Il blog su un nuovo server

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Il blog ha cambiato server. Ci siamo trasferiti su una macchina Linux che supporta l’ultima versione di PHP. I nuovi DNS dovrebbero essere già stati propagati e l’operazione dovrebbe permettere un miglior funzionamento e un più agile accesso al blog. Tutto questo costa una fatica indicibile, ma lo facciamo per voi, perdio,perché vi amiamo.

Una falsa e-mail apparentemente proveniente dall’Enel

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Recentemente ho contattato telefonicamente Enel Gas e Luce per due rimborsi che devo ricevere. Dopo la definizione delle due posizioni ho ricevuto per ben due volte questa garbata e-mail (che, lo dico subito a scanso di equivoci, NON proviene da Eni Gas e Luce) da un falso mittente che si qualifica come support@enel.it.

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Mi si dice che non è andato a buon fine il pagamento relativo alla bolletta N °:0000002965307450, “a causa di un problema con il tuo metodo di pagamento corrente”. Le conseguenze potrebbero consistere nell’interruzione del servizio. Insomma, paga e anche alla sveltina.

Perché è uno spamming?

a) perché valeriodistefano@classicistranieri.com NON è l’indirizzo presso il quale sono registrato ai servizi on line del mio fornitore di energia elettrica e gas (probabilmente lo hanno ripreso dal whois del blog o di classicistranieri.com);

b) non esiste nessuna fattura N °:0000002965307450 intestata a me;

c) nel messaggio è presente un errore di ortografia, manca lo spazio tra due parole: “serviziopotrebbe”;

d) al link “Accedi al servizio” è presente un link a un indirizzo breve a bit.ly e non al sito dell’Enel.

Insomma, una patacca, Voi stateci attentini.

I foglietti illustrativi dei farmaci

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L’altro giorno in farmacia ho comprato un lassativo molto noto e conosciuto. Cosa volete, son problemi che riguardano i vivi. E siccome io leggo sempre e per intero i foglietti illustrativi dei medicinali, sono arrivato al punto di leggere:

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni.

Caspita, dopo sette giorni di stipsi uno non va dal medico, va direttamente in ospedale per una sospetta occlusione intestinale! Cosa vuol dire “se non si sente meglio”? Io compro un farmaco perché sto male, mica male da morire, per carità, ma, insomma, ho un disturbo, vorrei un rimedio, di più, voglio un farmaco che agisca CHIMICAMENTE sulla mia transitoria patologia e, possibilmente me la risolva o me la migliori. Lo so benissimo che potrei rivolgermi al medico, ma in certi casi anche un semplice farmaco da banco può fare qualcosa. Forse.

Google blocca Konqueror

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Ho installato Konqueror, un browser open source molto utilizzato dai linuxiani. Avevo bisogno di un browser alternativo, che avesse una sua cache indipendente.

Non appena effettuata l’operazione di installazione sul mio LinuxMint (capirai!) mi sono collegato al servizio GMail di Google. Avevo bisogno di consultare una mia casella di posta elettronica che potremmo definire “istituzionale”. Arrivo sulla pagina, inserisco i miei dati di accesso ed ecco la risposta:

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Come sarebbe a dire che “Questo browser o questa app potrebbero essere non sicuri”? Konqueror non sicuro? E perché, di grazia? Perché è un software open source? Cos’ha Konqueror che non va? Me lo volete spiegare? C’è una pagina dedicata alle “ulteriori informazioni”. Cosa ci sarà scritto? Andiamo a vedere:

Per proteggere il tuo account, Google non ti consente l’accesso da alcuni browser. Google può interrompere gli accessi da browser che:

Non supportano JavaScript o l’hanno disattivato.
In cui sono state aggiunte estensioni non sicure o non supportate.
Utilizzano l’automazione dei framework di verifica.
Sono incorporati in un’altra applicazione.

Quale di queste opzioni si adatta maggiormente a Konqueror? Non è dato saperlo. E forse non lo sapremo mai. Voi usate pure Konqueror per collegarvi con il blog. Come vedete io non opero nessuna censura in base al browser utilizzato.

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La censura di “Via col vento”

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Negli USA, nazione di bigotti, come dice Guccini, per disincentivare la tendenza al razzismo hanno sospeto la proiezione e la programmazione televisiva di “Via col vento”.

Primi risultati: la polizia uccide un altro afroamericano di 27 anni con tre colpi di pistola alla schiena!

Hattie McDaniel (Mami) fu la prima afroamericana a vincere un Premio Oscar. Di che stiamo parlando?