale, sta registrando. l’Associazione nordamericana addirit-
   tura dichiara che nel 1996 e’ stato stabilito il record di adesio-
   ni con un totale di 175.023 equivalente ad un incremento di 3.574
   unita’, pari al 2,1 per cento. (fonte:ARRL)

#3 Individuato il primo virus in grado di attaccare il sistema opera-
   tivo Linux. A darne notizia e’ stata la McAfee, societa’ leader
   tra i produttori di antivirus.
   Bliss, questo il nome attribuito al virus, e’ di tipo "selvaggio"
   poiche’ risulta impossibile conoscerne la provenienzia una volta
   infettato il sistema. Ed e’ anche particolarmente temibile perche’
   distrugge tutti gli eseguibili con un proprio codice, rendendoli
   praticamente irrecuperabili. La McAfee distribuisce gratis sul
   proprio sito Internet una versione beta del ViruScan per Linux.

#4 L’American Radio Relay League ha conferito i premi speciali annua-
   li ai seguenti radioamatori benemeriti:
   -Diploma ARRL 1996 per Attivita’ Umanitarie Internazionali a GJ0KKB
    Ken Kirk-Bayley e  W6JZU Robert Smithwick,  co-fondatori del  Me-
    diShare International, un  programma  del  Medical Amateur Radio
    Council;
   -Attestato di Merito ARRL 1996 a K1GHT James Jacobs, in riconosci-
    mento della lunga attivita’ dedicata al servizio umanitario svolto
    con il mezzo radio.

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–>NORMATIVA<–

#  NIL

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–>BROADCAST DX<–

#1 Voice of America in inglese, fino al 31 Marzo 97, per Europa,
   Africa e Medio Oriente:

    0400-0500 UTC  7170 KHz
    0430-0500 UTC  1197, KHz
    0500-0600 UTC  792, 7170, 9700, 11825, 15205 KHz
    0530-0600 UTC  1197 KHz
    0600-0700 UTC  792, 1197, 1260, 5995, 7110, 9760, 11825,
                   11805, 15205 KHz
    1400-1500 UTC  1197 (da Lun. a Ven.), 1548, 15205 KHz
    1500-1700 UTC  1197, 1260, 1548, 9575, 15205 KHz
    1700-1800 UTC  792, 1197, 6040, 9760, 15205 KHz
    1800-1900 UTC  6040, 9760 KHz
    1900-1930 UTC  792 KHz
    1900-2000 UTC  1197, 9760 KHz
    2000-2100 UTC  9760, 15205 KHz
    2100-2200 UTC  1260, 1548, 6070, 9595, 9760, 15205 KHz
    ———————————————————–
    Trasmettitori Onde Medie: 792 KHz, Europa sud-orientale
                             1197 KHz, Europa centrale
                             1260 KHz, Mediterraneo orientale
                                       e Medio Oriente
                             1548 KHz, Golfo Persico.  

#2 Proposte per DXing in onde medie:
   1130 KHz WBBR                  – New York – USA (dopo 0100 UTC)
   1280 KHz Radio Super Tupi’     – Rio de Janeiro – Brazil
   1380 KHz Radio Corporacion     – Santiago de Chile –  Chile
   1510 KHz WNRB                  – Boston – USA (dalle 0000 UTC)
   1570 KHz Radio E.V.A.          – Guatemala City – Guatemala
   1569 KHz Radio Amanecer        – S.to Domingo – Rep. Dominicana

#3 Proposte per DXing in onde corte:
    5030 KHz  AWR Costarica             intorno alle  0600 UTC
    6205 KHz  Radio Kudirat (Nigeria)           alle  2000 UTC
    9750 KHz  R.F.I. Guyana                     alle  0000 UTC
    9930 KHz  WVHA – USA                      
  dalle 2300 UTC
   15270 KHz  Radio Yerevan             intorno alle  0600 UTC

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–>TELEMATICA<–

#1 Momento di panico ad America on Line. Lo scorso dicembre, la compa-
   gnia ha offerto un pacchetto per gli utilizzatori di Internet
   estremamente conveniente: abbonamento a 19,95 dollari al mese per
   chiamate illimitate. Il successo dell’iniziativa e’ stato tale che
   AOL ha dovuto ammettere, non senza imbarazzo, che non e’ in grado
   di smaltire tutte le chiamate, ne’ di effettuare i costosi investi-
   menti necessari per potenziare la dotazione tecnologica.

#2 Ritardo per l’arrivo in Italia del nuovo attesissimo prodotto del-
   la Netscape Corp. "Costellation". Le prime versioni "beta" del nuo-
   vo software arriveranno nella seconda meta’ del 1997, insieme alla
   nuova versione di "Communicator".

#3 La G.P.E. Kit  ha messo in  funzione un  proprio BBS  denominato
   "Teledata". Tale BBS e’ raggiungibile al numero 0544/501730 i
   giorni feriale dalle 18.00 alle 08.00, il sabato e la domenica
   24 ore su 24.
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–>RADIODIFFUSIONE<–

#  NIL

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–>HAM RADIO NEWS<–

#1 +++ SILENT KEY +++
   WA0SGJ – sister Alvena O’Laughlin.

#2 Quest’anno 40ma edizione del WPX Contest, organizzato da CQ Magazi-
   ne. La gara in modo SSB e’ prevista per il 29 e 30 Marzo, mentre la
   gara in modo CW per il 24 e 25 Maggio prossimi. Copia integrale del
   regolamento ed ogni altra informazione possono essere richieste al
   WPX Contest Director, Steve Bolia (N8BJQ) via  Internet E-Mail  al-
   l’indirizzo:
               n8bjq@erinet.com

#3 Il prossimo 30 Marzo W1BIH sara’ attivo dall’isola di Curacao con
   il nominativo PJ9JT. Operazioni da 10 a 160 metri prevalentemente
   in CW. QSL via W1AX. (fonte:Island DX News)

#4 Le cartoline QSL per ZS8IR, se spedite via diretta al Manager ZS6EZ
   vanno inoltrate "via South Africa" altrimenti rischiano di non ar-
   rivare mai. Molte cartoline recanti in indirizzo "Edward and Marion
   islands" sono andate perse. (fonte:ZS6EZ)

#5 Questa la situazione dei radioamatori italiani nel Programma WAZ
   (Worked All Zones), celebre diploma sponsorizzato da CQ Amateur
   Radio. L’aggiornamento e’ al Gennaio 97.

   Single Band WAZ: 15 meter SSB……498   IV3TIQ
                    17 meter SSB…….11   I2EOW
                    RTTY…………..101   I2EOW
   All Band WAZ:    SSB…………..4355   IK4QJH
                    CW/Phone………7705   IK0LWP

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–>APPUNTAMENTI<–

#1 Calendario dei principali Contest Ham mondiali:
   21-23 Feb.   CQ WW 160 Meter SSB Contest
   22-23 Feb.   REF SSB Contest
   22-23 Feb.   UBA CW Contest
   01-02 Mar.   ARRL SSB DX Contest
   29-30 Mar.   CQ WW WPX SSB Contest

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–>UTILITY<–

#  NIL

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          —>Questo file e’ di Pubblico Dominio<—
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Radioincontro n. 003

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               Informazioni DX –  #03/97 – 14.02.1997
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–>ATTUALITA'<–

#1 La messa all’asta degli archivi Marconi prevista a Londra in Aprile
   e’ stata aspramente criticata dalla figlia dell’inventore che si
   dice "sconcertata" dalla prospettiva e pronta a chiedere al Gover-
   no italiano di intervenire per tenere insieme gli archivi.
   In una lettera pubblicata lo scorso 10 febbraio dal Times, la prin-
   cipessa Elettra Marconi-Giovanelli, figlia dello scienziato, lancia
   un appello per impedire che la GEC-Marconi disperda i documenti re-
   lativi agli esperienti ed alle ricerche del genitore.
   Fra i documenti dell’archivio ci sono quelli relativi al primo es-
   perimento di telegrafo senza fili e gli SOS lanciati dal Titanic.
   La GEC-Marconi era stata fondata dallo stesso Marconi 100 anni fa
   una volta stabilitosi nel Regno Unito.
   L’asta, organizzata da Christie’s, si svolgera’ a Londra il 24 e
   25 aprile prossimi.

#2 La famiglia italiana aa la TV: il 96,8 per cento delle famiglie
   possiede un televisore. La meta’ dei televisori e’ dotata di vi-
   deoregistratore. Lo ha reso noto giovedi 6 febbraio l’ISTAT che
   ha diffuso i dati sui consumi delle famiglie italiane nel 1995.

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–>NORMATIVA<–

#  NIL

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–>BROADCAST DX<–

#1 Una parte importante dell’attivita’ di RAI International si svi-
   luppa attraverso due specifiche convenzioni stipulate con la
   Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questa cornice sono
   incluse le 11 mila ore di trasmissione radiofonica in onde medie
   e corte realizzate in 26 lingue per i cinque continenti.
   Queste emissioni permettono di raggiungere le zone piu’ remote
   del pianeta, ma necessitano di adeguate potenze di trasmissione.
   L’attuale installazione d’onda corta di Prato Smeraldo, nelle
   immediate vicinanze di Roma, dispone di una potenza assai limi-
   tata e si trova in una zona densamente popolata.
   Convinta dell’importanza strategica dell’uso delle onde corte
   come mezzo diretto di comunicazione e veramente alla portata di
   tutti, la direzione di RAI International ha rilanciato il piano
   per la costruzione di nuove installazioni che prevede la realiz-
   zazione di piu’ moderne antenne rotatorie accoppiate a trasmet-
   titori da 500 Kw. Il progetto, gia’ approvato dal Ministero delle
   Poste e delle Telecomunicazioni, sara’ realizzato in varie fasi e
   portera’ ad una graduale estensione delle zone servite dal segnale
   radiofonico proveniente dall’Italia. (fonte:RAI)

#2 REE riferisce che attualmente in Venezuela solo Radio Ecos del
   Torbe e’ attiva in onde corte sulla banda internazionale dei 60
   metri. (fonte:REE)

#3 WYFR Family Radio trasmette in italiano alle 0600-0700 UTC su
   7520 e 11695 KHz, alle 0700-0800 UTC su 9355 KHz, alle 1800-1900
   UTC su 15565 KHz, alle 2100-2200 UTC su 5890 e 11665 KHz.

