Alberto Torregiani a Milano alla manifestazione pro-Berlusconi davanti al Palazzo di Giustizia

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Il signor Alberto Torregiani è figlio di Pierluigi Torregiani, il gioielliere ucciso nel 1979  dai PAC (Proletari Armati per il Comunismo) di Cesare Battisti, il terrorista per il quale le autorità brasiliane hanno negato l’estradizione in Italia. Nella giornata in cui il padre venne ucciso, il signor Alberto Torregiani è rimasto colpito alla schiena, condannato alla sedia a rotelle per tutta la vita.

Il signor Alberto Torregiani ha sempre riferito che la sua lotta per l’estradizione di Cesare Battisti non corrisponde a un senso di vendetta, ma di mera e pragmatica giustizia.

Il signor Alberto Torregiani poche ore fa era a Milano a manifestare la sua solidarietà al Presidente del Consiglio, assieme a varie altre decine di persone, tra cui Daniela Santanché. Una foto lo ritrae in mezzo a due signori che portano cartelli recanti la scritta "Silvio, devi resistere, resistere, resistere".



Il signor Alberto Torregiani in questa occasione ha avuto modo di dichiarare: «Sono qui perchè parte della magistratura continua ad alzare la voce, mentre dovrebbe lavorare in silenzio, come la maggior parte dei magistrati.»

Io credo che si possa, anzi, si debba rilevare che il signor Alberto Torregiani manifesti un atteggiamento molto contraddittorio e che, ancorché vittima del terrorismo e paralizzato, i suoi discorsi e i suoi atteggiamenti pubblici (considerato che si tratta di persona nota alla pubblica opinione) e che le sue dichiarazioni (pubblicate sul "Corriere della Sera")  possano essere criticati come quelli di chiunque altro. Me compreso. Anzi, no, perché io non sono mai andato a una manifestazione pro-Berlusconi e non ho mai rilasciato dichiarazioni al maggior quotidiano nazionale.