Astrazeneca e il rito del lotto ABV2856: le mie opinioni

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Vi ho postato, poche ore fa, il comunicato stampa con cui l’AIFA ha annunciato il ritiro su tutto il territorio nazionale del lotto ABV2856 del vaccino Astrazeneca. Quelli erano i fatti. Qui esprimo le mie opinioni. Che, come tali, sono “opinabili”.

Leggendo il comunicato, si evince che sarebbe stato disposto il divieto di utilizzazione del lotto in questione, in quanto sarebbero stati riscontrati “alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione”.

Già, ma quali sono questi “eventi avversi”? L’AIFA non li dettaglia. E invece, a mio parere, dovrebbe. Cosa si è verificato DOPO (e non necessariamente IN CONSEGUENZA DI) la somministrazione delle dosi di vaccino Astrazeneca? Febbre molto alta? Shock anafilattici? Svenimenti? Coma? Morte? Ripeto, non lo sappiamo perché AIFA non lo dice.

Quello che, invece, sì, dice, è che “Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi.” Bene, ne prendiamo serenamente atto, ma allora come mai poche righe più sopra si parlava di “eventi avversi”? “Avversi” a che cosa? Non è chiaro.

La stampa nazionale aiuta a sgomberare qualche dubbio. “Il Fatto Quotidiano” evidenzia che “il lotto sospeso dall’Aifa è quello relativo ai due casi di decessi avvenuti in Sicilia dopo la somministrazione”. Quindi, almeno per quanto riferito, i due decessi sono da afferirsi al periodo successivo alla somministrazione di dosi del vaccino Astrazeneca. Sarebbero questi gli “eventi avversi”? Se sì, non mi pare che due decessi siano poca cosa, se no, perché il lotto è stato ritirato e non è stata proseguita la sua somministrazione? In fondo, come dicono gli amanti della statistica, due decessi su oltre un migliaio di somministrazioni a pazienti che non hanno accusato effetti colleaterali o non ne hanno accusati di importanti, in fondo, sono niente. Personalmente sono molto più interessato alle persone che ai dati statistici.

E, se possibile, in questo caso mi fido molto più della magistratura che dei comunicati stampa. Ci sono questioni che necessitano di una verità giudiziaria, che non necessariamente deve andare di pari passo con quella scientifica. E il ritiro del lotto AstraZeneca ha proprio bisogno di questo: verità giudiziaria, prima di tutto. L’evidenza scientifica verrà dopo. Rem tene, verba sequentur.