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–>TELEMATICA<–

#1 La US Robotics e la Rockwell International sono al lavoro per cer-
   care di definire il nuovo standard di trasmissione a 56 Kbps sulle
   normali linee analogiche con  i nuovi modem messi in  commercio.
   Denominati "x2", questi nuovi modelli stanno gia’ conquistando
   fette importanti di mercato e molti providers come America on Line,
   CompuServe e Prodigy, sono al lavoro per offrire accessi attrezzati
   ai propri utenti.

#2 ItalGiure, la banca dati della Cassazione che contiene sentenze e
   norme dislocate in oltre 30 archivi elettronici, sta per sbarcare
   su Internet. Entro il prossimo mese il servizio diventera’ attivo
   e sara’ accessibile a pagamento con tariffe stabilite per legge e
   per fasce di utenza.
   Oltre a tutte le massime sentenze di Cassazione, Tribunali e Corti
   d’Appello, Corte Costituzionale, dei TAR e del Consiglio di Stato,
   su ItalGiure si potranno consultare le leggi italiane, i Contratti
   collettivi di lavoro, l’Albo degli avvocati e procuratori.
   Entro breve tempo sul sito "www.Italgiure.it" compariranno le pa-
   gine con tariffe ed istruzioni per il collegamento.

#3 I lavori della Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali
   potranno essere seguiti su Internet al sito
                       http://www.camera.it
   Un’ampia selezione sara’ dedicata alle notizie di attualita’, testi
   dei documenti approvati, resoconti stenografici delle sedute, etc.
   Il servizio permettera’ di seguire in diretta audio le sedute della
   Commissione. (fonte:LaRepubblica)

#4 Anche i Carabinieri sono in rete con un sito (assai spartano) in-
   formativo della Sezione Speciale che si dedica alla tutela delle
   norme comunitarie e agroalimentari. L’indirizzo e’:
                   http://www.vol.it/carabinieri/

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–>RADIODIFFUSIONE<–

#1 Radio Citta’ Futura di Roma potrebbe
cessare le trasmissioni per
   sempre a seguito di una sentenza del TAR passata in giudicato lo
   scorso mese di dicembre. L’emittente, fondata nel 1976 da Renzo
   Rossellini ed attualmente inserita in Popolare Network, disturba
   le emissioni della  RAI effettuate  da un ripetitore  di Giove,
   paesino dell’entroterra laziale. In quella localita’ infatti un
   unico traliccio sostiene le antenne di Radio Citta’ Futura e del-
   la stessa RAI. Questa "estrema" vicinanza ha causato le interfe-
   renze e la conseguente lite.

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–>HAM RADIO NEWS<–

#1 V5/WA1JBB =8A in Namibia dove si tratterra’ per circa quattro anni.
   QSL via W3HCW.

#2 ZD7WRG restera’ attivo dall’Isola di S.Elena per diversi mesi. Pro-
   mette operazioni principalmente su  40 e 80 metri in  SSB. QSL via
   WA2JUN.

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–>APPUNTAMENTI<–

#1 Il prossimo 24 febbraio Voice of America celebra il 55mo anniver-
   sario della sua fondazione. L’emittente trasmette attualmente in
   52 lingue diverse per un’audience settimanale stimata in 86 mi-
   lioni di ascoltatori nelle sole onde corte. La platea si allarga
   ulteriormente, secondo la stessa VOA, se si considerano anche gli
   ascoltatori delle stazioni AM/FM affiliate, che da centinaia di
   citta’, in tutto il mondo, ritrasmettono i programmi prodotti a
   Washington.

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–>UTILITY<–

#1 YLQ e’ il nuovo callsign di Riga Radio (Lithuania) gia’ conosciuta
   come "UDH" in HF e "UKB" in LW. Le coordinate del TX di Riga Radio
   sono: 56,57N- 24,05E.
   In onde lunghe trasmette su 442 e 500 KHz e riceve su 500 KHz in
   modo CW. Liste di traffico su 442 KHz ogni ora dalle 0800 alle
   2300 UTC.
   In onde corte trasmette con modalita’ CW su 4236 – 4335 – 6341,5 –
   6368,5 – 8506 – 12671,5 – 13070 – 16997 – 17181 – 22420 – 22445
   KHz. Liste di traffico su 4335 – 6341,5 – 12671,5 – 17181 KHz
   ogni ora.
   Sempre in onde corte ma con modalita’ USB trasmette su 2182 e 2460
   KHz; riceve su 2182 KHz.
   In modo RTTY utilizza le frequenze di 2460 e 16955 KHz.

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La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
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suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
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Valerio Di Stefano – La pornografia si riconosce dal dominio

Si sta per concludere l’iter procedurale che mira ad assegnare ai siti a contenuto pornografico la nuova estensione .xxx. Si tratta di una proposta che va ad aggiungersi a una serie di suffissi che andranno a integrare quelli già esistenti e che dovrebbero essere operativi fin dalla fine del 2004, secondo dichiarazioni dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann).

 

Non è la prima volta che questo tipo di suffisso viene proposto per la comune adozione dei domini Internet, l’International Foundation for Online Responsibility (Iffor) ci aveva già provato, senza successo, nel 2000, quando furono approvati, tra gli altri, i suffissi .biz, .name e .info. 

Questa volta non dovrebbero esserci problemi, e l’Icann ha già aperto le proprie risorse web ai commenti del pubblico sull’iniziativa che dovrebbe avere l’effetto di portare un indice di riconoscibilità più elevato dei siti a contenuto riservato agli adulti, offrendo un contributo decisivo al dibattito sulla sicurezza e sulla tutela dei minori durante la navigazione in rete.

 

Gli effetti di questa decisione non saranno tuttavia immediati. La disponibilità dei tradizionali .com, .net, .org (che assieme alle estensioni .edu, .gov, .int e .mil furono proposti dagli Stati Uniti agli inizi degli anni ’80) ha fatto sì che questo tipo di suffissi abbia avuto una diffusione a dir poco capillare e comunque tale da poter indurre in errore un navigatore non esperto o un minore.

 

Occorrerà ancora molto tempo per riuscire a ottenere una autentica e inequivocabile distinzione di contenuti dei siti rispetto ai suffissi, tuttavia la strada sembra intrapresa e percorribile senza particolari difficoltà. 

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Valerio Di Stefano – Cambio gestiore, e allora?

La "number portability" finalmente è un diritto e una possibilità per tutti gli utenti di telefonia mobile. Da qualche tempo, come tutti sanno, è possibile cambiare gestore mantenendo inalterati prefisso e numero di telefono, a un prezzo solitamente modico, approfittando delle continue offerte speciali di cui i quattro principali gestori di telefonia mobile continuano a riempire spazi pubblicitari sui media.

 

Al momento in cui questa auspicata possibilità è divenuta reale e fattibile, sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo, considerato che fino a quel momento, cambiare gestore significava essenzialmente cambiare scheda SIM, ma soprattutto numero di telefono, con tutte le noie che questa operazione avrebbe comportato.

 

Come tutti i diritti acquisiti, quello della number portability non stupisce più nessuno e rischia di apparire addirittura lapalissiano. Tanto lapalissiano da generare una sorta di pericolosa inversione di tendenza.

 

Come ha evidenziato il nostro redattore Paolo Attivissimo, sta circolando in Internet una sorta di informazione/appello che metterebbe in guardia gli utenti finali da fantomatici e non ben meglio specificati costi occulti legati a questo tipo di operazione.

 

In breve, se una volta non c’era nessun tipo di dubbio sul reale operatore di appartenenza del numero chiamato (perché, per esempio, 338 corrispondeva certamente a TIM, 329 a Win, 347 a Vodafone, e così via), oggi questa certezza è venuta meno: non è detto che un determinato prefisso corrisponda necessariamente a un determinato gestore. 

Il risultato è che l’utente si può ritrovare, senza saperlo, a dover pagare una cifra piuttosto consistente per il solo fatto di non sapere se, nel frattempo, il numero partner abbia cambiato gestore o meno.

 

Tutti i gestori italiani hanno infatti tariffe più convenienti per le chiamate "interne", effettuate da un proprio cliente verso un altro proprio cliente, fino ad avere condizioni estremamente vantaggiose per le chiamate dirette a un determinato numero, come le opzioni "Tim Duetto" di TIM e "You and Me" di Vodafone, tanto per citare alcune delle più diffise.

 

Bisogna dire prima di tutto che questo tipo di obiezione appare estremamente pretestuosa e falsa. In primo luogo perché certamente prevale il diritto dell’utente a scegliere il gestore che vuole e a cambiarlo anche tutti i giorni, se lo ritiene necessario, su quello del chiamante a conoscere il gestore di appartenenza del numero chiamato.

