Lavoratori fragili della scuola: il testo rivisto dal Senato del famigerato articolo 32

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Ecco come verrà modificato e licenziato dalla Camera il comma 4 dell’articolo 32 della L. 104/2020 relativo al personale scolastico:

4. Al fine di consentire l’avvio e lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 e per le finalità di cui all’articolo 231-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e al presente articolo, per l’anno scolastico 2020/2021 al personale scolastico e al personale coinvolto nei servizi erogati dalle istituzioni scolastiche in convenzione o tramite accordi, non si applicano le modalità di lavoro agile di cui all’articolo 263 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, tranne che nei casi di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica.

Secondo questa disposizione di legge (lasciata peraltro pressoché immodificata rispetto al testo vigente), i lavoratori della scuola NON potranno accedere alle prestazioni di lavoro agile già previste da un DL vigente da maggio se non nei casi di sospensione delle attività didattiche in presenza a causa dell’emergenza Covid-19.

Ringrazio Rocco e Laura per avermi messo la pulce nell’orecchio.

Certe richieste di amicizia che vengono da Facebook Parte II – La rivincita di Sadam Pilak

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Oggi mi sono dedicato alla consueta di richieste cernita richieste di amicizia su Facebook da accettare o da respingere.

Solitamente accetto tutti ma quella di Sadam Pilak mi è sembrata decisamente esagerata. Guardate un po’ qui:

Insomma, mi ha chiesto l’amicizia un figone pazzesco e dovrei esserne solo contento, ma una sorta di infantile pudore, nonché dubbio amletico, mi frena. Com’è che Facebook censura le immagini di una donna di colore che allatta il proprio bambino e fa passare tranquillamente questa roba? Ricordate? Ve ne parlai qui:

Marco Pusceddu inserisce su Facebook la foto di una donna che allatta al seno: bannato per 24 ore

Che, poi, voglio dire, non è nemmeno una casualità, visto come si presenta la signorina (con l’accento sulla “e”, come si dice a Livorno):

Tra bigottismi di maniera e algoritmi che evidentemente non ci capiscono una beneamata, Facebook sta un po’ esagerando, effettivamente. Non ho nulla contro la persona e le attività altamente filantròpiche della signorina in questione. Ma stavolta proprio non è il caso.