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E c’è solo da ricordare Anna Politkovskaja, oggi che sono tre anni che non ce l’abbiamo più.
Dovremmo, tutti quanti, nessuno escluso, investire 10 dei nostri sporchi euro di crisi, nell’acquisto di un volumetto pubblicato nella "Piccola Biblioteca Oscar Mondadori", che si intitola "Proibito Parlare".
C’è la prefazione di Adriano Sofri, ma non è detto che la si debba leggere per forza, con quella verve piagnistèa che gli è ormai cucita addosso come una casacca nuova.
Anna Politkovskaja, lei, aveva la voce secca e precisa di chi paga con la vita per quello che scrive, per chi dimostra con la vita che parlare è tutto men che proibito.
Dovremmo, tutti quanti, nessuno escluso, investire 10 dei nostri sporchi euro di crisi, nell’acquisto di un volumetto pubblicato nella "Piccola Biblioteca Oscar Mondadori", che si intitola "Proibito Parlare".
C’è la prefazione di Adriano Sofri, ma non è detto che la si debba leggere per forza, con quella verve piagnistèa che gli è ormai cucita addosso come una casacca nuova.
Anna Politkovskaja, lei, aveva la voce secca e precisa di chi paga con la vita per quello che scrive, per chi dimostra con la vita che parlare è tutto men che proibito.
Mi sbaglio o il proprietario della Mondadori è lo stesso dell’Einaudi che, sia detto per inciso, ha deciso di non pubblicare l’ultimo libro di Saramago perché conteneva pagine non proprio lusinghiere sul suddetto soggetto?