 

Le motivazioni per cui un utente decide di passare a un gestore piuttosto che rimanere con quello di origine possono essere molteplici. Ci può essere lo specchietto per le allodole dell’offerta di benvenuto, o la possibilità per la ragazzina di parlare con il fidanzato a un prezzo più conveniente: si sa, oggi tutto costa, anche l’amore; e se si può risparmiare qualcosa, ben venga.

 

Altri motivi di cambio dell’operatore possono essere il fatto che un altro gestore abbia una copertura migliore del territorio in cui ci troviamo abitualmente, o la prospettiva di un risparmio ammortizzato nel tempo, magari perché ci rendiamo conto che la maggior parte dei numeri che chiamiamo di più appartengono a un gestore diverso.

 

Qualunque sia la motivazione che ci spinge a cambiare gestore, sono affari nostri e non dobbiamo renderne conto a nessuno. E’ un nostro diritto essere insoddisfatti di un servizio ricevuto, ed è nostro dovere cambiarlo.

 

Esattamente come siamo spinti a cambiare benzinaio (o fruttivendolo, elettricista, idraulico, falegname e quant’altro) quando riceviamo un servizio insoddisfacente, possiamo cambiare il gestore del nostro telefonino.

 

Eppure qualcuno continua a non essere contento, sostenendo che dietro a questa operazione si nascondano dei guadagni facili nascosti da parte dei gestori. I quali, certamente, non ci rimettono e hanno tutto da guadagnare sfruttando l’ignoranza degli utenti.

 

Agli utenti, da qualunque numerazione, basterebbe comporre il 456 prima del numero dell’utente chiamato per sincerarsi se quel numero appartiene allo stesso gestore da cui si chiama (tale prefisso, è bene sottiolinearlo, non ci permette di conoscerne il gestore specifico).

 

Chi cambia gestore difficilmente informa i suoi parenti e amici di quella che è una scelta personale: sarebbe come dire che si è cambiato meccanico o supermercato.

 

Ma addirittura parlare di "costi occulti" appare francamente forzato ed esagerato. Un’obiezione di questo genere potrebbe essere il frutto dell’iniziativa di qualche sgangherata associazione di tutela dei consumatori, che si basa più su criteri emozionali che su dati reali: oltre a sembrare pretestuosa, questo tipo di obiezione va a ledere un diritto del cittadino, che potrebbe tranquillamente (e con buona ragione) chiedersi: "Perché dovrei dirti che ho cambiato gestore? Solo perché quando mi chiami spendi troppo?".

 

Più che di allarmistiche catene di Sant’Antonio, dunque, l’utente ha bisogno di informazione. Ma soprattutto ha bisogno del rispetto del suo sacrosanto diritto a muoversi come meglio crede. E, possibilmente, di non darne conto a nessuno.

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Valerio Di Stefano – Quale gestore di telefonia mobile?

Ricevo spesso domande del tipo "Ho il gestore di telefonia mobile X, mi conviene passare a Y tenendo conto che la mia fidanzata ha una scheda Z?" o ancora "Qual è il gestore di telefonia mobile meno caro in assoluto?", fino a "Vorrei regalare un telefonino a mia nonna, quale scheda mi conviene associare?".

 

La prima cosa che mi viene da osservare in questi casi è che si tratta di domande legittime che, tuttavia, non possono trovare una risposta immediata.

 

Bisogna in primo luogo ripulire il campo da un preconcetto di fondo: quello che vuole l’utente finale di un servizio di telefonia mobile (qualunque sia) alla perenne ricerca dell’offerta più conveniente.

 

E’ un circolo vizioso nel quale molti tendono a cadere, perdendo di vista l’aspetto più evidente: è il gestore che deve soddisfare il cliente, non viceversa.

 

E’ una sorta di questione "morale", in fondo. La società (e, quindi, per traslato, Tim, Vodafone, Wind, 3, tanto per citare solo gli italiani) crea dei bisogni, senza pensare di adeguarsi ai bisogni dei cittadini.

 

E’ la dura e spietata legge dei mercati, per cui anche se non si ha realmente bisogno, ad esempio, di un computer nuovo, si finisce per buttare lo stesso quello vecchio e funzionante, solo perché il cannibalismo informatico (e non certo le caratteristiche dell’oggetto) lo ha reso un rottame (nuovi processori, hard disk più capienti, schermi ultrapiatti, sistemi operativi "aggiornati" -a che cosa? Mah… 

Accade lo stesso anche per la telefonia mobile. "Butto via (o lascio scadere) questa scheda del gestore tizio perché è solo da 32 Kb, contro i 128 della nuova offerta di Caio".

 

Per cui, anche in questo tipo di scelte, credo che occorra porsi la sempiterna ma inevitabile domanda: "Di che cosa ho bisogno?".

 

Perché se avete bisogno di una scheda per ricevere qualche breve telefonata (ricordate i tempi in cui il telefonino era ancora un simbolo? Tutti dicevano "Sì, è vero, ho il telefono, ma lo uso solo per ricevere!"), spedire qualche Sms ogni tanto, essere, come si suol dire, reperibili, è più che probabile che un gestore valga l’altro.

 

Certo, quando si comincia a gestire un nuovo numero di telefonia mobile, occorre prestare attenzione a una serie di variabili, ma senza fasciarsi troppo la testa.

 

La prima è se quel numero vi serve più per ricevere telefonate o per farne. Se vi serve per riceverne potete affidarvi a un gestore che offra un servizio di autoricarica, in modo da prolungare la validità della scheda attraverso le chiamate ricevute, se ne fate, controllate che gestore hanno le persone che chiamate più di frequente e scegliete quello (la tariffazione verso i numeri dello stesso gestore è sempre più conveniente).

 

Se poi avete un numero verso il quale realizzate un volume di traffico "adeguato" (lavoro, fidanzata/o, moglie, marito, amante, figli, genitori o quant’altro), anche qui nessun problema, tutti i gestori praticano tariffe particolarmente vantaggiose verso un numero particolare.

 

Nello scegliere la tariffa più adatta alle vostre esigenze tenete conto di un fattore che può sempre tornare utile, la possibilità di raggiungere un essere umano presso il Costumer Care nel caso ne aveste bisogno. Non è una cosa secondaria.

 

Oggi tutti i servizi di assistenza al cliente (che paga!) sono sostituiti, per la maggior parte, da messaggi preregistrati, spesso dei veri e propri "Caroselli" pubblicitari degni del miglior Calimero, con voci accattivanti che ammiccano ora questa e ora quella offerta.

 

Può darsi che perdiate il telefonino, che ve lo rubino o che la vostra scheda diventi inutilizzabile. In questi casi si ha bisogno di parlare con una persona in carne e ossa e di risolvere un problema, non di sorbirsi una pappardella pubblicitaria interminabile. Non pensate che chi vi risponde sia sempre gentile e preparato. E’ già sufficiente che ci sia e che sia raggiungibile.

 

Una scheda Sim ha un prezzo. Anche questa sembra una ovvietà. Ciò che, invece, non lo è, è che i prezzi di questo tipo di prodotti stanno scendendo sempre più precipitosamente.

 

Si arriva all’assurdo che un numero di telefono personale costa meno di quanto si spenda al reparto frutta e verdura del supermercato. E’ triste ma è vero, la tecnologia costa sempre meno, i mezzi di sostentamento primari costano sempre di più: è un dato che dovrebbe farci riflettere.

 

Scegliere la scheda Sim che in quel momento costa meno, a parità di offerta può anche diventare un segnale di attenzione nei confronti di questi problemi.

 

Non diventate "tifosi" di un gestore. C’è gente che segue un provider con lo stesso accanimento con cui segue la squadra del cuore. Sentirete sempre qualcuno che vi dirà "Ma cosa tieni a fare quella scheda, passa al mio gestore che è meglio…". Ma comunicare non è esattamente come andare nella curva Sud, è un bisogno primario, non una questione di bandiera.

 

Le offerte speciali possono sempre essere una tentazione, ma spesso sono molto più inutili di quello che sembra.

 

Se vi offrono 200 Sms verso i numeri del vostro gestore a 5 euro da spedire entro una certa data (è solo un esempio), prima assicuratevi che le persone che contattate abbiano il vostro stesso gestore, e poi di avere un traffico Sms tale da giustificare quella spesa.

 

Vi assicuro che non sempre è conveniente… E che molte persone in genere sono infastidite dal ricevere un numero elevato di SMS solo perché a voi non costano nulla o costano pochissimo.

 

In breve: dedicate un po’ di tempo alla ricerca di ciò che fa per voi. Ne vale la pena.

 

Non si tratta di fare i conti della massaia che deve far quadrare un bilancio familiare, ma avere sott’occhio due o tre offerte può essere vantaggioso.

 

Dedicate qualche ora del vostro tempo a passeggiare per qualche centro Tim, o Vodafone, o Wind, o 3 che sia, ma quando avete deciso, se possibile, non tornateci più sopra, e non fatevi prendere dagli scrupoli.

 

Chi ha bisogno di chiamarvi davvero lo farà senza curarsi troppo del fatto che apparteniate a questa o a quella cordata di clienti, e prima o poi uscirà sempre una nuova offerta che vi sembrerà leggermente più vantaggiosa.

 

Anche in questo caso, seguire i propri bisogni reali e non quelli indotti dal mito del gratuito (sembra impossibile, ma c’è chi ci casca ancora). Un minimo di senso etico ci aiuta a vivere meglio. Magari in un mondo a misura d’uomo e non solo di tecnologia. 

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Valerio Di Stefano – Quella e-mail dal ministero

Il Ministero dell’Istruzione (ex "Pubblica Istruzione") ha recentemente introdotto per tutti i docenti assunti in ruolo e i Dirigenti Scolastici (ex "Presidi") la possibilità di ottenere un indirizzo di posta elettronica (del tipo nome.cognome@istruzione.it) sui suoi server.

