Roseto degli Abruzzi: oltre 104 contagiati. A Voltarrosto quattro classi in presenza. DAD per Cologna Spiaggia

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Riporto di seguito l’intervento di ieri del Sindaco di Roseto degli Abruzzi su Facebook:

Buonasera . Comunico che, a seguito di ulteriori comunicazioni pervenutemi dalla ASL di Teramo, il numero dei residenti positivi è salito a 104 persone.
La dirigente scolastica del II° circolo mi ha comunicato che lunedì riprenderanno le lezioni in presenza per quattro classi della scuola elementare di Voltarrosto; rimarrà in didattica a distanza solo la quinta classe per cautela , mancando ancora il risultato di alcuni accertamenti.
La dirigente scolastica del I° circolo, d’intesa con me, disporrà invece da lunedì la didattica a distanza per tutti gli alunni del plesso di Cologna Spiaggia , essendo emerse alcune positività , seppure da riscontrare, a carico del personale e di alcuni alunni ; ciò per cautela ed in attesa delle indicazioni e decisioni che i sanitari della ASL riterranno di dare nei prossimi giorni.
Sfuggono ancora ad un censimento preciso della ASL le positività accertate presso alcuni laboratori privati , sicchè il numero dei positivi ragionevolmente può considerarsi sottostimato.
Torno a raccomandare a tutti il rispetto delle note cautele nell’agire quotidiano.

Covid 19: il Professor Marco Santagata in coma irreversibile

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Dal Corriere della Sera apprendo che il Prof. Marco Santagata si troverebbe in gravi condizioni a seguito del contagio da Covid-19. E’ in coma irreversibile, secondo quanto riferisce lo stesso quotidiano. Il virus si sarebbe innestato in una situazione clinica già gravemente compromessa.

Fu il mio professore di letteratura italiana, e anche se non misi mai quell’esame nel mio piano di studi finale, lo ricordo con molto affetto. E’ un italianista raffinatissimo, profondo conoscitore di Petrarca (ricordo il suo commento al Canzoniere), studioso di Leopardi e della poesia otto-novecentesca.

E’ anche romanziere. Ha pubblicato, fra gli altri, Papà non era comunista, Il copista, Il Maestro dei santi pallidi, L’amore in sé, Il salto degli Orlandi, Voglio una vita come la mia, Come donna innamorata e Il movente è sconosciuto (tutti pubblicati da Guanda). Sua la biografia Dante, il romanzo della sua vita.

Forza Professore!

Matteo Renzi e Maria Elena Boschi indagati

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Giunge in queste ore la notizia, data per primo dal quotidiano “La Verità” e, successivamente, confermata dall’agenzia ANSA, che Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze e che lo scorso 2 novembre è stata emessa nei loro confronti una informazione di garanzia per finanziamento illecito continuato, assieme al deputato PD Luca Lotti e ai già indagati Alberto Bianchi e Marco Carrai.

Il capo di accusa motiva così il provvedimento della Magistratura fiorentina: “perché in concorso tra loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso (…) ricevevano in violazione della normativa citata i seguenti contributi di denaro che i finanziatori consegnavano alla Fondazione Open”: circa 670.000 euro nel 2012, 700.000 nel 2013, 1,1 milioni nel 2014, 450.000 nel 2015, 2,1 milioni nel 2016, 1 milione nel 2017 e 1,1 milioni nel 2018.”

Le somme, secondo la Procura, erano “dirette a sostenere l’attività politica di Renzi, Boschi e Lotti e della corrente renziana”.

Fin qui i fattti. Che non sono minimamente in discussione.

Il ricordo va a quando Matteo Renzi prennunciava denuncia civile con richieste di risarcimento stratosferiche a chiunque lo avesse offeso attraverso i social network o i blog, e alla causa intentata nel dicembre 2017 da Maria Elena Boschi contro quel gentiluomo che è Ferruccio De Bortoli, colpevole, a suo dire, di aver pubblicato notizie false e diffamatòrie sul suo conto in uno dei suoi libri. Non si è mai saputo come sono andati a finire questi ricorsi (ammesso e non concesso che siano andati a finire). Voglio, comunque, essere garantista. Si difendano davanti ai PM in prima istanza e davanti ai giudici di merito che decideranno sulla fondatezza o meno delle accuse.

