Arizona: riviata l’esecuzione di un condannato a morte perche’ il farmaco letale non e’ made in USA

Il "vuoto mito americano di terza mano", come lo ha definito il Poeta, prosegue sul filo della pena di morte.

Jeffrey Landrigan è stato condannato a morte nel 1990 per omicidio. La sentenza avrebbe dovuto essere eseguita in questi giorni, ma il giudice dell’Arizona ha stabilito che il farmaco usato per l’iniezione letale, il thiopentàl (che sembra una bestemmia in livornese), non essendo stato prodotto negli States, bensì importato dall’estero, non darebbe sufficienti garanzie di evitare sofferenze inutili al condannato. Sarebbe, quindi, un prodotto insicuro.

E, quindi, l’esecuzione viene sospesa in attesa che qualche casa farmaceutica senza scrupoli davvero statunitense al 100% assicuri l’opinione pubblica che il condannato si addormenterà serenamente per non svegliarsi mai più, perché i veleni come li fanno negli USA non li fanno da nessun’altra parte, questo bisogna dirlo.

Niente morte, dunque, in attesa del thiopental a denominazione di origine controllata e garantita.

Del resto siamo negli States…

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