 

Non ci sono dubbi che l’iniziativa tende a colmare quel gap che si è venuto a creare tra la necessità per il personale docente della Scuola italiana di essere continuamente aggiornato e messo nelle condizioni di usare senza difficoltà una delle risorse fornite dalle cosiddette "nuove tecnologie", probabilmente quella che viene considerata irrinunciabile, la posta elettronica.

 

Le intenzioni primarie, tuttavia, dovrebbero volgere a un progressivo snellimento e a una non ben meglio identificata facilitazione dei rapporti scuola-famiglia. In buona sostanza, e a puro titolo di esempio, dei genitori che desiderassero contattare un Docente per sapere dell’andamento didattico-disciplinare dei propri figli possono scrivergli comodamente dal computer di casa, evitando di recarsi a scuola, risparmiando tempo, denaro e risorse lavorative, ed avendo la possibilità di conoscere i voti fino a quel momento riportati. Inoltre l’Amministrazione potrà comunicare direttamente con il Docente per le comunicazioni relative, almeno in questa prima fase della sperimentazione, alle iscrizioni ai corsi di informatica di base ed avanzata per docenti di ruolo. 

L’iniziativa, tuttavia, lascia piuttosto perplessi per una serie di punti fondamentali:

 

– La casella e-mail è destinata esclusivamente al personale di ruolo, mediante la digitazione del Codice Fiscale. Per il personale non di ruolo diventa più difficile poter accedere al servizio, essendo necessario il nulla osta del Dirigente Scolastico. Ulteriormente difficoltosa si presenta la situazione dei cosiddetti "docenti non di ruolo", assegnati a mansioni di segreteria, biblioteca e quant’altro. Cade, dunque, per le famiglie, la possibilità di contattare tutti i Docenti attraverso comunicazioni telematiche.

 

– La casella non è obbligatoria. I docenti che non la desiderano, per qualsiasi motivo, possono tranquillamente farne a meno.

 

– La procedura di assegnazione dell’indirizzo di posta elettronica appare estremamente laboriosa e molto più complessa rispetto a quella di un account fornito dai provider più conosciuti (Tin, Libero, Inwind ecc.). In particolare appare molto complessa la gestione delle password per accedere all’assegnazione vera e propria dell’indirizzo prima e alla gestione ordinaria dell’account poi.

 

– I sistemi informatici del sito www.istruzione.it sono sempre stati notevolemente lenti. Questa lentezza impedisce la possibilità di poter accedere al servizio in modo agevole, garantendo all’utente finale q uella velocità di interazione che è necessaria per uno sviluppo corretto della gestione delle risorse offerte.

 

– Il Docente o il Dirigente Scolastico, una volta attivato l’account di posta elettronica, deve provvedere con mezzi propri alla sua gestione (computer personale, domestico o quant’altro). Naturalmente è in teoria possibile la gestione dell’account anche attraverso i computer in dotazione alla Scuola, sempre che non si verifichino ulteriori problemi come l’impossibilità dei Docenti di accedere alle risorse informatiche della scuola.

 

– Il rapporto scuola-famiglia è e dovrebbe continuare a mantenersi personale. La famiglia o il docente non sono passivi in questo tipo di relazione. Se voglio sapere come va mio figlio a scuola è anche giusto che mi adoperi per andare a parlare con il Docente, che lo conosca de visu, che instauri con lui un rapporto che vada al di là della semplice letterina scritta al computer per poter stabilire delle strategie comuni che vadano a colmare i bisogni del ragazzo.

 

– Trattandosi di un account che può essere destinato al trattamento di dati personali, non è garantita nessuna riservatezza sulla privacy della posta in entrata per ciascun docente. In altre parole, chi mi assicura che una mail che il Docente riceve non possa venir letta da chi gestisce il server con i relativi account? E’ un problema vecchio come il mondo che si presenta anche con i vari Virgilio, Yahoo, Hotmail e quant’altro, e che si è sempre presentato da che Internet è Internet. Assume, però, maggiore spessore quando si tratta dell’Amministrazione Pubblica che tratta dati personali relativi a soggetti per lo più minorenni.

 

– E’ senz’altro possibile che avendo a disposizione un collegamento a Internet, il "chiunque" citato più volte dal Legislatore possa attivare una casella di posta elettronica "civetta" per avere informazioni su qualcun altro. I ragazzi, si sa, sono molto più competenti di cose telematiche rispetto agli adulti. In rete gli anonimizzatori abbondano. Basta farne un uso neanche tanto professionale per poter intasare la casella di posta elettronica del Docente, bombardarla di insulti, oppure avere delle informazioni su soggetti diversi da quelli interessati.

 

– La posta in uscita dall’interfaccia web di www.istruzione.it non è minimamente certificata. Non è, quindi, possibile, sapere se la risposta che arriva da un docente sia effettivamente di quel docente e di nessun altro. La Pubblica Amministrazione per prima dovrebbe fornire ai Docenti quei dispositivi di firma digitale che contribuiscano a fare in modo che un messaggio possa essere ricondotto in maniera inequivocabile al suo autore.

 

– Last but not least. Il tempo che il docende impiega per rispondere alle e-mail delle famiglie come viene retribuito? Il Docente può utilizzare, a questo scopo, l’ora del ricevimento? Ma se non può utilizzare le strutture della scuola come può svolgere serenamente il suo lavoro?

 

Non ci sono dubbi che un account del tipo pinco.pallino@istruzione.it possa far gola a molti e non è neanche in discussione il fatto che una capillare informatizzazione del sistema possa aiutare a vivere meglio e a svolgere con maggiore celerità le mansioni quotidiane. Ma, purtroppo, in assenza di una serie infinita di garanzie indispensabili, le famose e-mail del Ministero diventano poco più di un baraccone assai difficile da gestire, almeno finché esisteranno docenti di serie A e di serie B, servizi lenti e mancanza di certificazioni. 

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Valerio Di Stefano – Libero poco libero

Con una e-mail inviata il 18 ottobre scorso a tutti i titolari di un account di posta elettronica @libero.it (o iol.it, blu.it, inwind.it), il colosso italiano del free-internet ha annunciato che "da Novembre la fruizione in modalità POP3/Imap4 (attraverso i principali software quali Ms Outlook, Eudora etc.) continuerà a essere garantita solo per i clienti di LiberoADSL, Libero Free, Inwind e di tutti i servizi di collegamento a Internet forniti da Wind".

 

Con due sole righe in formato HTML, Libero rende partecipi i suoi utenti del fatto che presto non sarà più possibile accedere alla posta elettronica mediante POP3 se ci si collega a un provider Internet diverso da uno dei tre segnalati nel brano citato. In parole povere ma ricche, da novembre se vi collegate a Tin.it e, aprendo il vostro programma di posta elettronica preferito, desiderate ritirare la corrispondenza giunta a un vostro account di Libero, non potrete più farlo.

 

Ovviamente rimane inalterata la possibilità di consultare la propria mailbox attraverso l’interfaccia web e di interagire con i servizi tradizionalmente offerti via browser, ma non è ancora chiaro, ad esempio, se collegandosi a Libero sarà ancora possibile continuare ad avere accesso mediante POP3/Imap4 alle caselle di posta elettronica eventualmente presenti su altri provider. 

La notizia conferma la linea di progressiva chiusura che Libero sta portando avanti nei confronti dei servizi inizialmente offerti all’utenza. Si cominciò con la riduzione del numero di SMS inviabili dal portale web dopo l’acquisizione di Libero da parte di Wind, ma fu un fenomeno piuttosto generalizzato considerati i continui abusi da parte degli utenti per questo tipo di comunicazioni, che fu contemporaneamente condiviso da un buon numero di altri provider. E’ normale che nessuno ci abbia fatto caso più di tanto.

 

Poi ci fu il ben noto problema dell’affidamento a terzi da parte di Libero delle protezioni antispam, protezioni che si rivelarono fallimentari nei rapporti con Yahoogroups, il più noto provider di mailing-list e gruppi di discussione, la cui conseguenza portò all’entrata in bouncing di migliaia di indirizzi @libero.it che, dopo una serie di reazioni a catena, si sono visti negare, senza che Yahoogroups avesse la benché minima responsabilità in merito, l’accesso a centinaia e centinaia di conferenze nelle principali lingue europee.

 

A questo seguì la restrizione, ufficialmente per motivi di sicurezza, della possibilità di gestione via ftp dello spazio web offerto gratuitamente dai server ai soli utenti che si collegavano con la numerazione di Libero.

 

Quest’ultima iniziativa sembra voler confermare non soltanto una strategia di mercato (diamo ciò che vogliamo solo a chi viene a comprarlo da noi) che vede Libero offrire una gamma di servizi aggiuntivi (antivirus, antispam, possibilità di invio o di ricezione di allegati dalle dimensioni maggiori), ma, soprattutto, sembra mettere a tacere quanti, erroneamente, hanno sempre pensato a Internet come al Paese di Bengodi, in cui tutto è gratuito e in cui, soprattutto, tutto è dovuto.

 

E’ senza’altro dura per l’utente finale riuscire a pensare che ciò che prima era perfettamente raggiungibile e a portata di click adesso possa essere raggiunto solo aprendo il portafoglio, o, in alternativa, fornendo i numeri della carta di credito. In questo senso l’iniziativa è allarmante, e non certo perché Libero non sia in teoria padrone di poter gestire le proprie risorse come crede meglio.