Ma l’arroganza del potere passa, prima o poi, attraverso la rendicontazione della verità. In questo caso la verità è quella giudiziaria. Noi, come al solito, pazientemente, aspettiamo.

Regione Puglia: l’ordinanza Emiliano va oltre le due sentenze contraddittorie del TAR

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Succede che il TAR di Lecce rigetta il ricorso proposto da tali Andrea De Tommasi, Giovanni Delle Donne, Sara Giglio, Stefania Monastero, Nausica Scrimitore, Delia Rus, Francesca Bruno, Monica Semeraro, Francesca Rossi, Barbara De Cola, Simona Rizzo, Vincenzo Malatesta, Marialuisa Diana, Anna Grazia D’Agostino, Alessandro Tresca, Annarita Simona Gabellone (tanti ne sono…) contro la regione Puglia, in ordine alla riapertura delle scuole e dell’interruzione della didattica a distanza.

Succede, poi, a poche ore di distanza, che il TAR di Bari, invece, accoglie il ricorso del Codacons, “ritenuto che il rilevato profilo di inadeguatezza del sistema scolastico pugliese ad attivare subito la DAD costituisce ragione di urgenza per la quale si deve disporre la misura cautelare interinale (…)” e ripristina la didattica in presenza.

Grattacapi per il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il quale sulla sua pagina Facebook riferisce: “ho disposto, con ordinanza, che le scuole pugliesi si attrezzino immediatamente per effettuare la Dad per motivi di salute pubblica e consentano a tutte le famiglie che la richiedano di ottenerla. Chi non puó ottenerla per carenze organizzative della scuola, non puó essere obbligato ad andare a scuola in presenza.”

Non è la prima volta che un TAR contraddice se stesso, e non sarà certo l’ultima.

Bene ha fatto Emiliano a non voler minimamente assimilare la DAD alla didattica in presenza, ma a considerarla, al contrario, un valido ed efficace strumento per tutelare la salute dei lavoratori della scuola, degli alunni, specie i più piccoli, e degli insegnanti, che ha ringraziato per l’enorme sforzo profuso e per essersi messi a rischio “della propria salute per assicurare il diritto allo studio dei nostri studenti di ogni ordine e grado.”

La salute prima di tutto, poi verrà la scuola, sempre garantendo le normali misure di sicurezza. Rem tene, verba sequentur, dicevano i latini. Il provvedimento è finalizzato a “che le scuole pugliesi si attrezzino immediatamente per effettuare la Dad per motivi di salute pubblica e consentano a tutte le famiglie che la richiedano di ottenerla.”

Nessuno deve essere obbligato ad andare a scuola in presenza, e le eventuali assenze saranno giustificate. Questo il sentiero indicato dal TAR, che costituisce la via maestra per l’amministrazione Emiliano.

E c’è solo da sperare che, almeno in Puglia, torni la ragione e che si garantisca il diritto primario alla salute sancito dalla Costituzione.

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Addio a Gigi Proietti: Ne me rompe’ er ca…

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Anche noi, sul blog, vogliamo ricordare, a esequie avvenute, e a contratiempo acaso, l’anima nobile di Gigi Proietti.

Lo facciamo evitando di ridiffondere le innumerevoli copie della barzelletta del cavaliere nero e del cavaliere bianco (esilaranti, certo, ma alla fine stufano, o, meglio, sono quelle storielle che quando uno te le racconta finisci sempre col dire “la so!”) che circolano sui social network.

No, Proietti ci piace ricordarlo così, alle prese con una macchietta fatta di pochissimi elementi, ripetitiva, giocata sulle espressioni facciali, su un tormentone iterato, unico esempio di presa in giro dell’esistenzialismo francese. Così, la mirabile “Ne me quitte pas” di sessantottiana memoria diventa “Ne me rompe’ er ca…”, nell’imitazione del cantante di night di provincia, maglione a collo alto e sigaretta mai appicciata.

Un esempio indelebile della bravura di Proietti, dove la presa in giro diventa arte, dove lo sberleffo viene assunto a elemento insostituibile, unico, irripetibile, di un uomo e del suo palcoscenico.