Linkem mi manda un addebito errato

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Dice: ma càpitano tutte a te? Toh, davvero! O, meglio, non è vero, son cose che càpitano anche agli altri. Solo che gli altri non hanno un blog e, soprattutto, non ne parlano.

Quando mi trasferii nella mia nuova dimora da cui gestisco i miei siti (o sytarelli), oltre ad avere bisogno delle cose fondamentali (acqua, gas, corrente elettrica), avevo bisogno anche di una connessione internet. Da prima mi sono rivolto alle compagnie telefoniche che hanno un limite di gigabytes di traffico. Ma non ero soddisfatto. E poi per i siti (o sytarelli) e per il lavoro avevo bisogno di una connessione stabile. Ma non volevo mettere un telefono fisso. Non ne avevo e non ne ho tuttora bisogno.

Quindi mi sono rivolto a Linkem per avere una connessione dati senza linea fissa. Efficientissimi. In tre giorni mi arrivò il modem (un coso di forma cilindrica) ed ero in linea. Potevo navigare. Ma c’era un problema: il protocollo FTP funzionava a strattoni, e io dell’FTP ho bisogno come del pane. Peccato, peccato davvero.

Decisi quindi, entro i 14 giorni previsti dal Codice del Consumo, di avvalermi del diritto di recesso. Ho restituito il modem (a loro spese, bravi!) e sono passato a un altro gestore, con cui mi trovo decisamente meglio (la connessione FTP è una scheggia). Pensavo che la situazione si fosse risolta così. Com’è bello poter esercitare i propri diritti e poter contare su persone gentili!
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Il diritto d’autore sui fonogrammi: facciamo il punto una volta per tutte

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Ecco, sì, facciamo il punto sul diritto d’autore per i brani musicali, visto che pare ci sia qualche duro di comprendonio che queste cose ancora non le sa o non le vuol sapere.

Allora: condizione essenziale è che l’autore o gli autori siano morti stecchiti cadaveri da 70 anni. Entrano in pubblico dominio il 1° gennaio dell’anno successivo al compimento dei 70 anni dalla morte. Ripeto, questa è una condizione imprescindibile. Ovviamente, in casi complessi, come le opere liriche o le canzoni, devono esssere in pubblico dominio anche gli autori dei testi, dei libretti e degli arrangiamenti o cadenze.

Sulle incisioni il discorso è diverso. Meglio di me lo ha spiegato l’avvocato Giovanni d’Ammassa su dirittodautore.it:

“La durata dei diritti del produttore fonografico è stabilita dall’art. 75 della legge, riscritto dal Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n. 154, e successivamente modificato dal D.Lgs. 21 febbraio 2014, in vigore dal 26 marzo 2014, che ha recepito la Direttiva 2011/77/UE . La durata oggi è pari a “cinquanta anni dalla fissazione“. Tuttavia se durante tale periodo il fonogramma è lecitamente pubblicato, i diritti scadono settanta anni dopo la data della prima pubblicazione lecita.
Se nel periodo di tempo indicato non sono effettuate pubblicazioni lecite, e se il fonogramma è lecitamente comunicato al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono settanta anni dopo la data di tale prima comunicazione al pubblico.
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