 

Ciò che dovrebbe scandalizzare, dunque, non è la privazione di un qualcosa che prima veniva offerto gratis (esempi ce ne cono a centinaia, l’ultimo in ordine di tempo è stata la chiusura del servizio di chat da parte di MSN) e che adesso non c’è più, ma piuttosto una tendenza da parte delle aziende che gestiscono il monopolio dell’e-mail a creare difficoltà sempre maggiori all’utente finale che, lungi dal dover avere per forza tutto e subito, si ritrova comunque, per inesperienza o necessità, ad essere in difficoltà anche notevoli.

 

Immaginate un professionista che si sposta con il suo portatile e che per scaricare la posta di tre o quattro account dovesse collegarsi ogni volta a tre o quattro numeri diversi. Ma internet è anche questo. Occorrerà ricordarsene, prima di poter gridare che l’utente è davvero… libero! 

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Valerio Di Stefano – Tim, non ti autoricarico più

A partire dal 26 aprile prossimo, i possessori di una scheda prepagata TIM che abbiano attivato il profilo tariffario Autoricarica 190 avranno una spiacevole sorpresa. Al contrario di quanto avvenuto fino a ora, gli SMS e le chiamate ricevuti da utenti TIM che usufruiscano di particolari offerte speciali, sconti, promozioni non contribuiranno all’attivazione del bonus di autoricarica pattuito.

 

In altre parole, un SMS ricevuto da una utenza mobile con Autoricarica 190 da un altro numero TIM non contribuirà più con i tradizionali 60 secondi di traffico accumulato, a far raggiungere la tanto agognata soglia di 1,86 euro di ricarica ogni 50 minuti di traffico ricevuto, a meno che non si tratti di un SMS a pagamento. La stessa cosa vale per il traffico voce.

 

Per dirla in parole povere ma ricche, ci si autoricarica solo se chi effettua la telefonata o spedisce l’SMS corrisponde a TIM il prezzo pattuito secondo il proprio profilo tariffario. Se usufruisce di offerte come, ad esempio, quelle disponibili durante le festività natalizie e pasquali, mediante l’acquisto di minuti di conversazione a prezzi particolarmente favorevoli, o di gruppi di SMS da spedire entro una determinata data limite, il traffico effettuato non concorrerà a raggiungere la soglia richiesta per l’autoricarica. 

Fin qui i fatti nudi e crudi. All’apparenza sembra che non sia cambiato quasi nulla e che si tratti solo di un lieve ritocco, determinato (così mi è stato riferito dal Costumer Care di TIM) dall’uso "improprio" di questo tipo di piano tariffario da parte di utenti particolarmente scaltri (ma sono ragionevolmente certo che TIM non userebbe questo tipo di aggettivazione).

 

L’elemento che appare evidente agli occhi di chiunque è che, volente o nolente, costretta o no che sia, TIM ha cambiato in modo unilaterale le condizioni di fornitura di un servizio al pubblico: chi ha attivato Autoricarica 190 ha concordato con TIM la ricarica di 3,72 centesimi di euro per ogni minuto di traffico TIM in entrata, da corrispondersi al raggiungimento di 50 minuti di chiamate ricevute, indipendentemente dal fatto che questo traffico fosse a pagamento o gratuito, fornito a condizioni particolarmente vantaggiose o a prezzo pieno.

 

Un altro elemento abbastanza lapalissiano è che l’utente finale si ritrova a essere informato di questa variazione solo se accede al 4916 per controllare il proprio credito residuo. Non viene inviato alcun SMS di preavviso e non esiste nessun tipo di comunicazione scritta.

 

E’ quindi possibile che, anche se modificata con sufficiente anticipo per raggiungere il maggior numero possibile di utenti, qualcuno possa non rendersi conto delle nuove condizioni, che TIM intende accettate con l’effettuazione della prima ricarica dopo la data indicata. Ed è ragionevole pensare che prima o poi, dopo il 26 aprile, anche i più disinformati (non certo per colpa loro, evidentemente) avranno bisogno di ricaricare la propria scheda SIM.

 

Ovviamente TIM è corsa ai ripari, permettendo ai clienti insoddisfatti di cambiare gratuitamente (e ci mancherebbe anche altro) il proprio profilo tariffario. Si tratta di un piccolo sopruso che TIM chiama "disagio", affidandosi alla sempiterna relatività delle parole. Che, tuttavia, si somma alle tante, piccole e quotidiane noie che gli utenti della compagnia di telefonia mobile più grande d’Italia sono costretti a subire, compresa, probabilmente, l’antipatia della trovata pubblicitaria di un cane diventato, certamente suo malgrado, testimonial di una campagna pubblicitaria di dubbio gusto. 

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Valerio Di Stefano – E-book: il libro a più dimensioni

Un recente sondaggio effettuato dalla biblioteca digitale Classici Stranieri chiedeva ai visitatori se il libro elettronico avrebbe sostituito prima o poi il tradizionale libro cartaceo.

 

La questione degli e-book è sempre stata abbastanza dibattuta in rete, ma, probabilmente, nei risultati del sondaggio si inizia a intravedere un’inversione di tendenza da parte del pubblico che, sebbene influenzato all’inizio dai romanticismi che da sempre caratterizzano la visione del libro di carta come oggetto concreto e materiale, ha fornito una percentuale di risposte che, trattandosi dell’argomento in questione, può essere ritenuta interessante. Oltre il 50% ha detto che sì, il libro digitale ha ottime chances per sostituire il libro di carta.

 

Non si tratta certo di un risultato da sottovalutare se è vero, come è vero, che la storia dell’e-book in rete è complessa e articolata. Come spesso accade nelle cose di Internet, anche per gli e-book ci si è ritrovati a dover definire e regolamentare un settore che, per le sue caratteristiche peculiari di novità tecnologica e di offerta, non aveva una sua collocazione ben definita nell’immaginario degli utenti.

 

Perché leggere un qualsiasi libro, dall’opera di letteratura al saggio, dal racconto breve al manuale tecnico, al computer o a un altro dispositivo quando è possibile acquistare il corrispondente cartaceo, con maggiore comodità di lettura?

 

Sembrava una risposta senza soluzione, e invece le tendenze del pubblico di Internet stanno dimostrando che se non indispensabile, un libro digitalizzato è quanto meno utile e può avere possibilità di sostituire nell’uso la carta che resta, comunque, a parere di chi scrive, uno dei mezzi principali e più efficaci per la diffusione dell’informazione scritta. 

Dell’e-book si parla ancora, nonostante le notizie che lo davano ormai per morto e sepolto: si sa, quando si vuole accentrare l’attenzione del pubblico su un oggetto qualsiasi, basta dire in giro che quell’oggetto sta per chiudere la sua vita commerciale o concludere la sua presenza naturale nel costume delle persone, ne uscirà un mito che la gente difficilmente farà cadere nell’oblio!

 

Questo lo si deve soprattutto alla nascita, negli ultimi 4-5 anni, di biblioteche online a distribuzione gratuita che hanno portato davvero l’e-book alla portata di tutti, superando i limiti naturalmente imposti dai faraonici progetti di digitalizzazione, magari realizzati all’ombra di sigle faraoniche e con dosi massicce di burocrazia (c’è perfino chi vi ha realizzato una OnLus) e con contributi volontari quasi mai apportatori di quella scientificità spicciola di cui ha diritto ogni lettore, anche quelli digitali.

 

E’ stata anche superata l’impasse imposta dalle sterili polemiche sui formati più o meno "aperti" e/o più o meno "proprietari" in cui questo tipo di informazione avrebbe dovuto essere distribuita in rete.

 

All’inizio ci fu perfino chi, sulla base di una non ben meglio identificata autorità accademica, arrivò perfino a dettare alcune norme su cosa avrebbe dovuto essere (e soprattuto su come non avrebbe dovuto essere) un e-book.

 

Naturalmente, come sempre accade in questi casi, i fatti hanno dato torto a chi pretendeva di disegnare il futuro di un fenomeno tanto interessante quanto complesso, e il pubblico di Internet si è interessato sempre di più agli e-book come oggetti portatori di contenuti piuttosto che come files portatori di una tecnologia o di una filosofia.

 

Se nel 2001 Riccardo D’Anna nel suo (bel) saggio "e-Book, il libro a una dimensione" (ADN Kronos Libri) rispondeva ad alcune domande di base sul ruolo dell’e-Book nella trasformazione che riguarda la parola scritta, oggi è possibile dire che l’e-book, almeno a detta del pubblico, ha trovato una sua naturale collocazione privilegiata nell’uso comune.

 

Considerata la velocità con cui la tecnologia diventa vetusta, non si tratta di un traguardo da poco. Esistono tutti gli estremi per poter dire che l’e-book si sta rapidamente trasformando da curiosità e vezzo tecnologico in oggetto portatore di conoscenza.

 

Dove andrà l’e-book, però, ancora una volta, lo deciderà l’utente della rete. 

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Valerio Di Stefano – Cara Wind, se non mi elenchi ti denuncio

La ASCOM (Associazione dei Commercianti) di Padova ha deciso di citare in giudizio la compagnia telefonica Wind .

 

Secondo quanto informa il quotidiano "Il Gazzettino" in un articolo di Michelangelo Cecchetto, i nomi dei commercianti che hanno deciso di passare a Wind come operatore di telefonia fissa si sarebbero visti depennare dall’elenco telefonico, con conseguente danno per l’immagine e la visibilità.

 

Il legale dell’Associazione Francesco Barbierato ha annunciato una richiesta di indennizzo dei danni subiti pari a 5 euro per ogni giorno di mancata pubblicazione, lamentando la mancata risposta da parte di Wind alle reiterate proteste degli assistiti.

