Associazione Italiana Radioascolto: solo l’Assemblea Ordinaria decide su Radiorama!

Torno sulla decisione del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Radioascolto (che il 99% dei lettori del mio blog probabilmente non sa che cosa sia), di chiudere la pubblicazione cartacea dell’organo sociale “Radiorama” a far data dal prossimo 31 dicembre.

Dopo la pubblicazione del mio precedente articolo, il 19 luglio scorso [1], il silenzio totale continua a regnare su una decisione così delicata e, soprattutto, sulle domande cha abbiamo indirettamente rivolto all’Associazione.
Anzi, nessuno sembra proprio dire nulla.

L’imbarazzo è compensibile, il silenzio molto meno.

Non solo non si sa che cosa pensino di questa decisione gli stessi dirigenti che l’hanno approvata, stando a quanto riferito dal Presidente Venturi “dopo uno scambio di centinaia di email durato oltre un mese” [2], quindi, a sentir lui, dopo una fase vivacemente partecipata e travagliata.
La delibera del 5 luglio, del resto è stata approvata all’unanimità.

Non si capisce, quindi, la necessità di scambiarsi centinaia di e-mail in un lasso di tempo così lungo (un mese di discussione in Internet è una vita intera) se tutti erano d’accordo. Dunque, nessuno dei componenti il consiglio direttivo ha votato contrario. [3]

E questo è un dato granitico e inconfutabile.

Tanto inconfutabile che il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Radioascolto non si è accorto della cosa più importante: che non tocca a lui decidere delle modalità di pubblicazione di “Radiorama”.

Loro, tutt’al più, possono fare una proposta, chi decide che cosa si fa e che cosa non si fa dell’organo ufficiale è l’Assemblea Ordinaria dei soci.

Non ci possiamo fare niente se l’Associazione Italiana Radioascolto si è data uno statuto che al comma e) dell’articolo 12 recita testualmente:
“L’Assemblea Ordinaria delibera in merito a: approvazione, su proposta del Consiglio Direttivo, delle modalità di pubblicazione e diffusione dell’Organo Sociale”[4]
Quindi, il Consiglio Direttivo propone e l’Assemblea dei Soci dispone.
Se la sono data loro questa regola, la colpa non è di nessuno.

E siccome per effetto dello stesso articolo dello Statuto [4], l’Assemblea Ordinaria dell’AIR si tiene di norma entro il 30 giugno, e la delibera del Consiglio Direttivo è del 5 luglio, occorre attendere la prossima Assemblea prima di poter chiudere baracca e burattini.

Per cui non si può dire, come dice il Consiglio Direttivo: “Ne consegue che la pubblicazione di radiorama su supporto cartaceo cesserà con il numero dicembre 2011” [3], perché dal voto all’unanimità del Consiglio Direttivo non consegue un bel niente se non l’obbligo di portare la discussione in assemblea. Dopo, e solo dopo, Radiorama di carta potrà andare in pensione.
E non si può indire un’assemblea straordinaria nel frattempo, perché il loro statuto (che, ripeto, si sono dati autonomamente e liberamente) prevede che su questa materia sia l’assemblea ordinaria a decidere (non quella straordinaria o il Consiglio Direttivo).

Se, poi, le persone che si occupavano della rivista non vogliono più occuparsene da soli, che si trovino altri volontari.
Se non ci sono i soldi l’associazione può essere sciolta e ne decadrebbe l’obbligo di mantenere un organo sociale.
Ma sono solo ipotesi. Ho già chiarito come dal gruppo di fans su Facebook dell’AIR si evinca che vi sono circa 2800 fan. Se ciascuno di loro tirasse fuori due euro, che non pesano a nessuno, l’AIR si ritroverebbe in cassa la non disdicevole sommetta di 5600 euro, più che bastevoli per far sopravvivere, magari con una periodicità più dilatata, la rivista fino alla prossima assemblea.

Sarebbero solo due euro a testa. Certo, non si può pretendere che gli aficionados dell’Associazione li tirino fuori per forza, ma ci si possono porre delle legittime domande sul perché non lo facciano.

[1] http://tinyurl.com/3qf2xwb
[2] http://www.valeriodistefano.com/public/centinaiadimail.png
[3] http://www.valeriodistefano.com/public/airunanimita.png
[4] http://www.valeriodistefano.com/public/airassemblea.png
[5] http://www.valeriodistefano.com/public/airfacebook.jpg

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