Silvio Berlusconi positivo al coronavirus

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Silvio Berlusconi è risultato positivo al coronavirus. E allora? E’ una notizia? No, evidentemente, come tutto quello che riguarda la salute di personaggi politici e/o pubblici. Oltretutto sta bene, è asintomatico, e i suoi vassalli dicono che stia “lavorando” in previsione delle elezioni amministrative.

Che è una condizione ben diversa da quella di tanti concittadini ricoverati e morti in ospedale senza il conforto dell’affetto dei propri cari, e che sono stati portati via da una fila di camion dell’esercito.

Quindi, di che cosa stiamo parlando? I disastri del ventennio Berlusconi sono ancora sotto gli occhi di tutti. Le sue reti televisive continuano a rimbambire l’opinione pubblica con le solite trasmissioni preparate e studiate apposta per fare leva sui sentimenti degli spettatori. Grandifratelli, barbaredurso, barbarepalombelli a piovere e viandare, che la vita è bella.

Per carità, non si gioisce per le disgrazie di nesssuno. Ma, come diceva Benigni quando era ancora lui, “gli uomini sono uguali/ma te sei differente”. Ricordiamocelo, perché la memoria è labile e gli italiani fanno troppo spesso ricorso al reset e al diritto all’oblio.

La scuola in Abruzzo ricomincia il 24 settembre

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La scuola in Abruzzo riprenderà il 24 settembre, con dieci giorni di posticipo rispetto alla media nazionale. E questa è una cosa risaputa.

Come riprenderà, invece, è sempre più incerto. Distanze di sicurezza (espressione che preferisco all’odioso “distanziamento sociale”), mascherine, disinfezioni, assembramenti, lezioni in presenza o on line, ricreazione, aule sovraffollate restano ancora un mistero da risolvere, e non è che il Governo stia poi facendo molto per chiarire le idee alle famiglie, agli alunni, agli insegnanti e ai Dirigenti.

Quello che è passato inosservato è che 150 anni fa nasceva Maria Montessori. Se avessimo avuto lei come ministro dell’istruzione anziché il fascista Giovanni Gentile, oggi la scuola sarebbe molto diversa.

Si vocifera di una fantomatica circolare del Ministero della Salute a favore dei lavoratori fragili che abbiano compiuto i 55 anni di età. Come se il Covid 19 guardasse all’anagrafe! E sarà tutto un rimbalzarsi di responsabilità: dal medico scolastico al medico curante (che non può fare altro che metterti in malattia a tempo indeterminato), dal medico legale a quello dell’INAIL. Direttive generiche, reti a maglie estremamente larghe che andranno solo a favore dei soliti “furbetti” che se ne approfitteranno, mentre chi ha bisogno davvero dovrà inesorabilmente sputare sangue.

E così si ricomincia. Le incertezze sono molteplici. Le delusioni saranno ancora di più.