 

Fin qui i fatti, che non lasciano del tutto convinti. In primo luogo c’è da osservare che l’elenco degli abbonati al telefono (il volume cartaceo più o meno corposo che siamo abituati a consultare in casa) non è un elenco di tutti coloro che hanno un numero telefonico, ma di quanti, abbonati a Telecom Italia, desiderino far pubblicare il proprio nominativo, indirizzo e recapito. 

Per essere inseriti nell’elenco abbonati, dunque, bisogna essere in primo luogo d’accordo (e mi pare sia questa la posizione dell’Ascom di Padova) e anche abbonati a Telecom. Risulterebbe, infatti, quanto meno strano che il titolare di un numero Fastweb pretenda di essere inserito nell’elenco del telefono.

 

Ciò premesso, è altamente probabile (ma l’Ascom di Padova non lo chiarisce, né la stampa locale è più precisa a riguardo) che i commercianti in questione, usufruendo di qualche offerta sicuramente allettante, abbiano optato per il passaggio a Wind come operatore predefinito e che in virtù di questo passaggio, Telecom abbia deciso di depennare i loro nominativi all’elenco abbonati. In questo caso, però, occorrerebbe rivolgersi a Telecom e non a Wind.

 

Il caso, certamente unico in Italia per la sua singolarità, è appena aperto. Non ci resta che seguirne gli sviluppi. 

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Valerio Di Stefano – Quello che Vodafone dice e non dice

Stanno ottenedo molto successo tra i clienti Vodafone, in particolare tra i giovanissimi, le nuove opzioni "Week End SMS" e "Weekend Chiama", attivabili, salvo proroghe o combinazioni con altre offerte, fino al 16 maggio, al prezzo di 10 euro in totale (l’offerta è gratuita per chi usufruisce del servizio di portabilità del numero da un altro gestore di telefonia mobile..).

 

Le opzioni in questione permettono, rispettivamente, di inviare fino a 200 SMS gratuiti ogni fine settimana verso tutti i clienti Vodafone Italia e di ottenere l’equivalente in ricarica delle telefonate effettuate nel weekend verso i numeri Vodafone e quelli di rete fissa, fino a un massimo di 20 euro. Ogni opzione è valida per 2 mesi dalla data dell’attivazione, e viene rinnovata automaticamente al costo di 3 euro.

 

Il successo dell’operazione commerciale è comprensibile: a chi non piacerebbe poter parlare gratuitamente da un numero di telefonia mobile anche solo nel weekend? O poter scrivere pressoché liberamente senza badare ai costi di traffico ai propri compagni di gestore?

 

Ma l’inghippo, se così vogliamo chiamarlo, c’è. Se entro la settimana successiva alla ricarica ottenuta per l’opzione "Weekend Chiama" non si è consumata almeno la metà del traffico ricaricato, l’opzione verrà disattivata. 

In breve, se Tizio parla durante il week end per 10 euro, viene automaticamente ricaricato di 10 euro entro le 72 ore dalle 24.00 della domenica (per cui, in teoria, anche alle 23.59.59 del mercoledì) e deve consumare almeno 5 euro della ricarica in servizi a pagamento entro la domenica successiva, viceversa l’opzione (che ha pagato minimo 7 euro) viene disattivata.

 

Non si tratta, come è evidente, di una clausola vessatoria, ma, più banalmente, di una di quelle condizioni scritte in piccolo sul materiale propagandistico dell’offerta che riporta, come presentazione, una margherita bianca in campo rosso con la scritta "Chiamo gratis, scrivo gratis".

 

E’ chiaro che non si parla gratis, perché alla fine queste operazioni un costo ce l’hanno (e il costo corrisponde alla metà del traffico a pagamento effettuato durante il fine settimana, oltre a quelli di eventuale rinnovo dell’opzione), e se questo costo non viene sostenuto semplicemente si perdono le offerte sottoscritte (anche qui non sempre gratis).

 

Non c’è che dire, la trasparenza commerciale di Vodafone è salva. Non ci resta che chiederci quando lo sarà anche il diritto degli utenti ad essere informati. Possibilmente senza richiedere l’ausilio di una lente di ingrandimento. 

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Nedo Sassicaia – L’unità VDS

UNITA’ VDS (TM) – MANUALE DI ISTRUZIONI

 

1.0 INTRODUZIONE

Grazie e complimenti per aver acquistato una unita’ VdS ™.

Siete cosi’ entrati in possesso di un prodotto di elevata qualita’ tecnologica che non manchera’ di regalarvi notevoli soddisfazioni a patto di utilizzarlo nella maniera adeguata.

Si raccomanda di leggere attentamente questo manuale per sfruttare la unita’ VdS ™ nella maniera migliore. Si ricorda che la unita’ VdS ™ e’ stata concepita per risultare odiosa da fare schifo (c) disqvisendo con svssiego e alterigia delle piu’ fvtili qvestioni. Occorre quindi una certa preparazione

per ridurre al minimo indesiderati effetti collaterali. La VdS Laboratories, Inc. declina sin d’ora ogni responsabilita’ per eventuali danni diretti o indiretti causati da uno scorretto utilizzo della unita’ VdS ™.

 

2.0 VISTA SOPRA

La confezione include:

– Una unita’ VdS ™ completa di alimentatore

– Una vettura tipo Panda di colore bianco

– Un calcolatore Ibm compatibile completo di sistema operativo Windows 95 e di modem

– Un software di configurazione

 

La versione Basic e’ in grado di esprimersi nei seguenti linguaggi:

 

– Livornese

– Italiano

– Spagnolo

– Portoghese

 

La versione Deluxe include i seguenti linguaggi aggiuntivi:

 

– Abruzzese

– Pisano

– Inglese

– Francese

– Tedesco

 

3.0 INSTALLAZIONE

 

Una volta disimballata occorre collegare la unita’ VdS ™ a una presa di elettricita’ per 12 ore per cosi’ caricare la batteria interna agli ioni di litio. Dopo questo e’ possibile procedere alla configurazione.

 

-> ATTENZIONE! Verificare la compatibilita’ della tensione di alimentazione con quella della rete del proprio paese.

 

3.1 CONFIGURAZIONE

 Inserire il CD-ROM della configurazione nell’apposito lettore.

Dopo questo portarsi nel pannello di controllo e scegliere la opzione "impostazioni predefinite". Gli utenti esperti possono selezionare la opzione "impostazioni manuali". La configurazione automatica puo’ impiegare circa 10 minuti.

 

-> ATTENZIONE! La opzione "impostazioni manuali" e’ indicata solo per gli utenti esperti. Per un primo utilizzo scegliere la opzione "impostazioni predefinite".

-> ATTENZIONE! Nel mentre della operazione di configurazione evitare assolutamente di togliere la alimentazione. Questo potrebbe causare una scorretta impostazione della unita’ VdS ™.

 

4.0 USO BASILARE DELLA UNITA’ VDS (TM)

 L’uso tipico della unita’ VdS ™ e’ nei collegamenti telematici dove una sofisticata interfaccia linguistica basata sopra un vocabolario di circa 55.000 parole gli consente di intrattenere dialoghi anche molto complessi con interlocutori umani. In particolare, la programmazione riservata alla rete amatoriale Fidonet prevede come nemici moderatori di aree echo, operatori di sistema, RECs, RCs, NECs, NCs, Hubs, Hosts, utenti di buon senso, utenti reciprocamente adorabili e polite vtenti (c) di sesso femminile. Contro tutti questi individui la unita’ VdS e’ in grado di scaricare tutte le notevoli potenzialita’ del motore linguistico basandosi su questi parametri:

 
– Antipatia

– Svpponenza

– Polemicita’

– Stronzaggine

– Cattiveria

– Sarcasmo

– Noiosita’

– Permalosita’

 
Si veda nella sezione 4.1 "Uso avanzato della unita’ VdS ™" come modificare le opzioni di ciascuna di queste caratteristiche.

 
-> ATTENZIONE! La unita’ VdS ™ e’ concepita per sviluppare le caratteristiche sopra elencate solo tramite connessioni telematiche. Sul piano personale la unita’ VdS ™ e’ al tutto come un individuo normale ed e’ quindi in grado di esprimersi tramite ruti e scurregge (vestite e no), mangiare e bere in compagnia e addirittura avere normali rapporti sessuali. Per questo motivo la unita’ VdS ™ e’ programmata per rifiutare ogni invito a riunioni e incontri fisici tra utenti telematici cosi’ da evitare il rischio di una possibile simpatia con utenti umani.

 

4.1 USO AVANZATO DELLA UNITA’ VDS (TM)

 

4.1.1 Impostazioni software

La configurazione manuale consente all’utente esperto il totale controllo dei parametri che regolano il funzionamento della unita’ VdS ™. Sul pannello di controllo si vada nel menu "impostazioni manuali". Per ciascuna delle caratteristiche base:

– Alterigia

– Svpponenza

– Polemicita’

– Stronzaggine

– Cattiveria

– Sarcasmo

– Noiosita’

– Permalosita’

 
e’ possibile impostare un valore da 1 a 20 tenendo conto che la somma di tutti i valori non puo’ risultare inferiore a 72. Questo per evitare che la unita’ VdS ™, scegliendo tutti i valori troppo bassi, possa trovarsi reciprocamente adorabile con qualche interlocutore. Se si tenta di impostare valori troppo bassi comparira’ una finestra di dialogo di avvertimento.

