Il senso del Messaggero per Wikipedia e per la morte di Ennio Morricone

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A me non interessa una verza difendere Wikipedia. E’ l’ultima cosa che farei al mondo e chi mi segue lo sa (chi non mi segue peggio per lui).

A me interessa denunciare un pessimo giornalismo fatto di copia e incolla (pazienza se qualcun altro lo ha fatto prima di me, non siamo qui a fare le corse, ma a condividere opinioni), un giornalismo fatto alla carlona, alla bene e meglio, segnalare i furbetti del giornalettismo, che scopiazzando qua e là, cambiando solo qualche parola ogni 40/45, riescono a confezionare, con il lavoro degli altri, articoli che appaiono a prima vista originalissimi e con tanto di dicitura “RIPRODUZIONE VIETATA” (majuscolo perchè è imperativo categorico), ma che poi procedono da fonti internet che, come in questo caso, hanno ben altra politica sul copyright.

E non è solo l’avversione per questo giornalismo-collage a muovermi a scrivere e a denunciare, ma, per quanto riguarda questo caso specifico, anche la devozione, l’ammirazione, il ringraziamento personale e il cordoglio per la scomparsa di un gigante della musica come Ennio Morricone, che ci ha lasciati soli ieri mattina.

Questa volta c’è cascato (e con tutte le scarpe) “Il Messaggero”. Non starò qui a sottolineare le frasi, le piccole modifiche, gli artifizi retorici con cui il giornalista ha raccolto a piene mani il contenuto della pagina di Wikipedia dedicata al Sommo Maestro, vi posto soltanto l’articolo originale (poi successivamente modificato -se avete difficoltà a leggere cliccate sull’immagine per ingrandirla-)
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UbuntuEd 20.04, una nuova distribuzione Linux per le scuole e l’università

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Pur non essendo una versione ufficiale, la distribuzione UbuntuEd 20.04 è una release a scopo educativo che può essere utilizzata da tutti gli studenti che vanno dalla scuola materna sino ad arrivare a un livello universitario. Ad annunciare questa particolare versione è stato Rudra Saraswat, un giovanissimo sviluppatore dietro questo nuovo progetto, conosciuto anche per aver creato Ubuntu Unity. La prima versione di UbuntuEd è basata, come logico aspettarsi, su Ubuntu 20.04 LTS (Focal Fossa) e gli utenti durante l’avvio del sistema potranno scegliere che ambiente desktop utilizzare. Infatti, tramite la schermata d’accesso avranno la possibilità di adottare GNOME oppure Unity7. Lato software, include numerosi programmi a scopo educativo come Google Classroom, Eclipse e Tuxmath ma anche i classici programmi come LibreOffice. Non finisce di certo qui, perché offre anche numerosi pacchetti per installare software aggiuntivo, dove i  bundle ( https://it.wikipedia.org/wiki/Bundle ) sono classificati in quattro meta-pacchetti in base all’età degli studenti. Ad esempio, i pacchetti ubuntued-meta-preschool sono incentrati per chi ha meno di 6 anni, ubuntued-meta-primary per chi ha un età compresa tra 6 e 12 anni, ubuntued-meta-secondary per un età compresa tra 13 e 18 anni mentre ubuntued-meta-tertiary per studenti universitari. Quindi se anche tu sei interessato a testare UbuntuEd 20.04, puoi scaricarla  seguente link ( https://drive.google.com/drive/folders/1t3jcbgyxiDb_lebS5XJF1Lz5k3HXoFEo ) e se durante l’utilizzo dovessi imbatterti in qualche malfunzionamento, puoi segnalare il bug nella suddetta  pagina ( https://gitlab.com/ubuntu-unity/ubuntu-unity-issues/-/issues/ ).
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