ACX? Non più per me, grazie!

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ACX, la piattaforma per gli audiolibri di Audible e iTunes, in un mese mi ha bannato ben due account.

ACX accetta solo membri residenti nel Regno Unito, Australia, Canada, Irlanda e Stati Uniti. Per questo ho dovuto acquistare (e a caro prezzo) i miei account da un provider esterno. Le spese, nel frattempo, sono rientrate, ma è una magra soddisfazione.

La prima volta non mi ha dato nessuna spiegazione. Ammesso e non concesso che io abbia violato qualche virgola della loro policy, avrei voluto sapere quale per potermi difendere e portare loro le mie ragioni.

La seconda volta è stata poche ore fa. Dicono che avrei violato le norme sul copyright. Balle, perché in primo luogo non c’era NESSUN titolo in vendita, ma solo in produzione, in secundis, TUTTI i titoli in produzione erano di pubblico dominio, ammesso che sappiano cos’è.

Avevo cominciato delle preziose collaborazioni, stavo dando lavoro a persone che per arrotondare o tirare a campare si dedicano a leggere libri su commissione, condividendo al 50% i proventi delle eventuali vendite.

Schifato, mi accontenterò delle royalties dei miei audiolibri in italiano. Se vi occupate di questo settore non vi dico di non usare ACXc, ma di stare molto, molto attenti alla loro sensibilità particolarmente acuita e ingiustificata. Poi non dite che non ve lo avevo detto.