-> ATTENZIONE! Poiche’ non e’ previsto un limite massimo tranne quello fisico (160) bisogna porre attenzione alle regolazioni perche’ il comportamento della unita’ VdS ™ non risulti troppo sbilanciato. Questo andra’ regolato in base alle caratteristiche degli interlocutori umani. Se non si presta la massima attenzione in interlocutori piuttosto sensibili la unita’ VdS ™ puo’ indurre crisi isteriche, manie di persecuzione e, nei casi piu’ gravi, desiderio di suicidio. La unita’ VdS ™ puo’ altresi’ indurre utenti e gestori di nodi a abbandonare le reti telematiche.

La unita’ VdS ™ e’ in grado di offrire numerose altre prestazioni (non impostate di default):

– Tirare raudi e fischioni a micini e pensionati (c)

– Dare noja ai pappagallini collo steccolo (c)

– Movimentare poponi (c)

– Litigare con gli altri utenti della strada quando e’ alla guida della vettura tipo Panda.

 
E’ possibile attivare singolarmente ciascuna di queste opzioni selezionando la corrispondente casella sul pannello di controllo. La memoria flash inclusa consente successivi aggiornamenti e ampliamenti delle prestazioni e del software di gestione.

 

4.1.2 Impostazioni hardware

Dietro l’orecchio destro e’ presente un selettore elettronico collocabile su queste quattro posizioni:

– Regular Mode

– Safety Mode

– Hard Mode

– Gandhi Mode

 

In fabbrica e’ impostata la posizione "Regular Mode".

Qualora si renda necessario un controllo generale sul comportamento dell’unita’ VdS ™ e’ possibile impostare la posizione "Safety Mode" la quale esclude dalla lista dei nemici polite vtenti (c) di sesso femminile, tutti gli utenti non ricoprenti cariche nell’ambito della rete amatoriale e riduce del 20% tutte le caratteristiche della personalita’.

Gli utenti esperti possono impostare la posizione "Hard Mode" che aumenta del 20% tutte le caratteristiche della personalita’, estende la lista dei nemici a tutti gli interlocutori che commettono un qualsiasi errore di forma o di sostanza e attiva un minuzioso controllo ortografico e lessicale sui messaggi ricevuti.

-> ATTENZIONE! L’impostazione della posizione "Hard Mode" puo’ costringere la unita’ VdS ™ a essere odiosa da fare schifo (c) con tutti indistintamente, inclusi quelli che sono stati capaci di stabilire con la unita’ un rapporto di amicizia e collaborazione basato sull’insulto delle rispettive madri. Puo’ anche costringere la unita’ a adire le vie legali in caso di offesa ricevuta. Prestare la massima cautela!

Per l’uso della posizione "Gandhi Mode" si veda il capitolo 5.0 (Soluzione dei problemi).

 
Tasto "Courses": e’ collocato dietro l’orecchio sinistro. Se selezionato costringe la unita’ VdS ™ a comportarsi in modo estremamente scostante e umorale. Cosi’ la unita’ potra’ decidere di abbandonare repentinamente gruppi di discussione e liste postali nelle quali fino al giorno prima scriveva numerosi messaggi, cambiare indirizzi elettronici e numeri di telefono per rendersi irreperibile, etc. Altresi’ sara’ particolarmente polemica nei confronti delle donne.

Tasto "Freeze": e’ collocato dietro l’orecchio sinistro. Se premuto inibisce totalmente la produzione di elaborati (messaggi, chiamate telefoniche etc.) ma non blocca la ricezione: la unita’ VdS ™ continua a leggere e memorizzare informazioni e potra’ replicare a suo giudizio una volta disinserito il tasto.

Pulsante "Check": e’ collocato in corrispondenza del coccige. Consente una completa autoanalisi della unita’ per verificare eventuali malfunzionamenti.

Pulsante "Reset": e’ un doppio pulsante collocato dietro entrambi gli orecchi. Se premuti contemporaneamente ripristinano le originali impostazioni di fabbrica.

 

5.0 SOLUZIONE DEI PROBLEMI

 

P La unita’ VdS ™ non si accende.

S – Verificare la corretta connessione del cavo di alimentazione e la tensione relativa.

P La unita’ VdS ™ si accende ma non sembra funzionare.

S – Verificare sull’apposito indicatore che la batteria agli ioni di litio sia carica.

– Controllare che non sia premuto il tasto "Freeze".

 

 
P La unita’ VdS ™ funziona ma reagisce in modo insufficiente alle provocazioni.

S – Andare nel menu "Impostazioni manuali" del pannello di controllo e aumentare i valori dei vari parametri.

– Selezionare la posizione "Hard Mode" dietro l’orecchio destro.

P La unita’ VdS ™ e’ troppo polemica.

S – Andare nel menu "Impostazioni manuali" del pannello di controllo e ridurre i valori dei vari parametri.

– Controllare che sia impostata la posizione "Regular Mode" dietro l’orecchio destro. Eventualmente impostare la posizione "Safety Mode".

 

P La unita’ VdS ™ e’ stata cosi’ efficiente da essere espulsa da qualche gruppo di discussione.

S – Selezionare la posizione "Hard Mode" aumentando il valore del parametro "Polemicita’" al massimo diminuendo gli altri. Controllare che sia disinserito il tasto "Courses". In questo modo la unita’ cerchera’ di dimostrare al limite delle sue possibilita’ la propria innocenza.

– Se la prima soluzione non dovesse sortire effetti, inserire per qualche tempo il tasto "Freeze". Poi disinserire il tasto "Freeze" selezionando la posizione "Gandhi Mode" fino a quando la unita’ non verra’ riammessa. La posizione "Gandhi Mode" esclude ogni controllo software annullando le peculiarita’ della unita’.

 

VdS Laboratories, Inc.
6969 Trogol Drive
Leghorn CA 1000

Fax-on-demand: +1-555-VDS-LABS
Web:
www.vds_labs.com
E-mail: webmaster@vds_labs.com

 
VdS ™ e’ un marchio registrato di proprieta’ dei VdS Laboratories, Inc.

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Valerio Di Stefano – SMS anonimi? Sì, ma non per tutti…

L’anonimato è un diritto fondamentale del cittadino, e su questo, generalmente, non dovrebbero esserci obiezioni.

 

Piaccia o non piaccia il diritto a non farsi vedere è stato confermato e riconosciuto più volte anche dal Garante della Privacy.

 

Tra le tematiche più importanti di intervento in questo senso, il diritto dell’utente di telefonia fissa e mobile di conoscere il numero del chiamante e il corrispondente diritto di chi chiama a non farsi riconoscere.

 

Possono essere migliaia le motivazioni che spingono il mittente di una comunicazione a desiderare di rimanere anonimo. Ciò che spesso colpisce è la differenza di reazione che si può avere davanti a una comunicazione al cui autore non riusciamo a risalire.

 

Una normale lettera cartacea priva di mittente, solitamente non desta più nessuna preoccupazione, ma reagiamo in modi difformi (e solitamente scomposti) se la comunicazione anonima arriva via e-mail o all’interno di un newsgroup. 

Quello via Sms è ancora un aspetto poco conosciuto dell’anonimato che viene trattato in maniera assai difforme dai differenti gestori.

 

In particolare Vodafone a tutt’oggi non prevede ancora l’invio di Sms anonimi (ed è certamente una grave mancanza) se non attraverso il proprio portale web. Per accedere a questo servizio, però, occorre essere utenti registrati e titolari effettivi di un numero Vodafone.

 

Per inviare un Sms anonimo dal proprio cellulare, la soluzione più economica ed efficace la offre Wind. Occorre iniziare il testo del messaggio con la stringa "+k[spazio]k#s[spazio][testo del messaggio]", naturalmente senza le virgolette, e inviarlo direttamente al numero del destinatario.

 

Il quale, pur non potendo risalire al numero chiamante, potrà comunque rispondere. Il prezzo per ogni messaggio anonimo inviato è di 15 centesimi di euro IVA compresa.

 

Anche TIM offre una possibilità analoga, pur appoggiandosi a una società di servizi esterna. I titolari di una scheda TIM possono inviare un Sms anonimo al numero 44933, avendo cura di impostare il messaggio come segue "ANONIMO[spazio]NUMERO[spazio][testo del messaggio]", senza le virgolette, ove per NUMERO si intende naturalmente il numero del destinatario completo di prefisso. Il costo è piuttosto elevato (30,98 centesimi di euro IVA compresa), ma si riceve un messaggio di conferma in merito all’avvenuto inoltro. Il destinatario non potrà rispondere al messaggio anonimo ricevuto.

 

Se essere anonimi è un nostro inalienabile diritto, il limite dell’uso dell’anonimato dovrebbe essere dettato dalla nostra sensibilità e dal nostro buon senso.

 

Ma essendo il buon senso un criterio assolutamente individuale, ognuno potrà regolarsi come meglio sa e come meglio crede, tenendo sempre in considerazione il fatto che le libertà nelle comunicazioni non sono mai troppe. 

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Radioincontro n. 002

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( R A D I O I N C O N T R O )
( )
( HAM – SWL – BCL – UTL )
( n e w s l e t t e r )
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Informazioni DX – #02/97 – 06.02.1997
by SWL I6-302PE <—> SWL I5-3311FI
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–>ATTUALITA'<–

#1 La Federal Communication Commission, l’ente statunitense delle
telecomunicazioni, e’ stata oggetto di minacce dinamitarde.
Lo scorso 21 gennaio due successive telefonate anonime ricevute
intorno a mezzogiorno ora locale, avvertivano che una bomba sareb-
be esplosa alle ore 13 locali.
La polizia metropolitana di Washington intervenuta in forze, ha
fatto evacuare la sede della FCC e, congiuntamente ad agenti spe-
ciali federali, ha setacciato palmo a palmo la sede dell’ente go-
vernativo senza peraltro trovare alcun ordigno. Le centinaia di
impiegati evacuati in gran fretta hanno potuto riprendere il la-
voro dopo 3 ore di attesa.

