Alberto Stasi condannato per un video pedopornografico

Dunque Alberto Stasi è stato condannato in primo grado per detenzione di materiale pedopornografico.

La notizia, o notiziola, è stata messa in rilievo dalla stampa perché concomitante all’arresto di un sessantenne romano che intratteneva “amicizia” su Facebook con oltre trecento minori.

Tornando a Stasi, la condanna è di 30 giorni di reclusione, che sono stati convertiti in una multa di 1140 euro, più una multa supplementare (perché il reato contestato prevede sia la reclusione che la multa) di altre 1400. Euro.

Robetta, se si considera che per una copia pirata di Windows o di Microsoft Office, o di qualunque altro software a pagamento, o per aver scaricato da Internet “Gli Aristogatti” farlocco si rischia molto, ma molto di più.

Sono le contraddizioni del sistema giudiziario italiano.

Quello che, invece, non è “robetta” è la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Vigevano di infliggere a Stasi l’«’interdizione in perpetuo da qualunque incarico di ogni ordine e grado nonchè da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori».

Insomma, il mostro, tanto per cambiare, è servito.

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