#2 Dal mese di Marzo la rivista nordamericana "DX Magazine" avra’ un
nuovo editore. Carl Smith (N4AA) ha recentemente acquistato il
prestigioso magazine per un cifra non indicata ma da molti ritenu-
ta cospicua. Smith succede cosi’ a Chod Harris.

#3 Omnitel lancia due nuovi servizi di telefonia. Dal 31 Gennaio scor-
so e’ nato "Libero ricaricabile", la carta ricaricabile senza cano-
ne e senza bolletta. Dal 7 Febbraio Omnitel lancia sul mercato
"Infocalcio", un nuovo servizio che fornisce sul display del tele-
fonino, in tempo reale, informazioni sul campionato di calcio di
Serie A. Il costo di "Infocalcio" corrisponde ad un minuto di con-
versazione dell’abbonamento sottoscritto.

#4 Da ricerche approfindite condotte da due associazioni interessate
a difendere la proprieta’ intellettuale dei programmi per PC ri-
sulta che il Vietnam e’ la nazione che detiene il primato mondiale
in fatto di pirateria informatica.
Pare infatti che ben il 99 % del software in circolazione derivi
da copie illegali. Le due associazioni sono la Business Software
Alliance e la Software Publishers Association.

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–>NORMATIVA<–

# NIL

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–>BROADCAST DX<–

#1 ATTENZIONE!!!
Il CO.RAD. Coordinamento del Radioascolto, in memoria del suo fon-
datore, l’indimenticabile Claudio Dondi, bandisce una gara di ra-
dioascolto denominata "X Contest CO.RAD. – Claudio Dondi", che si
svolgera’ da lunedi 17 a domenica 23 Febbraio 1997.
Per partecipare alla competizione, aperta solo ai radioascoltatori
italiani, sara’ sufficiente ascoltare anche una sola delle stazio-
ni radio riportate nel regolamento.
Detto regolamento puo’ essere richiesto a: CO.RAD.
c/o Marco Cerruti,
Caseppa Postale 146,
13100 Vercelli.
=20
#2 Voice of Russia, trasmette in spagnolo per l’Europa alle 2100-2200
UTC su 7330, 7300, 7105, 5975 KHz.

#3 Di seguito proponiamo alcune frequenze da sintonizzare:
La Voix du Sahel 5020 KHz in francese alle 21.00 UTC
AWR Costarica 5030 KHz in spagnolo dopo le 06.00 UTC
RFI via Guyana 9715 KHz in francese dopo le 00.00 UTC
WVHA 9930 KHz in inglese dopo le 21.00 UTC

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–>TELEMATICA<–

#1 E’ giunta a conclusione la prima fase del progetto di informatiz-
zazione della Pubblica Amministrazione italiana. Il progetto si
chiama "G-Net" e per il momento consentira’ il collegamento tele-
matico tra i diversi ministeri italiani.
Realizzata dall’Autorita’ per l’Informatizzazione della Pubblica
Amministrazione (AIPA) con un costo di circa 30 miliardi di lire,
G-Net rendera’ possibile lo scambio di posta elettronica, di in-
formazioni in vari formati ed il collegamento ad Internet.

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–>RADIODIFFUSIONE<–

#1 Cresciuto vertiginosamente ed inaspettatamente l’ascolto della ra-
dio in Italia, negli ultimi anni. Dal 1988 al ’96 la media giorna-
liera e’ salita a da 25.856.000 a 34.845.000 con un aumento di un
milione al giorno rispetto al ’95, mentre l’ascolto nei "7giorni"
e’ passato da 40.500.000 nel ’95 a 41.440.000 nel ’96. Cio’ vuol
dire che il 69,1 % di italiani ascolta la radio tutti i giorni,
mentre l’82,1 % l’ascolta almeno una volta alla settimana. Tempo
medio d’ascolto giornaliero: 2 ore e 50 minuti.
Questa la classifica d’ascolto del 1996:
–1=F8 RAI Radiouno 8.436.000 ascoltatori
–2=F8 RAI Radiodue 6.096.000 ascoltatori
–3=F8 Radio DeeJay 4.583.000 ascoltatori (prima fra le private)
Seguono altre stazioni private come Radio Dimensione Suono, Radio
Cuore, Radio LatteMiele. La colta RAI Radiotre scende dal nono al
decimo posto conservando comunque 1.861.000 ascoltatori.

#2 I il partito laburista inglese, vincera’ le prossime elezioni di
primavera, la BBC sara’ controllata da una nuova authority.
Il progetto, studiato dal Labour Party, prevede la creazione del-
l’Ofcom (Office of Communications) con il compito di vigilare e
coordinare l’attivita’ della televisione pubblica. Attualmente
questo compito e’ affidato al "Board of BBC", un Consiglio decisa-
mente eterogeneo formato da intellettuali, sindacalisti, artisti
e manager con potere pressoche’ assoluto. Unica controparte del
Board e’ il direttore generale, altra figura che gode di notevole
prestigio ed autonomia decisionale. Dunque proprio a questa nuova
autorita’ sara’ affidato il compito di dirimere le dispute tra
Board e direzione generale. Dispute che, pare, si stanno intensi-
ficando da qualche tempo a questa parte. Ma l’Ofcom avra’ anche
altri compiti: inglobera’, per esempio, almeno altre due authori-
ty. L’Oftel (Office of Telecommunications) che prevalentemente si
occupa di telefonia e il Broadcasting Standards Council che invece
controlla il buon gusto e la "decenza" dei programmi televisivi.

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–>HAM RADIO NEWS<–

#1 +++SILENT KEY +++
F8RU – Edouard "Ted" Robinson
I5DCE – Franco Guiducci

#2 La comunita’ radiantistica del Qatar e’ formalmente entrata a far
parte del sistema di comunicazione satellitare radioamatoriale.
Lo scorso 8 Gennaio e’ stata formalizzata la creazione di
AMSAT-Qatar il cui presidente e’ Mohamed Althani A71EY.
L’indirizzo del gruppo e’: AMSAT-Qatar
P.O.Box 2260
Doha, Qatar.
L’indirizzo E-Mail di riferimento e’:
a71ey@qatar.net.qa
(fonte:AMSAT-Qatar)

#3 I prossimi 8 e 9 Febbraio John Fowler N1PDV, operera’ il nominati-
vo speciale W1B da Jericho, Vermont, in occasione del 132=F8 an-
niversario della nascita di Wilson Alwyn Bentley, ricercatore noto
in quello Stato per le sue importanti esperienze sulla struttura
dei fiocchi di neve, e per questo soprannominato "snowflake".

#4 Fino alla fine di Marzo John (W1BIH) sara’ attivo da Curacao con
il call PJ9JT. QSL via W1AX.

#5 F6EXV ha ricevuto l’au
torizzazione dalle autorita’ cilene per ope-
rare come CE3/F6EXV. Si prevede attivita’ con questo call per i
prossimi 2-3 anni.

#6 PB0ALB sara’ a Sarawak, East Malaysia, dal 19 Aprile al 6 Giugno
prossimi con il nominativo 9M8CC. Prevede operazioni da 80 a 10
metri in AMTOR, RTTY e SSB.

#7 QSL INFO
->5B4KH George Mappouras, P.O.Box 7638, Nicosia 2432, Cyprus.
->CN8TW Ali Sekkat, Avenue de Fes, Californie, 20150 Casablanca
Morocco.
->CT3BM Avelino Silva Pereira, P.O.Box 490, 9000 Funchal, Ilha
da Madeira, Portugal.
->EW1AAA Valery Pristavko, P.O.Box 17, 220012 Minsk, Belarus.
->F5TKA Eric Heidrich, La ferme du Temple, Batiment K2, 91130
Ris Orangis, France.
->TI2JJP Jose’ Pastora, P.O.Box 330-1000, San Jose’, Costarica.
->TZ6VV Larry Erwin, P.O.Box 395, Segou, Mali.
->VK4FW Bill Horner, 26 Iron Street, Gympie, QLD 4570, Australia.

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–>APPUNTAMENTI<–

Ecco il calendario delle Mostre e Fiere radiantistiche in Italia
da Febbraio a Maggio prossimi:

15-16 Febbraio 18=F8Mostra Elettronica Scandiano (RE)
01-02 Marzo 11=F8Mostra Mercato Radioamatori Montichiari (BS)
08-09 Marzo Exporadio di Primavera Faenza
15-16 Marzo 9=F8 Mostra Mercato Radioamatori Civitanova Marche
22-23 Marzo 2=F8 Tutt’Elettronica Bastia Umbra (PG)
22-23 Marzo Expo Radio 97 Bologna
05-06 Aprile Fiera del Radioamatore Gonzaga (MN)
12-13 Aprile Expo Radio 97 Bologna=20
12-13 Aprile Mercatino del Radioamatore Castellana Grotte
12-13 Aprile 4=F8 MARC di Primavera Genova
10-11 Maggio 12=F8Mostra Radiantist. Empolese Empoli (FI)
10-11 Maggio Radio Expo Torino Torino
24-25 Maggio 27=F8Mostra Mercato Radioamatori Amelia (TR)

Non sono state ancora rese note le date precise delle seguenti
manifestazioni:
Marzo – 2=F8 Mostra Mercato Radioamatori Trevi (PG)
Aprile- Mostra Mercato Radioamatori Messina
Aprile- 31=F8Fiera del Radioamatore Pordenone
Maggio- Mostra Mercato Radioamatore Forli’
Maggio- 6=F8Mostra Scambio Radio d’Epoca Nereto (TE)

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